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Con “furore” torna il Tendance Festival 2022

Dal 23 maggio al 5 giugno 2022 torna con “furore” il Tendance Festival con un ricco programma di spettacoli di danza contemporanea tra Latina, Sezze e Priverno con Virgilio Sieni a Giuseppe Muscarello, da Roberto Castello a Giselda Ranieri, da Michele DI Stefano a Sara Sguotti, da Daniele Albanese a Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi

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Francesco Zizola e Antonio Biasiucci alla Galleria del Cembalo con due mostre fotografiche

Dal 27 aprile 2022, nell’affascinante cornice della Galleria del Cembalo due mostre fotografiche accolgono i visitatori: Mare Omnis di Francesco Zizola e Epifanie/03 – LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci.

Sembrano costellazioni celesti lontane anni luce e invece sono tonnare sarde quelle di Mare Omnis. Punti bianchi che sembrano stelle sono le boe e i fili argentati delle cime galleggianti sembrano unirle.  Sono lì’ quelle reti da pesca inserite nel grande mare Mediterraneo fotografate dall’alto dall’occhio di un drone.

Mare Omnis di Francesco Zizola, visitabile fino al 30 giugno 2022, presenta una raccolta di 22 fotografie di grande formato in cui sono rappresentate le tonnare, reti che i tonnarotti – coloro che si occupano della mattanza – installano per catturare i tonni nella loro migrazione verso la costa.

La mostra Mare Omnis documenta in maniera antropologica la vita vissuta in mare attraverso forme di pesca ancora manuali, locali, sostenibili, secondo tradizioni centenarie, indagando il rapporto dell’uomo con la natura e della sua influenza sul mare declinato attraverso un linguaggio visivo articolato e complesso. Costruire i propri strumenti di lavoro, gettare le reti in mare, trascorrere giorni e mesi in attesa della pesca, essere soggetti alle leggi della natura, compongono quel patrimonio di sapere legato alla prossimità con il mare e ad una vita in rapporto con esso che oggi è sostituito da metodi di pesca intensivi e industriali. Le immagini presentate ci restituiscono – attraverso un quadro visivo potentissimo – il sentimento di una relazione simbiotica che ricuce quella separazione tra uomo e natura adottata dalla società contemporanee: acqua che diventa paesaggio astratto, pesci colti nelle fitte reti immerse nel mare.

Le immagini sono state tutte realizzate nel mare del Sulcis, nella Sardegna sud occidentale, presso la Tonnara di Portoscuso, che in quelle acque opera da secoli. La scelta della stampa in bianco e nero è fatta per stimolare l’immaginazione di chi guarda verso uno spaesamento percettivo; il fotografo mette in atto un deliberato inganno semantico per deviare i sensi utilizzando la memoria istintiva. Così, le grandi reti della tonnara finiscono ad assomigliare a cose diverse; alcuni ci leggono dei dream catcher etnici, altri dei graffiti arcaici, altri ancora delle costellazioni nella notte.

La serie si chiama Constellation perché alcune di queste fotografie sono espressamente organizzate per rimandare ad una visione notturna delle costellazioni, mentre in altre immagini già dalla prima inquadratura Zizola ha intravisto nelle forme di luce un quadro di Paul Klee, l’Angelus Novus. “Trovo oggi più interessante usare la fotografia per invitare la nostra percezione e la nostra mente su un piano immaginifico e simbolico, capace di procedere per metafore narrative. E la narrazione per me è quella che riguarda il senso del nostro essere e del nostro agire” dice Francesco Zizola.
Come ricorda Barthes: “Qualunque cosa essa dia a vedere e quale che sia la sua maniera, una foto è sempre invisibile: ciò che noi vediamo non è lei.” Cosa guardiamo veramente quando vediamo un’immagine? Cosa riconoscono i nostri occhi davanti ad esse? Sono le domande che ci poniamo osservando le fotografie di Mare Omnis. L’ambiguità è totale e Zizola sceglie di ragionare sul paradigma del fotografico sapendo che le immagini hanno il meraviglioso compito di creare percorsi di significato dando origine a processi di consapevolezza nello spettatore. “C’è una verità estatica, poetica. È misteriosa e inafferrabile, e può essere raggiunta solo attraverso l’immaginazione e la stilizzazione. La fotografia ha il compito di aprire nuove possibili comprensioni della complessità della realtà” commenta Francesco Zizola.

