Tag: street art

LAZIO STREET ART: Luoghi e beni dei comuni all’insegna dell’arte e della creatività.

È online il nuovo avviso pubblico ‘Lazio Street art 2022’ con il quale si finanziano interventi artistici, come murales, mosaici e installazioni, che riqualifichino e valorizzino in chiave culturale e sociale gli spazi pubblici e privati delle nostre città, in particolare delle aree urbane più marginali e periferiche”.

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T.R.U.St.: al via la prima edizione del Taranto Regeneration Urban Street

Al via la prima edizione di T.R.U. St., Taranto Regeneration Urban Street, da oggi 7 fino al 20 settembre 2020 a Taranto,curato da Gulìa Urbana. Taranto – È tutto pronto per dare il via alla prima edizione di T.R.U. St., Taranto Regeneration Urban Street, organizzato dall’Associazione Rublanum, grazie alla volontà e alla collaborazione del Comune di Taranto.

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Tor Pignattara: GAU trasforma in street art 30 campane del vetro

MArtePress
MArtePress

Torna l’iniziativa che trasforma Roma in un museo a cielo aperto. Al di là delle bellezze storiche e dei monumenti della Capitale, anche i quartieri più periferici stanno prendendo vita e colore grazie alle incursioni di street art che, dopo Centocelle, questa volta invadono Tor Pignattara. Il17 novembre 2019, attraverso la giornata OPEN GAU, verranno presentati al pubblico i nuovi interventi urbani di GAU – Gallerie Urbane che a TorPignattara nel 2019 ha affidato a 20 street artists 30 campane per la raccolta differenziata del vetro, che per l’occasione hanno preso nuova vita tra volti, profili, opere astratte e molto altro.

Creare una galleria d’arte urbana gratuita, fruibile in ogni momento e quindi testimonianza concreta del concetto di arte come opera destinata alla città è l’obiettivo del progetto GAU, che per l’occasione accende l’interesse sulle tematiche di differenziazione dei rifiuti, attraverso una vera e propria valorizzazione delle campane per la raccolta del vetro, trasformate in inedite opere d’arte incastonate nella metropoli, a stupire turisti e cittadini. 

Le opere permanenti, e destinate a ridisegnare il profilo del quartiere, verranno presentate ufficialmente a pubblico e stampa il 17 novembre con OpenGau. L’appuntamento è previsto per le ore 16 a Largo Raffaele Pettazzoni, dove la Compagnia della Scuola del Teatro dell’Orologio condurrà il pubblico in una vista guidata teatralizzata. Anche quest’anno, in collaborazione con il Municipio V, sarà realizzato “Il Muro d’Artista” un graffito su una parete di via Amedeo Cencelli di fronte all’Acquedotto Alessandrino, affidato per questa edizione a Krayon, un pixel artist italiano. L’artista ha lavorato sul concetto di apertura, è un muro che non divide, ma che lascia interagire l’interno con l’esterno, l’abitazione con la natura.

Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno nel quartiere di Centocelle con la riqualificazione di 37 campane di vetro, GAU – Gallerie Urbane, vincitore del bando Contemporaneamente 2018, torna così nel V Municipio per promuovere l’arte urbana e allo stesso tempo sensibilizzare sulla salvaguardia del patrimonio cittadino, anche in periferia, inspirandone bellezza e funzionalità.
Un patrimonio da preservare ai margini della capitale, sempre ferventi e attivi in materia di cittadinanza e consapevolezza del territorio.

gau collage

I 20 street artist selezionati sono stati affiancati da gruppi di ragazzi degli istituti superiori del Municipio V a cui è stata assegnata una zona geografica specifica e sulla quale hanno attivato processi creativi per la realizzazione di Campane D’Artista in armonia con il territorio scelto. Visite guidate, workshop, passeggiate teatrali e iniziative a cielo aperto. Un programma fitto di eventi a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare gratuitamente e attivamente.

Il progetto è parte del programma di Contemporaneamente Roma – Autunno 2019, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale e in collaborazione con Siae.

