Attraversamenti Multipli, la 22ma edizione del Festival a Roma e Toffia

Attraversamenti Multipli, il festival multidisciplinare dedicato alle arti performative contemporanee, curato dal gruppo Margine Operativo con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani, nella sua 22° edizione si sviluppa 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟎 𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚 nel quartiere del 𝐐𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐋𝐚𝐫𝐠𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐫𝐭𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞, e 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐞 𝐢𝐥 𝟐𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚 𝐓𝐨𝐟𝐟𝐢𝐚 (𝐑𝐢𝐞𝐭𝐢).

Attraversamenti Multipli 2022 presenta nel suo programma 22 compagnie di artisti tra cui 4 compagnie internazionali, 30 performances, 10 prime nazionali.

In questa edizione coinvolge un nuovo spazio: il Parco di Torre del Fiscale – che è parte del Parco Archeologico dell’Appia Antica – che viene abitato da site specific in dialogo con il suo straordinario paesaggio naturale / archeologico in un’ottica green e sostenibile. Il festival è accompagnato, all’ interno di una progettualità triennale, dal tema / slogan everything is connected – tutto è connesso. A sottolineare come siamo tutt* interconnessi attraverso relazioni non lineari e come stare nel mondo e costruire mondi sono esercizi collettivi e multipli, nei quali agire significa, consapevolmente o meno, agire in interazione con altre creature e con diversi contesti sociali, culturali e ambientali.

Il programma, nella prospettiva della interconnessione tra azione artistica / spettatori / paesaggi urbani e  dell’intreccio/ connessione  tra  diversi codici artistici – teatro / danza / musica / site specific – si articola attraverso: performance site specific create per il festival in interazione con gli spazi che le accolgono, progetti artistici con formati relazionali particolari che cercano di dissolvere i confini tra performers e spettatori per costruire un incontro e uno spazio da abitare, performance che ibridano diversi generi artistici, spettacoli dedicati alle nuove generazioni di spettatori.

Attraversamenti Multipli 2022 è  sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo, il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020 – 2021 -2022″ curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

 

 

La presentazione del programma

 

10,11,12 giugno – Largo Spartaco

 

Le prime tre giornata del festival sono caratterizzate da perfomance site specific in interazione con gli spazi urbani e performance che espandono i confini delle performing arts ibridando / connettendo diversi codici artistici. All’ interno di questa prima tappa del festival sono presenti due compagnie internazionali, la compagnia basca ERTZA  e la compagnia spagnola UNAIUNA, quattro prima nazionali – Sleeping Beauty-Outdoor di Cornelia, Otempodiz di Ertza, Dosis di Unaiuna, Cartoline di Francesco Leineri, Memorie dal sottosuolo di Margine Operativo -, la presentazione degli site specific Kurup del coreografo  Nicolas Grimaldelli Capitello, Billennio di lacasadargilla con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli, l’ installazione sonora urbana Rosetta. Storie di mondi possibili di lacasadragilla.

La compagnia basca ERTZA presenta in prima nazionale Otempodiz con in scena due danzatori del Mozambico. Una performance che propone, attraverso un intreccio tra diverse culture della danza contemporanea, una riflessione sulla differenza tra il concetto di “tempo” nella cultura occidentale rispetto a quella africana. (10 giugno)

La giovane compagnia di danza CORNELIA presenta in prima nazionale Sleeping Beauty-Outdoor una performance site specific dove La Bella Addormentata è la favola da cui parte l’analisi emotiva di cinque personalità contemporanee: adolescenti, gender free, collocabili nell’era della generazione Z.   Una performance che è manifesto politico contro la critica sterile alle nuove generazioni. (10 giugno)

LACASADARGILLA presenta un viaggio attraverso le narrazioni di fantascienza attraverso due diversi formati artistici:  l’installazione sonora urbana Rosetta _storie di mondi possibili, un omaggio alla sonda spaziale Rosetta da cui ascoltare in cuffia storie di mondi possibili, una disseminazione delle narrazioni di fantascienza (10 e 11 giugno) e la performance Billennio  ripensata per il festival in una dimensione site specific ha la forma di un racconto musicale dall’ambientazione sonora elettronica, le luci fredde e un’atmosfera color cemento. (11 giugno)