Ad affiancare Mare Omnis, dopo il successo dell’edizione 2017, il LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci torna negli affascinanti spazi della Galleria del Cembalo con la mostra Epifanie/03, la terza edizione del progetto, visitabile fino al 14 maggio 2022. LAB/per un laboratorio irregolare nasce nel 2012 per rispondere all’esigenza di creare un percorso, di circa due anni completamente gratuito, rivolto a giovani artisti a cui trasmettere un metodo costante di approfondimento e critica del proprio lavoro. Anche nel difficile periodo della pandemia, il fotografo Antonio Biasiucci ha seguito gli allievi, in un costante confronto, guidando ognuno di loro nella produzione di un progetto di ricerca personale per assimilare un processo, un criterio, per arrivare a conquistare un proprio sentire, una propria autentica visione delle cose della vita. La mostra Epifanie/03 proporrà circa 80 opere fotografiche realizzate da Paolo Covino, Alessandro Gattuso, Valeria Laureano, Laura Nemes-Jeles, Claire Power, Ilaria Sagaria, Giuseppe Vitale e Tommaso Vitiello. Gli autori della terza edizione del LAB hanno raccontato la propria “epifania” (dal greco επιφάνεια, manifestazione, apparizione), realizzando portfolio fortemente diversi tra loro sia per forme che per contenuti. Otto narrazioni, sguardi autonomi, progetti eterogenei guidati da un unico metodo.
“Oggi restituisco quello che mi è stato dato, perché non ha senso che sia io solo a salvarmi. – spiega Antonio Biasiucci – Metto a disposizione le mie conoscenze, affinché sia dato spazio, tempo e possibilità ad altri di fare fotografia attraverso un laboratorio ispirato ad Antonio Neiwiller, regista napoletano scomparso venticinque anni fa, che io considero mio maestro. Il Laboratorio produce immagini essenziali, nelle quali l’autore può trovare una parte di sé:  sono immagini che si aprono all’altro. Dura circa due anni ed è composto ogni volta da un gruppo eterogeneo di 8 giovani autori dove il confronto, lo scambio, l’empatia verso l’altro sono una premessa fondamentale affinché ognuno possa trovare un proprio linguaggio. Hanno condiviso, mostrando fotografie di volta in volta, le loro esperienze di vita. Ognuno è stato reso partecipe, assistendo al processo artistico dell’altro.”

https://www.facebook.com/galleriadelcembalo

OR

I vincitori di CortoLive, inizia il tour di proiezioni

Dal 26 al 28 novembre al Palazzo Ruspoli di Cerveteri si è svolta la seconda edizione di CortoLive – La Fabbrica del Cortometraggio. In progetto rivolto a giovani registi e registe emergenti ha portato nella città etrusca nomi illustri del cinema italiano, con 6 lezioni, 12 proiezioni, 3 pitch e 2 concerti aperti al pubblico.

Nella serata conclusiva sono stati annunciati i vincitori dei due premi in palio. Il Premio CortoLive al miglior cortometraggio del valore di 1500 euro va a Michela Cappelloni per Mestieraccio, documentario sui pescatori di Ladispoli. La giuria si è espressa così sul suo lavoro: «Uno sguardo schietto e fresco, privo di retorica, ci consegna un racconto diretto ed evocativo di professionisti del passato legati al territorio». Il Premio Palazzo Ruspoli al miglior progetto del valore di 2500 euro va a Domenico Davide Angiuli per il pitch del corto Nessuno, che verrà realizzato a Cerveteri. Una Menzione Speciale è stata assegnata ad Alberto Palmieri per il corto Amarena.

Grande soddisfazione da parte delle istituzioni locali, per l’occasione data ai cittadini di Cerveteri di prendere parte ai numerosi eventi che hanno visto protagonisti personalità del calibro dei registi Mimmo Calopresti, Ivan Silvestrini, Dario Albertini e Ado Hasanovic, della tecnica del suono due volte vincitrice del David di Donatello Maricetta Lombardo, del Presidente di Roma Lazio Film Commission Luciano Sovena, della produttrice Simona Banchi e dei compositori Riccardo Bertini e Valerio Vigliar.