Qui di seguito gli street artist coinvolti nel progetto: Marta Bianchi, Matteo Brogi,  Alessandra Carloni, Controllo Remoto, Des x,  Valerio Di Benedetto, Moby Dick,  Nik Disaster,  Gojo, Hoek, Karma Factory, Kenji, Martina Manna, Lilly  Meraviglia,  Napal Naps,  Olives, Pier The Rain,  Point Eyes, Eliseo Sonnino,  Tracey.

Corviale Urban Lab – un’ottava edizione all’insegna dei temi sociali

Roberta Vittorio (A3bor)
Roberta Vittorio (A3bor)

Portare l’arte in una periferia difficile e isolata come quella di Corviale è la grande sfida che per l’ottava volta si è posta l’Associazione ARTmosfera. Il 12 e il 13 luglio 2019 ai piedi del “Serpentone”, il Corviale Urban Lab si è dimostrata capace di vincere ancora una volta questa sfida, offrendo al pubblico una programmazione multidisciplinare varia e di indubbia qualità, con una particolare attenzione per le tematiche relative alla migrazione e all’inclusione sociale.

Mentre il collettivo MEP (Movimento per l’Emancipazione della Poesia) invadeva le strade di Corviale di poesie sotto la guida del walkabout condotto da Carlo Infante e street artist come Luis Gomez, Moby Dick e Alessandro Fornaci decoravano muri e panchine, grazie alla collaborazione con la Rete d’impressa Co&Ca, all’interno della Galleria il Mitreo si sono alternati decine di artisti che hanno dato vita a concerti, proiezioni e spettacoli liberamente aperti al pubblico.

Per affondare appieno nelle attualissime sfumature delle tematiche sociali che il direttore artistico Peppe Casa ha deciso di affrontare in questa ottava edizione, molta rilevanza è stata date all’arte cinematografica con la proiezione del corto vincitore del David di Donatello 2018, “Frontiera” di Alessandro Di Gregorio, e i sei corti selezionati all’interno del bando MigrArti. Anche lo spettacolo “Radio Ghetto_voci libere” ha dato il suo personale punto di vista offrendo un lucido e intenso spaccato della vita nei ghetti di braccianti dell’agro foggiano, sfruttando sapientemente l’utilizzo di cuffie per dar vita al respiro e alle voci dei suoi protagonisti.

Diversi e significativi anche i momenti musicali, che hanno avuto probabilmente il loro apice nel concerto di Edoardo Pesce: conosciuto principalmente come attore e per il suo ruolo pluripremiato in “Dogman”, si dimostra un artista e musicista a tutto tondo, offrendo al pubblico dei brani ironici e pungenti capaci di far ridere ed emozionare.

Nel corso delle due serate, sul palco si sono alternati diversi altri musicisti: giovani emergenti come Lorenzo Bonarini, Il Solito Dandy e Larèt, e nomi più affermati come la Banda Social e Ismaila Mbaye & tribal percussion che hanno fatto tremare le mura del Mitreo con i loro ritmi irresistibili e con i loro messaggi di pace ed equità sociale.

Da non dimenticare infine gli spettacoli di danza, con le compagnie Verso Energheia, Uscite di Emergenza, Piccolo Balletto Sorano e Giovanni Scura; e di circo, con Irene Betti (arpa e contorsionismo), Ivan Peretto in arte Mr. Ivan (bolle di sapone) e Irene Croce (equilibrismo e acrobatica). Gli spettatori hanno avuto la possibilità di ammirare anche una mostra collettiva: durante il corso di entrambe le serate sono state esposte, infatti, le opere dei fotografi Silvia Sciarra e Federica Di Benedetto, degli illustratori Marta Porro, Eva Monaco, Teresa Santoro, Guido Astolfi e Helowene Belardinelli, e dei pittori Stefano Maria Girardi, Tiziana Rinaldi Giacometti, Silvia Struglia, Daria Shojai Kaveh, Anita Genca, Valerio Tirapani.