La compagnia spagnola UNAIUNA presenta due performance che attraverso la danza e un punto di vista folle e irriverente affrontano il tema del ruolo della donna nella società  nella performance  Dosis (11 giugno)   e  il tema “dell’estasi turistica”  del turista che “vede senza vedere “ in  All inclusive (12 giugno)

Il coreografo NICOLAS GRIMALDI CAPITELLO presenta Kurup una performance nata per gli spazi urbani dove due danzatori, trasformano mente e corpo, dando vita ad una relazione che nasce da una profonda connessione  (11 giugno)

Anche in questa edizione il festival propone una sezione kids dedicata ai giovanissimi: domenica 12 giugno alle h 17.30   la compagnia RASOTERRA presenta lo spettacolo di circo contemporaneo La Balena volante dove a tutta velocità sulla loro bicicletta, tre acrobati si prendono gioco della forza di gravità, stravolgendo le forme dei loro corpi e rigirandone i canoni. Mettono ali alle balene e raddoppiano di volume senza prendere peso.

Cartoline è un live set per tapes ed elettronica del compositore FRANCESCO LEINERI: un esperimento che viene presentato per la prima volta durante il festival  di drammaturgia partecipata applicata al sound design, avente come oggetto di ricerca i cortocircuiti creati dall’avvicinarsi fra morte e vita. (12 giugno)

Margine Operativo presenta in prima nazionale Memorie dal sottosuolo, dove un performer “entra ed esce” dal romanzo di Fëdor Dostoevskij,  agisce le sue parole, descrive come lettore l’opera e la sua trama. Una narrazione, un dispositivo drammaturgico sempre in bilico tra azione e testo, mescolando danza e teatro, letteratura e paesaggi sonori. (12 giugno h. 21.30)

Teleradio Metropoli  è un dispositivo performativo site specific e partecipativo  che intreccia ibridandoli  il teatro, la musica,  la street tv, la radio live. La nuova versione, creata per Attraversamenti Multipli 2022, è realizzata da Margine Operativo in collaborazione con Mondocane (10, 11, 17, 18 giugno)

 

15 e 16 giugno – Parco di Torre del Fiscale

Attraversamenti Multipli 2022 con le due giornate in programma al Parco di Torre del Fiscale apre un nuovo campo di azione / creazione / indagine intorno alla relazioni / interazioni tra le performing arts contemporanee e i parchi urbani  / gli spazi verdi metropolitani. Il Parco di Torre del Fiscale, viene abitato da site specific in dialogo con lo straordinario paesaggio naturale e archeologico di parco urbano pubblico in un’ottica green e sostenibile. Il 15 giugno presenta un percorso attraverso le sperimentazioni di tre coreografi / danzatori  attenti alle espansioni / connessioni della danza con altri linguaggi / formati e culture: Salvo Lombardo / Chiasma,  presenta  una pratica interattiva creata per il festival,  Carlo Massari C&C company  propone in prima nazionale Methamorphosis in natura e Nicola Galli al crepuscolo presenta Il mondo altrove: una storia notturna. Il 16 giugno la giovane compagnia Azioni Fuori posto presenta la performance itinerante Oltrepassare  e Roberto Latini presenta una creazione originale ed esclusiva per il festival e lo spazio con cui interfaccia Venere e Adone_variazione n. 3.

 

SALVO LOMBARDO / CHIASMA presenta la pratica interattiva  Atrio  – declinata in una versione creata per il festival – che   consiste nella creazione di un “perimetro relazionale” reso possibile da una pratica guidata pensata per favorire, nel suo svolgersi, uno scambio e una discussione orizzontale; per questa sua natura è un dispositivo mobile, fluido e aggiornabile in relazione ai contesti che lo accolgono ( 15 giugno)

Il danzatore e coreografo CARLO MASSARI / C& C Company presenta il site specific Methamorphosis in natura, una creazione originale per il festival, un nuovo, delicato progetto di ricerca sul sottile confine tra uomo e bestia; un’indagine sulle trasformazioni, sul cambiamento, l’alterazione fisica e spirituale dell’essere, la ricerca della propria natura, identità, forma. (15 e 16 giugno h. 20)

