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CortoLive, la Fabbrica del Cortometraggio arriva a Cerveteri

Il weekend del 26, 27 e 28 novembre nello storico Palazzo Ruspoli di Cerveteri, prenderà vita la seconda edizione di CortoLive – La Fabbrica del Cortometraggio, al tempo stesso un contest per registi emergenti, una residenza artistica e laboratoriale e un evento dedicato al cinema.

Tre giorni di proiezioni, presentazioni di pitch, concerti e lezioni con docenti d’eccezione come il regista vincitore del Ciak d’oro Mimmo Calopresti, l’astro nascente Ivan Silvestrini, autore di Monolith e della serie Netflix Zero, il regista bosniaco specializzato in cortometraggi Ado Hasanovic, la sound designer due volte vincitrice del David di Donatello Maricetta Lombardo, l’ex Amministratore Delegato di Cinecittà e ora Presidente di Roma Lazio Film Commission Luciano Sovena, la produttrice Simona Banchi e i compositori Riccardo Bertini e Valerio Vigliar.

Protagonisti del weekend saranno i giovani registi e registe selezionati, tutti under 35 e operanti nel Lazio. Il bando di concorso a cui hanno partecipato mette in palio due premi in due diverse categorie, cortometraggi e creazione cinematografica, per un valore totale di 4.000 euro. I vincitori verranno selezionati da una giuria composta dai docenti sopraelencati, con l’eccezione dei due musicisti. Nella prima edizione sono stati premiati Gaia Siria Meloni per il suo progetto “La dote” e i cortometraggi di Giulia Di Battista e Davide Petrosino (in ex aequo).

A differenza della prima edizione, svoltasi a porte chiuse nel suggestivo Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino, durante il weekend a Palazzo Ruspoli ci saranno proiezioni ed eventi speciali aperti al pubblico. Un modo per celebrare e condividere l’arte cinematografica, in particolare quella del cortometraggio, che ha un suo specifico linguaggio e dignità formale. L’obiettivo è anche quello di ripensare il patrimonio culturale del Lazio tramite la creazione cinematografica: tra i criteri di selezione dei corti e dei progetti c’è, infatti, il rapporto con il territorio laziale. Tra gli eventi speciali sono previsti i concerti di Riccardo Bertini, insieme al violinista Andrea di Cesare, e di Valerio Vigliar, oltre che le proiezioni fuori concorso dei cortometraggi che parteciperanno alla finale laziale di MArteLive, il festival multiartistico che realizzerà la sua Biennale MArteLive nell’ottobre del 2022.

CortoLive è parte del programma di Interventi regionali per lo sviluppo del Cinema e dell’Audiovisivo annualità 2021 della Regione Lazio promosso dall’area Arti Figurative, Cinema e Audiovisivo della direzione Cultura, politiche giovanili e Lazio Creativo, organizzato dall’Associazione Procult, progetto speciale di Scuderie MArteLive ideato e diretto da Giuseppe Casa in collaborazione con Marco Cicolini e con il supporto di Roma Lazio Film Commission, Cinema Modernissimo di Cerveteri, Nuovo Cinema Aquila, Cinema Palma, Comune di Cerveteri, Comune di Roviano.

PROGRAMMA  – Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico gratuitamente previa prenotazione al +39 339 340 7811 e con obbligo di green pass.

 

26 NOVEMBRE (Aula Consiliare del Granarone)

10.00 apertura dei lavori con presentazione CortoLive

10.30 – 12.30 Lezione di Cinema Ado Hasanovic, L’importanza delle scelte autoriali per la qualità della regia

14.00 – 15.00  Visita guidata di Cerveteri e Palazzo Ruspoli

15:30 – 17:30 Lezione di Cinema di Mimmo Calopresti

18:00 – 19:30 Proiezione Cinema Moderno di Cerveteri Corti Selezionati Finale MArteLive Lazio (Fuori concorso)

 

27 NOVEMBRE (Palazzo Ruspoli)

10.30 – 12.30 Lezione di Cinema di Luciano Sovena, Film Commission e coproduzioni, due opportunità per l’audiovisivo

14.30 – 16.30 Lezione di Cinema di Simona Banchi, Il lavoro delle produzioni indipendenti

16:30 – 18:30 Proiezione Corti in concorso

18.30 -19.30 Concerto/Incontro di Valerio Vigliar piano solo

21.00 – 22.00 Proiezione Corti in Concorso

28 NOVEMBRE (Palazzo Ruspoli)

09:30 – 11:00 Pitch in concorso

11 – 13: Lezione di Cinema di Maricetta Lombardo, Il suono che scorre nelle vene

15.00 – 17.00: Lezione di Cinema di Ivan Silvestrini, Autorialità e committenza

18:30 – 19:00 Premiazione vincitori di entrambe le categorie in concorso

19:30 – 20:30 Concerto/Incontro di chiusura di Riccardo Bertini e Andrea Di Cesare

 

Info e contatti

www.cortolive.it/

info@cortolive.it

www.biennalemartelive.it/

www.facebook.com/cortoliveFabbricaCortometraggio

Formosa Contemporary, la grande musica classica di Taiwan

Nella prestigiosa cornice del 58° Festival di Nuova Consonanza, la Divisione Culturale dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia è lieta di presentare Formosa Contemporary 2021, il focus sulla musica classica contemporanea di Taiwan.

Dal 25 al 28 novembre e l’11 dicembre, due seminari e un concerto pensati per portare i tutta Italia l’eccellenza della musica del compositore taiwanese Hwang-Long Pan, grazie a un prezioso lavoro di comunicazione tra l’Italia e Taiwan capace di superare la distanza e le difficoltà sanitarie.

