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Tag: Il_7

F. Passarella: un radioso RetroPhuture davanti a noi?

[ARTI VISIVE]

art LROMA- In un mondo che si attarda sull’ideologia del postmoderno proponendoci assaggi e spigolature, ma spesso perdendo il senso complessivo di una progettualità che ci porti fuori dalle secche, entrare al numero 40 di Viia di Monserrato, a Roma, dov’è la The Gallery Apart, e prendere contatto con le visioni di RetroPhuture, l’ultima mostra di Fabrizio Passarella significa offrirsi un’immersione in un progetto magari solo artistico, ammettiamolo, ma che del post-moderno si pone come summa spingendo anche per un suo superamento, sull’onda di quel digitale che forse i giovani a volte utilizzano con poca consapevolezza storica.

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Colleziona il WWWorld – La poetica dell’accumulo

[ARTI VISIVE]

1 - Catalogue coverBERGAMO- No, state pure tranquilli, e non vi esaltate; questo articolo non è una celebrazione di voi che stipate dentro casa DVD, CD e libri che poi non ascoltate o leggete mai perché troppo presi dalla burocrazia; e neanche ci rivolgiamo a voi che riempite ogni mensola e nicchia dell’appartamento di oggettini, playmobil, o giocattolini di plastica colorata perché vi consentono chissà come l’ancoraggio agli anni ’80.

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Er mitraja, la follia, il calcestruzzo

[IL_7 SU…]

il7I Fermata 93 sono: il cantante perso, il chirurgo (??), er mitrajetta, il bassista coatto ed il biondo, (questi i nomignoli che si assegnavano negli album fotografici del loro myspace nel 2009) e in alcune foto “se la scoattano” visibilmente perchè ormai decidono loro dove sarà il capolinea e quando far ripartire il carroz-zone.

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Roberto Nanni: l’ostinazione della ricerca

[ARTI VISIVE]

Roberto_NanniROMA- Guardare il mondo, com’è noto, è un’atto di quotidiana indifferenza, un superficiale automatismo; non è co-mune, invece, sforzarsi di andare oltre e riuscire ad affermare: “Ho davvero VISTO, lontano, ancora”, come potrebbe dire Roberto Nanni se il suo acume non si accompagnasse ad un carattere sfuggente eppure sempre pervicacemente presente.

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Gli autoblindi, il sottotesto televisivo, le scogliere

[RUBRICA IL_7 SU…]

il7Same old fears non sono solo le parole che precedono “…wish you were here”, nell’omonima ballata dedicata dai Pink Floyd a Barrett, nè le minacce della mente che Barrett non riusciva a scacciare, è anche il nome identificativo di un gruppo che insiste a vampirizzare il mood di Seattle malgrado i tormentati della prima era grunge non fossero mezzi bruciati per le ore passate con gli occhi incollati su Internet, ma per altri motivi.

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Van der Graaf Generator_ The least we can do is wave to each other

theleastCD MUSICA- Quando i Van der Graaf Generator vanno ad intasarsi dentro i Trident Studios di Londra per regi-strare il loro secondo lavoro, The least we can do is wave to each other, correva l’anno 1969 (la pubblicazione è del 1970) ed ormai le caratteristiche del progressive rock sono sufficientemente delineate anche per i cultori dei balletti russi.

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