“Sono felicissimo che CortoLive abbia fatto tappa a Cerveteri – dichiara il sindaco Alessio Pascucci – e spero che possa diventare una tradizione, in primis perché avere dei giovani cineasti che girano per la nostra città, dormono qui, vedono dei posti che possono entrare nel loro immaginario è un grandissimo regalo, ma in più perché è una crescita per tutta la comunità. Siamo orgogliosi che siano stati usati tanti spazi della nostra città, a partire da Palazzo Ruspoli.”

Stesso entusiasmo per l’assessora alla Cultura Federica Battafarano: “Il progetto di CortoLive, dedicato alla formazione sui cortometraggi ha visto tanti personaggi di qualità: tra i quali Luciano Sovena, presidente di Roma Lazio Film Commission, che finanzia da tanti anni il Cerveteri Film Festival. Sono felice che tanti giovani talenti del mondo del cinema si siano fermati nella nostra città etrusca e che il vincitore potrà girare qui un corto, che rimarrà come patrimonio della città di Cerveteri”.

Lo stesso Sovena commenta: “La manifestazione CortoLive non è soltanto una full immersion nel campo dell’audiovisivo ma un’esperienza di vita reale e totalizzante. Studenti di cinema vengono accompagnati quasi per mano all’interno di questo mondo affascinante per iniziare il loro futuro”

Tra le opportunità offerte da CortoLive, c’è una concreta occasione di circuitazione dei migliori cortometraggi in sale ed eventi selezionati come il Cinema Palma a Trevignano (TV), Palazzo Brancaccio a Roviano (RM), il Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino (VT), nell’ambito dell’evento 99Arts, e un ritorno al Cinema Moderno di Cerveteri. I corti che parteciperanno a questo tour sono il vincitore e la menzione speciale di quest’anno e i due vincitori ex aequo della precedente: a Mestieraccio e Amarena, si aggiungono quindi La Cage di Davide Petrosino e Cento metri quadri di Giulia Di Battista

I quattro corti saranno anche proiettati in concorso per la Sezione Cinema durante le finali regionali del Lazio di MArteLive che si terranno il 14 e il 15 dicembre al Planet di Roma.

CortoLive è parte del programma di Interventi regionali per lo sviluppo del Cinema e dell’Audiovisivo annualità 2021 della Regione Lazio promosso dall’area Arti Figurative, Cinema e Audiovisivo della direzione Cultura, politiche giovanili e Lazio Creativo, organizzato dall’Associazione Procult, progetto speciale di Scuderie MArteLive ideato e diretto da Giuseppe Casa in collaborazione con Marco Cicolini e con il supporto di Roma Lazio Film Commission, Cinema Moderno di Cerveteri, Nuovo Cinema Aquila, Cinema Palma, Comune di Cerveteri, Comune di Roviano.

Qui di seguito il programma di circuitazione dei cortometraggi. Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito ad eccezione di quelle all’interno del festival MArteLive.

13 dicembre ore 21:30, Cinema Palma di Trevignano Romano (RM)
14-15 dicembre
ore 21, Planet di Roma (nell’ambito di MArteLive)
16 dicembre ore 21, Cinema Moderno di Cerveteri
18 dicembre ore 18, Palazzo Brancaccio di Roviano (RM)
19 dicembre ore 21, Palazzo Doria Pamphilij di San Martino al Cimino (VT) (nell’ambito di 99Arts)
20 dicembre ore 18, Spazio Scena di Roma

MArteLive festeggia 20 anni con il suo Spettacolo Totale

MArteLive è dal 2001 il primo festival multidisciplinare italiano che ha rivoluzionato in Italia il modo di pensare l’Arte. Caratterizzato dal connubio delle differenti discipline artistiche coinvolte, dal loro intersecarsi ed amalgamarsi e dalla simbiosi tra gli interpreti dell’arte – pittori, fotografi, scultori e video-artisti – e performer di danza, musica, teatro, circo contemporaneo,  arte circense. Ogni serata MArteLive porta in scena una media di 150 artisti per 16 sezioni artistiche, attive contemporaneamente. Tutte le sezioni hanno come comune denominatore la dimensione live delle performance e la simultaneità e concorrono a realizzare il format MArteLive, che da venti anni è chiamato LO SPETTACOLO TOTALE.