NICOLA GALLI presenta Il mondo altrove: una storia notturna. Un site specific dove una figura sciamanica, ignota e selvatica si mostra ai nostri occhi finemente adornata per condurre una cerimonia magica e senza tempo. Il movimento e i lineamenti del suo volto – velato e riconfigurato secondo canoni estranei alla cultura occidentale – offrono al nostro sguardo il rituale di una possibile tradizione altra, agito nella stretta relazione con lo spazio naturale per raccontare l’esito di una convivenza armonica tra habitat e azione umana (15 giugno h 21)

AZIONI FUORI POSTO presenta Oltrepassare una performance itinerante che unisce movimento, scultura e suono. Due corpi in relazione fra loro dialogano in salita esplorando una nuova percezione dello spazio ed il pubblico, che li segue, fa esperienza di una sensazione sonora e visuale completamente diversa di un luogo naturale.  (16 giugno h 18)

ROBERTO LATINI presenta in prima nazionale la Variazione n. 3 dello spettacolo Venere e Adone. Come per il mito, la narrazione cede il posto a variazioni dello stesso tema. Il pensiero sollecita aperture continue e lo sguardo sposta il fuoco su scene in trasformazione. Abbiamo avuto bisogno di dotarci di una drammaturgia che potesse diventare strumento: fluida e plurale. Venere e Adone si è trasformato così in un programma articolato in grammatiche diverse, progressive e indipendenti. (16 giugno h 21)

Cartoline è un live set per tapes ed elettronica del compositore FRANCESCO LEINERI: questo esperimento di drammaturgia partecipata applicata al sound design, si confronta dopo gli spazi urbani di Largo Spartaco con lo spazio archeologico del Parco di Torre Fiscale (16 giugno h 22)

 

17 e 18 giugno – Largo Spartaco

 

Gli eventi del 17 e del 18 giugno sono attraversati da performances che attraverso la danza e le sue espansioni site specifc in dialogo con i paesaggi urbani si confrontano con i temi del nostro presente.
All’ interno di questa terza tappa del festival sono in programma due  compagnie che  propongono due performance che sono state create durante il periodo del lockdown: il danzatore e coreografo DANIELE NINARELLO presenta il site specific  NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be che si confronta con la cultura del controllo, e  la giovane compagnia FUNA  con la performance  Room22.

SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET presenta il 18 giugno in prima assoluta la nuova performance creata da Mauro Astolfi  If you were a man. La compagnia tedesca FRANTICS DANCE COMPANY ha creato per i paesaggi urbani del festival il site specific Senz_Less

All’ interno della sezione kids del festival la compagnia italo francese Madame Rebiné  presenta  il 18 giugno alle h 17.30 in prima nazionale lo spettacolo di circo contemporaneo Attraversamentè!. In chiusura è previsto il djset di La Reina del Fomento.

La compagnia FUNA presenta la performance di danza Room22, risultata tra i progetti vincitori di Danza Urbnana XL, un progetto nato dalla convivenza forzata h24 tra le due performer, Marianna Moccia e Valeria Nappi, durante il lockdown del 2020 che indaga il concetto di comunicazione tra gli individui nel tempo del distanziamento sociale. (17 giugno h 21)

Il danzatore e coreografao DANIELE NINARELLO presenta NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be

Partendo dalla propria esistenza autobiografica, la performance si manifesta come processo totalmente aperto, un discorso danzato che indaga le memorie e le tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa. Pratiche mantriche sviluppate negli ultimi mesi di distanziamento, che nascono per allenare la pelle a sprigionare ciò che percepisce trattenuto (17 giugno h 21.30)

All’ interno della sezione kids del festival la compagnia italo francese Madame Rebiné  presenta in prima nazionale lo spettacolo di circo contemporaneo Attraversamentè concepito in esclusiva per il festival Attraversamenti Multipli. Sperimentale, multiforme, sconfinante, comico, coinvolgente e poetico, per un pubblico dai 0 ai 99 anni.  (18 giugno h 17.30)

La compagnia SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET presenta in prima assoluta If you were a man. una performance per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto. Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile alcune cose potrebbero essere evitate, potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla (18 giugno h 21)

