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Tag: francesco lo brutto

Da woodstock al MArteLive…

“Una piccola woodstock della musica e delle arti”, cosi ha definito MArteLive Pietro D’Ottavio, giornalista di Repubblica e ancora “Sembra di essere tornati negli anni ’70 senza tutto quel bla bla bla” nei camerini chiaccherando con Eugenio Finardi.
MArteLive è “Il festival multi-artistico della città” come ha scritto Felice Liperi su La Repubblica.
Alessandro Denti, docente di Teorie della Comunicazione di Massa all’università di Roma Tre, ospite in una delle puntate di MArteRadio, registrate live all’Alpheus ha detto: “percepisco una sana confusione creativa con promettenti spazi di pausa”.

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Le Anteprime futuriste al M.i.c.r.o.

[ARTI VISIVE] 

Confondere arte e vita, realtà e rappresentazione, coinvolgere il pubblico, scuotendolo e risvegliandolo con ogni mezzo provocatorio. È l’obiettivo di Anteprime futuriste, la manifestazione organizzata da M.I.C.RO., Movimento Internazionale Culturale Roma. Il futurismo è l’avaguardia artistica per eccellenza che ha fatto del rapporto tra arte e tecnologia uno dei suoi capisaldi fondamenteli alla base dello stesso manifesto futurista.

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Andrea Ra al Brancaleone

Brancaleone 19-gennaio-2007. L’atmosfera è sempre la stessa, l’atmosfera è quella dei concerti di Andrea Ra. Un pubblico affezionato che sa ascoltare che sa ballare che si entusiasma seguendo le linee folli dipinte dal basso e dalle mani di Andrea Ra. Più che note a volte si tratta di veri e propri effetti speciali che in cover come Rock ‘n’ roll Robot di Alberto Camerini, Taglia la testa al Gallo di Ivan Graziani, Io Vorrei non vorrei ma se vuoi.. ” di Lucio Battisti diventano uniche e irripetibili… vere e proprie sfumature d’autore.

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Why not?_ Eskimo Trio

CD MUSICA- Sulla scia di gruppi romani come Thrangh, NoHayBanda Trio, Squartet. gli Eskimo Trio mescolano radici radici jazz-core ad influenze funky-metal-psyco-bossa, il tutto interpretato con una voluta intonazione nordico-glaciale.
Ad un primo ascolto “Why not?”, questo il titolo del promo, colpisce subito per il coraggio dell’interpretazione di un genere molto complesso che non lascia spazio alle imprecisioni.

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