L’esordio il 27 marzo del 2001 al Classico Village nel quartiere Testaccio di Roma per molti fu una grande sorpresa ma per Giuseppe Casa, ideatore del format, era solo il primo punto di una strategia più grande ed il frutto di tre anni di sperimentazioni. Decine di piccoli eventi in cui si provava a miscelare diverse discipline artistiche, realizzati in un periodo storico in cui non esisteva il concetto di festival multidisciplinare e simultaneo. L’obiettivo era e tuttora rimane quello di esprimere il massimo potenziale dell’arte e degli artisti.

Nel corso di questi vent’anni la spinta innovatrice del Festival non si è mai arrestata alimentando una crescita continua e costante che è stata resa possibile dallo sviluppo di una rete di collaborazioni e partnership sempre più grande che nell’ultimo anno ha coinvolto anche l’Europa. La prima semifinale europea del concorso MarteLive, infatti, si è svolta lo scorso giugno a Vilnius in Lituania e altre collaborazioni sono in corso con oltre 15 nuovi partner europei.

In attesa della prossima Biennale MArteLive prevista per ottobre 2022, che vedrà la partecipazione dei migliori artisti selezionati in tutta Europa e di guest internazionali, il 14 e 15 dicembre al Planet in via del Commercio 36 a Roma si terrà la ventesima edizione di MArteLive, nella sua incarnazione storica, oltre 300 artisti in due serate distribuiti nelle 16 sezioni artistiche: musica, teatro, danza, circo contemporaneo, letteratura, pittura, fotografia, illustrazione e grafica, scultura, street art, artigianato, moda, dj & producer, cortometraggi, videoclip, videoarte. Un tripudio di arte per le finali regionali del concorso multiartistico più grande d’Europa, insieme all’esibizione di tanti guest.

Apertura il 14 dicembre con il concerto dei C‘mon Tigre, il collettivo dalle sonorità sospese tra macchine e synth, che solca il Mediterraneo per attraversare ambient, jazz, afrobeat, funk, recente protagonista del live curato da Scuderie MArteLive dalle rovine dell’Appia Antica, nell’ambito del festival Su:ggestiva. In programma anche il reading del noto scrittore e poeta torinese Guido Catalano. Sul palcoscenico Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori, che legge Majakovskij a 90 anni dalla morte, una nuova versione della sua lettura scenica di “Eresia”.

La sezione dedicata alle arti visive prevede l’esibizione di live painting di Davide Cocozza, Silvia Struglia e Giorgia Marzi, , e spazio ad una non stop di proiezioni di video, opere cinematografiche e documentari con la sonorizzazione di film muti, la proiezione dei corti vincitori negli anni, partendo dal primo docufilm vincitore del concorso MArteLive, Peperoni. Esibizioni di acrobatica aerea e virtuosismi circensi di India Baretto nello spazio outdoor.

Durante le due serate saranno proiettati i corti vincitori delle ultime due edizioni di CortoLive. Chiude la serata il dj set dai toni onirici, mistici e sempre inusuali di Hugo Sanchez, in una performance estemporanea nella quale guiderà il live painting con le sue suggestioni sonore.

Il 15 dicembre in apertura il live del duo iraniano BowLand, direttamente dagli schermi televisivi di X Factor, musica dalle atmosfere fluttuanti che affonda le radici nell’elettronica. Segue il concerto  di Lorenzo Kruger, frontman dei Nobraino.

Incursioni tra musica, danza, campionamenti, video mapping, scultura e  fotografia live con il Collettivo Ultraverse, sperimentazioni interdisciplinari con Mela Q, Samovar, Azzurra Tzu Baste, Lou Duca, Andrea Parialò, Miriam Alè, Arianna Balestrieri. In esposizione le opere di Cristiano Quagliozzi e le tele di Giorgia Marzi.

In contemporanea nella sala del Cinema, la sonorizzazione di film d’epoca di Valerio Vigliar, e la maratona di proiezioni dei migliori corti e opere di videoarte selezionati in questi 20 anni.

Gli eventi speciali del ventennale

In occasione del ventennale di MArteLive sarà allestita una mostra con l’esposizione di tutti i manifesti promozionali della manifestazione realizzati nel corso dei 20 anni ed una selezione delle fotografie e dei video prodotti. Suggestione ideale per rivivere attraverso le immagini, la storia di un evento che ha saputo affermarsi partendo dal basso e offrendo opportunità di crescita e scambio artistico per migliaia di artisti.