La compagnia tedesca FRANTICS DANCE COMPANY presenta la performance site specific Senz_Less creata per i paesaggi urbani del festival, e nello spirito della compagnia intreccia danza contemporanea, acrobatica, hip hop sperimentale, arti marziali e Gaga con l’obiettivo di creare esperienze forti per se stessi e per il pubblico. “Si tratta di questo, ballare senza interrogarsi, vivere il momento presente, e per il pubblico che va a percepirlo come arte” (18 giugno h 21.30)

 

LA REINA DEL FOMENTO innesta un dj set tra i più freschi e ricercati della capitale e di tutta la penisola.
Leader dei Los3saltos, la formazione romana pioniera della cumbia  con all’attivo tre Lp, la Reina del Fomento affonda le radici della propria silecta nell’humus sonoro che guida dal 2015 Los3saltos:  Il loro modo originale di mischiare sonorità d’oltre oceano con i testi in lingua italiana ha dato vita ad un vero e proprio genere che loro amano chiamare “misticanza sonora” o “sonido sud-europeo”. (18 giugno h 22.30)

25  e 26 giugno – TOFFIA (Rieti)

Centro Storico

In continuità con lo spirito del festival di connessione con diversi pubblici  e di valorizzazione dei luoghi con cui interagisce anche in questa edizione le due giornate del festival programmate a Toffia, coinvolgono diversi spazi del centro storico del borgo medievale di Toffia, prevedono il coinvolgimento del pubblico  e sono dedicate alle nuove generazioni di spettatori .

La compagnia TWAIN  presenta Juliette on the Road uno spettacolo di danza e teatro che si svolge in modo itinerante nel centro storico di Toffia. È un viaggio attraverso le sfumature dell’amore che Shakespeare ci ha lasciato in eredità. Juliette accompagna il pubblico all’interno di un mondo fatto di ricordi, tensioni e amori che non finiscono, dove i personaggi attendono sempre che la storia possa ricominciare. ( 25 giugno h 18)

La compagnia TEATRO DELLE APPARIZIONI presenta All’ improvviso uno spettacolo per un pubblico dai 4 anni dove un narratore come un giardiniere raccoglierà semi dal pubblico: idee, domande e risposte per costruire una storia. In un’improvvisazione si definirà il contesto, nasceranno personaggi, si immagineranno paesaggi, inizi e finali. Parole e musica dal vivo in dialogo per esplorare le possibilità di un racconto.E poi i semi diventeranno fiori e frutti in un giardino che tutti abiteranno, all’improvviso. (26 giugno h 18.00)

 

Anomalie, il festival del Nuovo Circo torna a Roma

 

Torna per il 16° anno Anomalie, un evento che illumina le periferie con equilibrismi, danze aeree, clownerie, giocoleria, ma anche teatro sperimentale, opere multimediali ed improvvisazioni musicali. Oltre sessanta artisti, tre spettacoli al giorno per undici giorni renderanno il parco delle Canapiglie un’anomala piazza dedicata allo spettacolo, alla cultura ed alla formazione. Lo scopo è quello di reinterpretare la periferia metropolitana attraverso l’innovazione e lo scambio intergenerazionale a dimostrazione di come il messaggio delle arti possa migliorarne la qualità della vita dei territori ed aumentare il benessere individuale, in una commistione fra un grande evento ed una festa di quartiere.

Il pomeriggio è dedicato ai workshop di nuovo circo per i più piccoli (4 – 14 anni) a cura di Hangar delle Arti e il laboratorio dedicato alla canzone popolare romanesca di Alessandra Magrini, che permetterà l’esibizione di tutto il pubblico. Entrambi porteranno alla creazione di un’opera corale e originale creata e adattata per il luogo ospite. Lezioni spettacolo e performance al tramonto anticipano gli spettacoli serali delle ore 21, tutto destinato ad un pubblico eterogeneo, da 0 a 99 anni.  Ideato e promosso dal Kollatino Underground in collaborazione con 238 Hangar delle Arti, Artinconnessione Nuova e la Scuola Popolare di Musica del Testaccio, per la direzione artistica di Alberto Longo (nuovo circo), Chiara Crupi (teatro) e Mauro Verrone (musica).  

Alberto Longo, direttore dell’Hangar delle arti, ha affidato l’apertura del festival a Nicola Danesi De Luca in Cocò Clown e Grazia Palermo in Cerchi in testa con uno spettacolo tecnico di circo, giocoleria e danza.