Tutti questi ballerini, circensi e artisti visivi sono artisti facenti parte delle Scuderie MArteLive, il più grande e variegato collettivo multiartistico italiano, che con questo festival ha fatto le prove generali per la Biennale MArteLive, il maxi evento previsto a dicembre.

Il Corviale Urban Lab chiude così il suo triennio all’interno del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Con questa ottava edizione ha dimostrato quanto sia importante abitare le periferie e animarle con l’arte e lo spettacolo, riuscendo al contempo a sensibilizzare su tematiche sociali quantomai attuali e importanti, specie se affrontate in un contesto difficile come il “Serpentone” di Corviale.

 

Di seguito la gallery a cura di Irene De Marco Roberta Vittorio

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Cavalca-via: street art e muralismo nei sottopassi della provincia di Bergamo

Pianura Urbana
Pianura Urbana


Torna Pianura Urbana con un nuovo progetto di street art e muralismo in provincia di Bergamo tra i comuni di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda

È partito ieri “Cavalca-Via!”, nuovo progetto targato Pianura Urbana che l’anno scorso aveva portato la street art e il muralismo in tre luoghi di Treviglio (Bg), firmate da altrettanti artisti di fama nazionale e internazionale come Alessandra “Senso” Odoni, Paolo “Il Baro” Baraldi e Federico Carta in arte “Crisa”.  

Anche per il 2019, l’Associazione Culturale “Nuvole in viaggio” di Treviglio ha organizzato l’iniziativa affidando di nuovo la direzione artistica all’artista e docente Paolo Baraldi, che questa volta è stato affiancato dall’artista bergamasca trapiantata a Berlino Alessandra “Senso” Odoni.

Il nuovo progetto di street art e muralismo prenderà il via giovedì 16 maggio: nuove aree accoglieranno i colori, la creatività, la maestria di sette firme artistiche, noti professionisti operanti in Italia e all’estero che avranno il compito di portare bellezza in aree inconsuete e che lo sguardo non è abituato ad osservare. Nella passata edizione le tele degli artisti erano state pareti di grandi dimensioni di edifici, con “Cavalca-via!” saranno tutti sottopassi che si sviluppano parallelamente all’asse stradale di nuova costruzione, tra i comuni di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda. Sono state individuate pareti ben visibili che, grazie all’intervento creativo degli artisti, non passeranno più inosservate.

Dunque prosegue anche con “Cavalca-via!” l’obiettivo dell’open project Pianura Urbana di rieducare al concetto di bellezza in aree urbane trascurate, valorizzare l’esistente e contribuire alla creazione di una cittadinanza attiva e partecipativa nella cura degli spazi comuni mettendo anche in relazione il cittadino e l’artista.
Il muralismo e la street art permettono di recuperare zone abbandonate e prive di qualificazione, dare nuova lettura a spazi esistenti, trasformare con il gesto artistico creando un museo a cielo aperto, suggerendo nuovi sguardi, realizzando anche un momento di socialità.

L’associazione “Nuvole in viaggio” conferma di credere nella potenza dell’arte come strumento di riqualificazione urbana e nel valore della bellezza come elemento fondamentale nella formazione di una nuova coscienza civica. “Cavalca-via! coinvolge strutture urbanistiche che invece di restare di cemento armato accoglieranno la bellezza dell’arte, per dare anche valore artistico all’opera viaria e al contesto in cui si trova – spiega Gianni Barcella, presidente dell’associazione “Nuvole in viaggio” -. Uscire dai confini di Treviglio per trovare accoglienza in altri comuni è un riconoscimento alla scintilla che è scoccata lì e si sta propagando sul territorio”.

Come l’anno scorso la provincia Bergamasca si rende protagonista di una preziosa riqualificazione del territorio grazie all’espressione dell’arte urbana, che si svolgerà in una settimana, sotto gli occhio di tutti.

Il tema scelto per “Cavalca-via!” è il rapporto tra mondo agricolo di una volta, il ricordo della vita di pianura com’era tanto tempo fa e la modernità.