Nel corso degli anni MArteLive ha organizzato oltre 2200 eventi, tra selezioni del concorso in tutta Italia e in Europa e i progetti speciali curati da Scuderie MArteLive,che hanno visto la partecipazione di migliaia di artisti. Un patrimonio creativo incredibile, ricco anche di storie umane ed artistiche avvincenti e aneddoti incredibili che saranno raccontati da Francesco Lo Brutto, voce storica del mondo MArteLive, in due speciali sessioni in forma di reading letterario multimediale e artistico con proiezioni di frammenti video, foto e performance di pittura dal vivo.

Il Concorso MArteLive

II concorso nazionale MArteLive scopre in tutta Italia, giovani artisti emergenti e promuove le loro opere. Si sviluppa attraverso il lavoro dei nuclei regionali, che organizzano eventi di selezione offrendo un’importante vetrina agli artisti, oltre che la possibilità di entrare in contatto con professionisti del settore, esporre ed esibirsi in tutta Italia negli eventi speciali delle Scuderie MArteLive. I finalisti di ogni regione, per ogni disciplina artistica, partecipano alla BiennaleMarteLive.
E’ ancora possibile iscriversi al Concorso MArteLive, le iscrizioni resteranno aperte nel resto d’Italia e in tutta Europa fino al 31 maggio 2022. Sedici discipline, tanti premi in palio, un evento finale regionale e la possibilità di accedere alla finalissima della Biennale MArteLive, che si svolgerà a Roma a ottobre 2022, in cui parteciperanno i vincitori delle differenti regioni e i finalisti di MArteLive Europe.

CortoLive, la Fabbrica del Cortometraggio arriva a Cerveteri

Il weekend del 26, 27 e 28 novembre nello storico Palazzo Ruspoli di Cerveteri, prenderà vita la seconda edizione di CortoLive – La Fabbrica del Cortometraggio, al tempo stesso un contest per registi emergenti, una residenza artistica e laboratoriale e un evento dedicato al cinema.

Tre giorni di proiezioni, presentazioni di pitch, concerti e lezioni con docenti d’eccezione come il regista vincitore del Ciak d’oro Mimmo Calopresti, l’astro nascente Ivan Silvestrini, autore di Monolith e della serie Netflix Zero, il regista bosniaco specializzato in cortometraggi Ado Hasanovic, la sound designer due volte vincitrice del David di Donatello Maricetta Lombardo, l’ex Amministratore Delegato di Cinecittà e ora Presidente di Roma Lazio Film Commission Luciano Sovena, la produttrice Simona Banchi e i compositori Riccardo Bertini e Valerio Vigliar.

Protagonisti del weekend saranno i giovani registi e registe selezionati, tutti under 35 e operanti nel Lazio. Il bando di concorso a cui hanno partecipato mette in palio due premi in due diverse categorie, cortometraggi e creazione cinematografica, per un valore totale di 4.000 euro. I vincitori verranno selezionati da una giuria composta dai docenti sopraelencati, con l’eccezione dei due musicisti. Nella prima edizione sono stati premiati Gaia Siria Meloni per il suo progetto “La dote” e i cortometraggi di Giulia Di Battista e Davide Petrosino (in ex aequo).

A differenza della prima edizione, svoltasi a porte chiuse nel suggestivo Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino, durante il weekend a Palazzo Ruspoli ci saranno proiezioni ed eventi speciali aperti al pubblico. Un modo per celebrare e condividere l’arte cinematografica, in particolare quella del cortometraggio, che ha un suo specifico linguaggio e dignità formale. L’obiettivo è anche quello di ripensare il patrimonio culturale del Lazio tramite la creazione cinematografica: tra i criteri di selezione dei corti e dei progetti c’è, infatti, il rapporto con il territorio laziale. Tra gli eventi speciali sono previsti i concerti di Riccardo Bertini, insieme al violinista Andrea di Cesare, e di Valerio Vigliar, oltre che le proiezioni fuori concorso dei cortometraggi che parteciperanno alla finale laziale di MArteLive, il festival multiartistico che realizzerà la sua Biennale MArteLive nell’ottobre del 2022.

CortoLive è parte del programma di Interventi regionali per lo sviluppo del Cinema e dell’Audiovisivo annualità 2021 della Regione Lazio promosso dall’area Arti Figurative, Cinema e Audiovisivo della direzione Cultura, politiche giovanili e Lazio Creativo, organizzato dall’Associazione Procult, progetto speciale di Scuderie MArteLive ideato e diretto da Giuseppe Casa in collaborazione con Marco Cicolini e con il supporto di Roma Lazio Film Commission, Cinema Modernissimo di Cerveteri, Nuovo Cinema Aquila, Cinema Palma, Comune di Cerveteri, Comune di Roviano.