In programma due spettacoli al giorno, fra i quali spiccano la presenza di  Costanza Bernotti e Shay Wapniaz in One eye jack che ci condurranno in una dimensione metafisica, un mix esaltante di trapezio, acrobatica  ed equilibrismo. A strabiliare il pubblico la performance di giocoleria di Daniela Cardellini, lo spettacolo di nuovo circo di Humberto Jimenez Rios. In programma anche  clownerie, giocolerie e equilibrismi: Donatella Morabito in Bon Bon Rouge, Maurizio Bellardini in Fantasticherie cose copiate, Sofia Massari in Messinpentola, Lorenzo Ritondale in Peace & Juggling, Andrea Scarimbolo in Giallo Celeste Fuxia Show, Lucignolo Paolo Mele in Spyral 2.0 – Herakleitos, Cesar Julio Ortega in Relatos Fantasticos, Luisanna Vespa in Corda Molle, la Compagnia Typestac in Belle et Poubelle, oltre agli spettacoli organizzati dalla Scuola Romana di Circo e il concerto dei ragazzi del centro diurno Argolab Il Mosaico. Anche quest’anno il teatro è protagonista nella sua espressione più popolare e nella piena integrazione con il pubblico. ScenikAttiva, composta da Alessandra Magrini e Antonio Carboni, proporrà il workshop di Teatro e Canzone Romanesca che si concluderà con lo spettacolo finale Scanzonata per la Pace. La kermesse si conclude con Goldrake, il Gran Galà di Circo, a cura del collettivo Hangar delle Arti composto da 16 artisti provenienti da tutto il mondo, per la regia di Alberto Longo. Dopo il successo ricevuto, anche quest’anno tornano le opere multimediali del format Visioni a cura del collettivo artistico Margine Operativo coordinato da Alessandra Ferraro e Pako Graziani.

Con “furore” torna il Tendance Festival 2022

Dal 23 maggio al 5 giugno 2022 torna con “furore” il Tendance Festival con un ricco programma di spettacoli di danza contemporanea tra Latina, Sezze e Priverno con Virgilio Sieni a Giuseppe Muscarello, da Roberto Castello a Giselda Ranieri, da Michele DI Stefano a Sara Sguotti, da Daniele Albanese a Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi

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Francesco Zizola e Antonio Biasiucci alla Galleria del Cembalo con due mostre fotografiche

Dal 27 aprile 2022, nell’affascinante cornice della Galleria del Cembalo due mostre fotografiche accolgono i visitatori: Mare Omnis di Francesco Zizola e Epifanie/03 – LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci.

Sembrano costellazioni celesti lontane anni luce e invece sono tonnare sarde quelle di Mare Omnis. Punti bianchi che sembrano stelle sono le boe e i fili argentati delle cime galleggianti sembrano unirle.  Sono lì’ quelle reti da pesca inserite nel grande mare Mediterraneo fotografate dall’alto dall’occhio di un drone.

Mare Omnis di Francesco Zizola, visitabile fino al 30 giugno 2022, presenta una raccolta di 22 fotografie di grande formato in cui sono rappresentate le tonnare, reti che i tonnarotti – coloro che si occupano della mattanza – installano per catturare i tonni nella loro migrazione verso la costa.

La mostra Mare Omnis documenta in maniera antropologica la vita vissuta in mare attraverso forme di pesca ancora manuali, locali, sostenibili, secondo tradizioni centenarie, indagando il rapporto dell’uomo con la natura e della sua influenza sul mare declinato attraverso un linguaggio visivo articolato e complesso. Costruire i propri strumenti di lavoro, gettare le reti in mare, trascorrere giorni e mesi in attesa della pesca, essere soggetti alle leggi della natura, compongono quel patrimonio di sapere legato alla prossimità con il mare e ad una vita in rapporto con esso che oggi è sostituito da metodi di pesca intensivi e industriali. Le immagini presentate ci restituiscono – attraverso un quadro visivo potentissimo – il sentimento di una relazione simbiotica che ricuce quella separazione tra uomo e natura adottata dalla società contemporanee: acqua che diventa paesaggio astratto, pesci colti nelle fitte reti immerse nel mare.