A declinarlo secondo il proprio linguaggio saranno: NEMO’S (Crema), Sea (Varese), DISSENSO COGNITIVO (Ravenna), NABLA&ZIBE (Milano), IL BARO (Bergamo), SENSO (Bergamo), MANU INVISIBLE (Milano).

“Abbiamo pensato a questa line-up di artisti per diversificare un po’ gli interventi. Tutti loro hanno un approccio personale e diverso dagli altri e hanno una lunga storia artistica alle spalle – spiega il direttore artistico Paolo “Il Baro” Baraldi – Una delle componenti della street art e del muralismo è di calmierare l’impatto ambientale e abbattere il peso visivo di alcune opere urbanistiche. Ci aspettiamo un risultato visivo finale che faccia pensare ad altro invece che a semplici strutture di cemento armato”.

Baraldi racconta così gli artisti ospiti: “Nemo’s, con i suoi uomini o essere umani rugosi e polemici, ha un linguaggio tutto suo, riconoscibile e conosciuto in tutto il mondo. Sea ha un tratto pop e illustrativo con personaggi gentili ed è tutto molto pulito e puntuale. Dissenso cognitivo, con le sue forme preistoriche e al contempo rugginose, racconta in maniera personale la realtà che lo circonda. Nabla&Zibe sono una coppia di maestri nell’uso dello stencil e di colorazioni full color pop. Manu Invisibile mischia con giochi di trasparenza scritte ad elementi iconografici e visivi della realtà contemporanea e della storia dell’arte. Ale Senso ha una grande capacità illustrativa molto legata al sogno, al tema della femminilità e all’ambiente. E per quanto mi riguarda sto lavorando su forme che partono dell’astrazione, termine inteso dal significato latino di abstrahere allontanarsi dalla realtà, e a questo contrappongo forme molto riconoscibili a vernice nera come se fosse un bozzetto che appoggio”.

“Cavalca-via!” è promosso da Comune di Arzago d’Adda, Comune di Casirate d’Adda e Provincia di Bergamo, con il sostegno di Amazon, Engineering 2K, Vailog. Contributo tecnico: colorificio Antony e Montana Cans.

Queste le parole di Mauro Faccà, sindaco di Casirate d’Adda: “Questo progetto nasce, o meglio rinasce, dopo che il bando emanato dalla Provincia di Bergamo per la realizzazione di murales in fregio alla variante Arzago-Casirate è andato deserto.
Condividendo con il sindaco Riva la voglia di dare concretezza a questa idea, che unisce l’arte alle infrastrutture insediate sul territorio per mitigarne l’impatto, abbiamo pensato di rimodulare il contenuto del bando provinciale nel quale erano già delineate le linee di attuazione.
Per poter concretizzare questo progetto ci siamo messi alla ricerca di sponsorizzazioni private. Devo dire che al nostro appello hanno risposto quasi subito alcune aziende del territorio assicurandone la copertura dei costi. L’associazione Pianura Urbana ha coordinato e curato l’organizzazione, la progettazione e la ricerca degli artisti. Vorrei rivolgere un appello alla responsabilità di ciascuno per quanto riguarda il rispetto delle opere che si andranno a realizzare. La mia speranza è che queste espressioni d’arte non vengano deturpate con vandalismi inutili e fini a sé stessi”.

Gabriele Riva, sindaco di Arzago d’Adda, aggiunge: “L’arte credo sia il modo migliore per riappropriarsi di spazi di apparente degrado o abbandono. La bellezza, in un territorio spesso orientato solo all’utile e al profitto, è invece l’unico modo per aiutarci a ripensare al nostro territorio e con esso ripensare a noi stessi”.

 

Street art: quando la strada diventa tela

“Che inciviltà e ignoranza!” Quante volte abbiamo sentito questa frase magari da un passante alla vista di muri imbrattati, metro o treni coperti completamente da scritte e disegni improbabili. Siamo stati costretti per anni a fronteggiare questa tendenza che oggi si è in qualche modo evoluta dando origine ad una vero e proprio fenomeno artistico e culturale: la street art.

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