Jazz cantautoriale alla VI serata MArteLive 2008 con Piji

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La moda è una cosa seria! Forse…

Ultima serata in concorso prima delle semifinali per gli stilisti emergenti scovati da F*UTILE. Ultima possibilità per battagliare con ago e filo prima dello scontro tra titani. Si sente forse la tensione sotto il tendone della sezione Moda&Riciclo? Ma no! Qui è tutto un turbinio di colore.
Restyle – Remade in Italy ha organizzato la presentazione di un lavoro di ricerca che nasce nel 2006. Eccoci davanti a calzoncini ammiccanti e top ultrafemminili, ma se ci si ferma a guardar meglio gli hot pants ci si accorge che sono una vecchia e orrenda maglietta da rugby e il vestitino una gigantesca felpa informe. Come è stata possibile la trasformazione? In effetti, le foto che affiancano i vestiti presentano queste creazioni come magiche; questo non è un riciclo di tessuti, è una vera e propria mutazione genetica. Non è infatti possibile spiegare come capi così sgraziati con materiali di poca valenza possano trasformasi in armi di seduzione. Il gruppo eterogeneo di Restyle riesce a trasformare l’orrendo in attraente. Il loro è un vero “carrozzone” le quattro stiliste accompagnate ad un talentuoso fotografo per rendere ancora più appetibili le loro creazioni.

Le giovani creatrici di moda della settima serata del MArteLive sanno leggere veramente lo spirito di curiosità e il rifiuto del livellamento del gusto che regna tra le loro coetanee, e rispondono alle loro esigenze prima ancora di soddisfare quelle di potenziali clienti. Questa è la chiave di una decifrazione attenta del senso estetico. Il mondo delle riviste patinate è ormai lontano dallo street style, anche se cerca di seguirne i passi. Solo chi cammina veramente per le strade e sente i commenti di amiche curiose di nuovi colori può realizzare pezzi unici come quelli di Paola Ravanelli. Paola fa dei suoi vestiti una polemica, Not your dolls, è un chiaro ed esplicito rifiuto all’essere considerate delle “bambolette” dunque perché non vestirci come loro? Colori sgargianti per essere appariscenti e decise mentre ci si agghinda di ricami, fiori e merletti.

Aurelia Laurenti è parte di una vera e propria “organizzazione del riciclo”: L’occhio del Riciclone nasce con lo slogan “dal rifiuto al riuso” e la loro politica è quella di raccogliere pezzi di vita abbandonati, curare il loro aspetto trasandato, dargli un nuovo look più ricercato e consegnargli una nuova identità. Per nostra fortuna tutta questa organizzazione non è segreta. La passione di Aurelia? Le auto. Rientra infatti nel tipico cliché il suo lavoro di designer di moda. Le donne amano i bei vestiti e le belle auto, di queste ultimamente guardano anche i particolari come i cerchi in lega, i copertoni ma con l’unico scopo di metterseli addosso! Aurelia si intrufola nei cimiteri delle auto e le sue borse saranno realizzate da cinture mentre le collane nere di gomma. Uno stile black per una donna che sa come realmente vanno usate le auto. Che non si dica: donna al volante pericolo costante, quindi! In fondo, si potrebbe sempre prendere in considerazione l’idea di distruggere l’automobile del proprio fidanzato per ricavarci altri accessori, no?

(Rossana Calbi)

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