PROGRAMMA  – Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico gratuitamente previa prenotazione al +39 339 340 7811 e con obbligo di green pass.

 

26 NOVEMBRE (Aula Consiliare del Granarone)

10.00 apertura dei lavori con presentazione CortoLive

10.30 – 12.30 Lezione di Cinema Ado Hasanovic, L’importanza delle scelte autoriali per la qualità della regia

14.00 – 15.00  Visita guidata di Cerveteri e Palazzo Ruspoli

15:30 – 17:30 Lezione di Cinema di Mimmo Calopresti

18:00 – 19:30 Proiezione Cinema Moderno di Cerveteri Corti Selezionati Finale MArteLive Lazio (Fuori concorso)

 

27 NOVEMBRE (Palazzo Ruspoli)

10.30 – 12.30 Lezione di Cinema di Luciano Sovena, Film Commission e coproduzioni, due opportunità per l’audiovisivo

14.30 – 16.30 Lezione di Cinema di Simona Banchi, Il lavoro delle produzioni indipendenti

16:30 – 18:30 Proiezione Corti in concorso

18.30 -19.30 Concerto/Incontro di Valerio Vigliar piano solo

21.00 – 22.00 Proiezione Corti in Concorso

28 NOVEMBRE (Palazzo Ruspoli)

09:30 – 11:00 Pitch in concorso

11 – 13: Lezione di Cinema di Maricetta Lombardo, Il suono che scorre nelle vene

15.00 – 17.00: Lezione di Cinema di Ivan Silvestrini, Autorialità e committenza

18:30 – 19:00 Premiazione vincitori di entrambe le categorie in concorso

19:30 – 20:30 Concerto/Incontro di chiusura di Riccardo Bertini e Andrea Di Cesare

 

Info e contatti

www.cortolive.it/

info@cortolive.it

www.biennalemartelive.it/

www.facebook.com/cortoliveFabbricaCortometraggio

Formosa Contemporary, la grande musica classica di Taiwan

Nella prestigiosa cornice del 58° Festival di Nuova Consonanza, la Divisione Culturale dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia è lieta di presentare Formosa Contemporary 2021, il focus sulla musica classica contemporanea di Taiwan.

Dal 25 al 28 novembre e l’11 dicembre, due seminari e un concerto pensati per portare i tutta Italia l’eccellenza della musica del compositore taiwanese Hwang-Long Pan, grazie a un prezioso lavoro di comunicazione tra l’Italia e Taiwan capace di superare la distanza e le difficoltà sanitarie.

Decano dei compositori taiwanesi e didatta, Hwang-Long Pan è uno dei compositori dei nostri giorni più famosi in Asia. Ha vissuto un periodo di formazione in Europa che gli ha permesso di acquisire una scrittura ricca di rifrazioni culturali differenziate. Infatti, pur facendo ampio uso delle tecniche e del vocabolario delle avanguardie europee, la musica di Pan è spesso ispirata a concetti mitologici e filosofici della tradizione orientale, dai personaggi, dalla letteratura e dalla poesia.

Il programma

Innovation Rooted in Tradition è il seminario che si svolgerà tutte le mattine (dalle 10 alle 13) dal 25 al 28 novembre, in diretta su Zoom. Un viaggio tra Occidente e Oriente che illustra l’evoluzione musicale del compositore, dal vocabolario compositivo occidentale passando attraverso influenze della musica tradizionale del Nanguan e Beiguan.

In conclusione del seminario, il 28 novembre alle 21 sul canale YouTube di Nuova Consonanza, ci sarà la prima esecuzione italiana del Concerto Chai Found Music Workshop. Il programma comprende musiche per strumenti tradizionali cinesi scritte negli ultimi anni da alcuni dei più importanti compositori d’oggi del panorama asiatico e internazionale: Allan Wang, il giovane David Tsai e lo stesso Hwang-Long Pan. Spesso formatisi in Europa, le loro esperienze compositive delineano un modo nuovo di integrare la millenaria cultura orientale con le ricerche dell’avanguardia occidentale.