Decano dei compositori taiwanesi e didatta, Hwang-Long Pan è uno dei compositori dei nostri giorni più famosi in Asia. Ha vissuto un periodo di formazione in Europa che gli ha permesso di acquisire una scrittura ricca di rifrazioni culturali differenziate. Infatti, pur facendo ampio uso delle tecniche e del vocabolario delle avanguardie europee, la musica di Pan è spesso ispirata a concetti mitologici e filosofici della tradizione orientale, dai personaggi, dalla letteratura e dalla poesia.

Il programma

Innovation Rooted in Tradition è il seminario che si svolgerà tutte le mattine (dalle 10 alle 13) dal 25 al 28 novembre, in diretta su Zoom. Un viaggio tra Occidente e Oriente che illustra l’evoluzione musicale del compositore, dal vocabolario compositivo occidentale passando attraverso influenze della musica tradizionale del Nanguan e Beiguan.

In conclusione del seminario, il 28 novembre alle 21 sul canale YouTube di Nuova Consonanza, ci sarà la prima esecuzione italiana del Concerto Chai Found Music Workshop. Il programma comprende musiche per strumenti tradizionali cinesi scritte negli ultimi anni da alcuni dei più importanti compositori d’oggi del panorama asiatico e internazionale: Allan Wang, il giovane David Tsai e lo stesso Hwang-Long Pan. Spesso formatisi in Europa, le loro esperienze compositive delineano un modo nuovo di integrare la millenaria cultura orientale con le ricerche dell’avanguardia occidentale.

Infine l’11 dicembre, l’esperienza conoscitiva della cultura e della musica asiatica si concluderà con il Seminario Chai Found Music Workshop, tenuto dai musicisti Wu Chung-Hsien e Yeh Jiuan-Reng, che introdurranno i partecipanti all’uso di strumenti tradizionali come il flauto di bambù e il guzheng visti in un’ottica sperimentale e di ricerca di nuove sonorità.

Tutti gli eventi saranno disponibili digitalmente da tutta Italia, su Zoom o su YouTube, una necessità portata dalle restrizioni ai viaggi internazionali dovute alla pandemia che, però, permetterà a tutti gli appassionati di musica classica del nostro paese di arricchirsi del talento e della conoscenza di questi maestri provenienti dall’altra parte del mondo. Formosa Contemporary è un progetto realizzato da Divisione Culturale dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Ministero della Cultura di Taiwan, Nuova Consonanza e DOC Servizi.

Rafael Y. Herman – The Night Illuminates The Night

Rafael Y. Herman
The Night Illuminates The Night
a cura di Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera

MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma
Padiglione A
Apertura al pubblico: 25 gennaio – 26 marzo 2017

Dal 25 gennaio al 26 marzo 2017 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la mostra personale di Rafael Y. Herman dal titolo The Night Illuminates The Night, curata da Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera, e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

La mostra, nella sede di MACRO Testaccio, si presenta come una grande installazione ambientale in cui dallo spazio buio emergono le opere che si rivelano come epifanie. Nella dialettica fra tenebre e luce, infatti, si sviluppa la poetica di Rafael Y. Herman il cui sguardo rivela un nuovo approccio alla realtà che nasce e si struttura nell’oscurità.

The Night Illuminates The Night si concentra sul lavoro cominciato nel 2010 e completato nel 2016. In questo periodo l’artista ha stabilito un dialogo con i grandi maestri della tradizione occidentale che hanno rappresentato nel corso dei secoli la Terra Santa, pur non avendola mai visitata, ma ispirandosi alle fonti bibliche e letterarie. Rafael Y. Herman ripercorre questa tradizione con il proprio metodo: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo. Come i grandi maestri del passato, anche Herman si è voluto porre nella condizione di non poter vedere il paesaggio, pur trattandosi dei luoghi dove è nato e cresciuto, operando nell’oscurità della notte. In questa condizione di voluta cecità l’artista accede alla realtà in un modo nuovo, mediante lo scatto fotografico notturno e mediante lo sviluppo della pellicola nell’oscurità del laboratorio.

Rafael Y. Herman produce così una realtà “ricreata”, decontaminata da qualunque preconcetto soggettivo, offrendo allo spettatore paesaggi che esistono solo nelle opere stesse. L’artista sviluppa la propria ricerca notturna attraverso la scoperta di tre diversi ambienti: la Foresta della Galilea, i campi dei Monti della Giudea e il Mar Mediterraneo. Le sue immagini ci invitano a riflettere sull’invisibile o, come l’artista usa definirlo, il “non visto”; sulla differenza che si dischiude fra ciò che è reale e ciò che invece è solo percepito. Il risultato è straordinario nella cromia innaturale, e nelle forme evanescenti che sembrano emergere da un luogo e un tempo altro dove i colori non sono reali, il tempo sembra essere dilatato e le immagini appaiono oscure. O forse abbaglianti.

In occasione della mostra verrà presentato il libro d’artista, edito da Mousse, con testi critici di Giorgia Calò, Stefano Rabolli Pansera, Chiara Vecchiarelli e Arturo Schwarz.

La mostra è patrocinata da: Ambasciata d’Israele in Italia–Ufficio Culturale, IIFCA– Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, AMATA–Amici del Tel Aviv Museum of Art e Cité Internationale des Arts de Paris.
Media Partner: artnet, Sky Arte HD, Whitewall.
Sponsor tecnici: Oikos, Palazzo Dama Roma.
Servizi museali: Zetema Progetto Cultura.
Sponsor Sistema Musei in Comune: in collaborazione con MasterCard Priceless Rome; media partner Il Messaggero; servizi di vigilanza Travis Group.

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