II serata al MArteLive 2008

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Andrea Ra @ MArteLive 2008

Cantante, odontotecnico, esperto e addirittura laureato in letterature scandinave, ma soprattutto straordinario e virtuoso bassista. Il camaleontico Andrea Ra è davvero una scatola delle sorprese: quando pensi di conoscerlo alla perfezione sa conquistarti e sconvolgerti con qualcosa di nuovo, di mai visto e mai sentito prima. Ospite della seconda serata Alpheus di MArteLive 2008 insieme a Marco Conidi, si presenta sul palco con quel fare disinvolto e la sua faccia un po’ meravigliata, mentre con altrettanta disinvoltura sceglie di sperimentare per la prima volta una formula più che innovativa: basso, voce e batteria. Niente di più essenziale, la personificazione dello scheletro sonoro che regge ogni singolo brano (parlando soprattutto di rock) che ascoltiamo nel corso della giornata.
Il risultato è sorprendente, il basso riempie di suono la sala e non si sente la mancanza né di una chitarra né di un’altra presenza sul palco: un’ora buona di musica semplice ma intensa, di corde frustrate, tirate, tappate, usate e maltrattate, di bacchette che picchiano sul rullante e sui piatti senza sosta e senza inibizioni. I brani sono quelli di “Scaccomatto” e del recente live “Le bighe sono pronte”, a partire da “Aria fresca”, passando per “Balli con me”, fino ad arrivare a “Ovunque tu” e alle tinte scolorite della cover di Lucio Battisti “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”.
Durante la serata ho tentato di avvicinarmi ad Andrea Ra con qualche domanda, per curiosare tra le idee e i progetti che bollono in pentola e per capire da quali riflessioni è nata questa scelta temeraria. Impresa ardua, visto che stiamo parlando di un personaggio che è tutto fuorché schematico e ordinato, una sorta di funambolo della musica e della chiacchiera disimpegnata.

Andrea, raccontaci cosa succede in questi mesi nel mondo di Ra…
Ultimamente sono stato un po’ impegnato perché ho seguito il tour dei Diaframma come bassista, quindi ho fatto anche molte altre cose esterne rispetto al progetto Andrea Ra. Proprio in questo periodo mi trovo in studio per registrare il nuovo disco, perché l’ultimo che ho fatto era un semplice disco live, quello della Locanda Atlantide.

Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo disco?
Molti brani rock: il genere è sempre rock perché poi artisticamente produco sempre io, mi piace controllare e pensare agli arrangiamenti. Il vero problema è scegliere i pezzi, ne rimarranno fuori molti e ancora non so bene quali farò. Anche perché molti di questi sono nati tanti anni fa, per cui nel corso del tempo li senti inevitabilmente vecchi… poi in realtà ci vuole sempre un orecchio esterno, io sono troppo coinvolto, di parte… scegliere è difficile…

Un tuo commento sulla serata e sulla performance di questa sera?
Con lo staff MArteLive siamo ormai amici da anni, quindi con loro mi sento a casa, in famiglia. Quello di questa sera è stato un concerto piuttosto atipico, basso e batteria, solo due elementi. Una cosa che non fa mai nessuno. Si tratta di un esperimento, di una cosa mai fatta prima: un’esibizione molto sperimentale, con un suono molto scarno e molti assoli, in cui entrambi ci troviamo ad improvvisare sul palco.

Prossima data?
Il 30 maggio al ConteStaccio…Vi aspetto!!!

(Federica Cardia)

 

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