Infine l’11 dicembre, l’esperienza conoscitiva della cultura e della musica asiatica si concluderà con il Seminario Chai Found Music Workshop, tenuto dai musicisti Wu Chung-Hsien e Yeh Jiuan-Reng, che introdurranno i partecipanti all’uso di strumenti tradizionali come il flauto di bambù e il guzheng visti in un’ottica sperimentale e di ricerca di nuove sonorità.

Tutti gli eventi saranno disponibili digitalmente da tutta Italia, su Zoom o su YouTube, una necessità portata dalle restrizioni ai viaggi internazionali dovute alla pandemia che, però, permetterà a tutti gli appassionati di musica classica del nostro paese di arricchirsi del talento e della conoscenza di questi maestri provenienti dall’altra parte del mondo. Formosa Contemporary è un progetto realizzato da Divisione Culturale dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Ministero della Cultura di Taiwan, Nuova Consonanza e DOC Servizi.

Rafael Y. Herman – The Night Illuminates The Night

Rafael Y. Herman
The Night Illuminates The Night
a cura di Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera

MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma
Padiglione A
Apertura al pubblico: 25 gennaio – 26 marzo 2017

Dal 25 gennaio al 26 marzo 2017 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la mostra personale di Rafael Y. Herman dal titolo The Night Illuminates The Night, curata da Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera, e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

La mostra, nella sede di MACRO Testaccio, si presenta come una grande installazione ambientale in cui dallo spazio buio emergono le opere che si rivelano come epifanie. Nella dialettica fra tenebre e luce, infatti, si sviluppa la poetica di Rafael Y. Herman il cui sguardo rivela un nuovo approccio alla realtà che nasce e si struttura nell’oscurità.

The Night Illuminates The Night si concentra sul lavoro cominciato nel 2010 e completato nel 2016. In questo periodo l’artista ha stabilito un dialogo con i grandi maestri della tradizione occidentale che hanno rappresentato nel corso dei secoli la Terra Santa, pur non avendola mai visitata, ma ispirandosi alle fonti bibliche e letterarie. Rafael Y. Herman ripercorre questa tradizione con il proprio metodo: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo. Come i grandi maestri del passato, anche Herman si è voluto porre nella condizione di non poter vedere il paesaggio, pur trattandosi dei luoghi dove è nato e cresciuto, operando nell’oscurità della notte. In questa condizione di voluta cecità l’artista accede alla realtà in un modo nuovo, mediante lo scatto fotografico notturno e mediante lo sviluppo della pellicola nell’oscurità del laboratorio.

Rafael Y. Herman produce così una realtà “ricreata”, decontaminata da qualunque preconcetto soggettivo, offrendo allo spettatore paesaggi che esistono solo nelle opere stesse. L’artista sviluppa la propria ricerca notturna attraverso la scoperta di tre diversi ambienti: la Foresta della Galilea, i campi dei Monti della Giudea e il Mar Mediterraneo. Le sue immagini ci invitano a riflettere sull’invisibile o, come l’artista usa definirlo, il “non visto”; sulla differenza che si dischiude fra ciò che è reale e ciò che invece è solo percepito. Il risultato è straordinario nella cromia innaturale, e nelle forme evanescenti che sembrano emergere da un luogo e un tempo altro dove i colori non sono reali, il tempo sembra essere dilatato e le immagini appaiono oscure. O forse abbaglianti.

In occasione della mostra verrà presentato il libro d’artista, edito da Mousse, con testi critici di Giorgia Calò, Stefano Rabolli Pansera, Chiara Vecchiarelli e Arturo Schwarz.

La mostra è patrocinata da: Ambasciata d’Israele in Italia–Ufficio Culturale, IIFCA– Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, AMATA–Amici del Tel Aviv Museum of Art e Cité Internationale des Arts de Paris.
Media Partner: artnet, Sky Arte HD, Whitewall.
Sponsor tecnici: Oikos, Palazzo Dama Roma.
Servizi museali: Zetema Progetto Cultura.
Sponsor Sistema Musei in Comune: in collaborazione con MasterCard Priceless Rome; media partner Il Messaggero; servizi di vigilanza Travis Group.

Notti di cinema contro le mafie

La rassegna Il Cinema contro le mafie, nasce per poter coniugare la lotta alla mafia con quella della tutela degli spazi culturali e sociali: quattro “Schermi” che trasformano per una notte scuole e palestre in sale cinematografiche erranti e aperte a tutto il territorio.

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