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Il viaggio senza catarsi di “Cuore di tenebra”

Sono anche le date a fare i viaggi, ma sono numeri che intrappolano, soprattutto quando si parla di viaggi lunghi che raccontano la loro storia sulla complessa natura umana, dove non esistono distinzioni etniche o geografiche… ecco perchè parlare ancora di Cuore di Tenebra, per non intrappolare, ma vedere al di là dei confini seguendo il viaggio fuori dall’Italia e anticipando il Conrad Festival di Cracovia ad ottobre (la Redazione).

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La Storia e le storie della Sweet Home Europa

C’è qualcosa di profondamente simbolico nella bandiera che rappresenta l’Europa: dodici stelle disposte in circolo che si inseguono l’un l’altra diventando spirale, senza un inizio e senza un fine. In questo disegno le storie si disperdono nella Storia, e diventa difficile riconoscere il discrimine che distingue un Uomo dall’Altro. Ma è necessario farlo?

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Arabeski Rock_ Il Viaggio

Arabeski Rock - Il ViaggioVorrà pur dire qualcosa se resiste imperterrito ai decenni. Se se ne infischia delle trombonerie stilistiche, delle più improbabili “ultime grida” di tanta novità che non avremmo alcun bisogno di ostentare, se ci fidassimo almeno un po’. Se sembra non curarsi del suo tempo, o se per affacciarvisi sceglie le vie magnifiche ancorché tortuose dell’evocazione.

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The Bidons_ Granmakiller!!!

the-bidons-granma-killer-L-WiinyIE’ quel candido fascino. E’ quello che ci spinge sempre a guardare estasiati a 50 anni fa come l’origine di tutto. Ci saranno quelli che ci si rivolgono in religiosa contemplazione, mettono nei loro dischi richiami impercettibili ad orecchio umano, lo ostentano e se glielo dici sprofonderanno in un misto di onore/riluttanza per i mostri sacri, e ci sono gli audaci/impertinenti che vogliono scavalcarli e mostrare quanto quell’influenza li ha resi grandi.

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Mombu_ Mombu

MombuPer essere un musicista bisogna essere dotati della conoscenza scientifico-razionale e di una buona dose d’istinto che io uso chiamare sensibilità primordiale”. Prendo in prestito l’introduzione ad un laboratorio musicale tenuto dai due musicisti in questione, ben conosciuti nel giro jazzcore romano (e non solo), per introdurre il loro disco. Perché loro quasi in incognito, dietro la maschera terrificante di Mombu, con solo sax e batteria riescono prendere a testate parte razionale e emozionale.

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J. Fante, La strada per Los Angeles

images“Il miglior scrittore che abbia mai letto”, “Il narratore più maledetto d’America”, “Era il mio Dio”. Chi parla, o forse è meglio dire parlava? Charles Bukowski, che così si esprimeva a proposito di John Fante, uno dei più grandi autori del ‘900 finito preso nel dimenticatoio e fortunatamente riscoperto negli anni ’80 proprio da Bukowski, che ha ridato la giusta luce ad uno scrittore che si stava spegnendo cieco e senza gambe a causa del diabete.

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