Le immagini sono state tutte realizzate nel mare del Sulcis, nella Sardegna sud occidentale, presso la Tonnara di Portoscuso, che in quelle acque opera da secoli. La scelta della stampa in bianco e nero è fatta per stimolare l’immaginazione di chi guarda verso uno spaesamento percettivo; il fotografo mette in atto un deliberato inganno semantico per deviare i sensi utilizzando la memoria istintiva. Così, le grandi reti della tonnara finiscono ad assomigliare a cose diverse; alcuni ci leggono dei dream catcher etnici, altri dei graffiti arcaici, altri ancora delle costellazioni nella notte.

La serie si chiama Constellation perché alcune di queste fotografie sono espressamente organizzate per rimandare ad una visione notturna delle costellazioni, mentre in altre immagini già dalla prima inquadratura Zizola ha intravisto nelle forme di luce un quadro di Paul Klee, l’Angelus Novus. “Trovo oggi più interessante usare la fotografia per invitare la nostra percezione e la nostra mente su un piano immaginifico e simbolico, capace di procedere per metafore narrative. E la narrazione per me è quella che riguarda il senso del nostro essere e del nostro agire” dice Francesco Zizola.
Come ricorda Barthes: “Qualunque cosa essa dia a vedere e quale che sia la sua maniera, una foto è sempre invisibile: ciò che noi vediamo non è lei.” Cosa guardiamo veramente quando vediamo un’immagine? Cosa riconoscono i nostri occhi davanti ad esse? Sono le domande che ci poniamo osservando le fotografie di Mare Omnis. L’ambiguità è totale e Zizola sceglie di ragionare sul paradigma del fotografico sapendo che le immagini hanno il meraviglioso compito di creare percorsi di significato dando origine a processi di consapevolezza nello spettatore. “C’è una verità estatica, poetica. È misteriosa e inafferrabile, e può essere raggiunta solo attraverso l’immaginazione e la stilizzazione. La fotografia ha il compito di aprire nuove possibili comprensioni della complessità della realtà” commenta Francesco Zizola.

Ad affiancare Mare Omnis, dopo il successo dell’edizione 2017, il LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci torna negli affascinanti spazi della Galleria del Cembalo con la mostra Epifanie/03, la terza edizione del progetto, visitabile fino al 14 maggio 2022. LAB/per un laboratorio irregolare nasce nel 2012 per rispondere all’esigenza di creare un percorso, di circa due anni completamente gratuito, rivolto a giovani artisti a cui trasmettere un metodo costante di approfondimento e critica del proprio lavoro. Anche nel difficile periodo della pandemia, il fotografo Antonio Biasiucci ha seguito gli allievi, in un costante confronto, guidando ognuno di loro nella produzione di un progetto di ricerca personale per assimilare un processo, un criterio, per arrivare a conquistare un proprio sentire, una propria autentica visione delle cose della vita. La mostra Epifanie/03 proporrà circa 80 opere fotografiche realizzate da Paolo Covino, Alessandro Gattuso, Valeria Laureano, Laura Nemes-Jeles, Claire Power, Ilaria Sagaria, Giuseppe Vitale e Tommaso Vitiello. Gli autori della terza edizione del LAB hanno raccontato la propria “epifania” (dal greco επιφάνεια, manifestazione, apparizione), realizzando portfolio fortemente diversi tra loro sia per forme che per contenuti. Otto narrazioni, sguardi autonomi, progetti eterogenei guidati da un unico metodo.
“Oggi restituisco quello che mi è stato dato, perché non ha senso che sia io solo a salvarmi. – spiega Antonio Biasiucci – Metto a disposizione le mie conoscenze, affinché sia dato spazio, tempo e possibilità ad altri di fare fotografia attraverso un laboratorio ispirato ad Antonio Neiwiller, regista napoletano scomparso venticinque anni fa, che io considero mio maestro. Il Laboratorio produce immagini essenziali, nelle quali l’autore può trovare una parte di sé:  sono immagini che si aprono all’altro. Dura circa due anni ed è composto ogni volta da un gruppo eterogeneo di 8 giovani autori dove il confronto, lo scambio, l’empatia verso l’altro sono una premessa fondamentale affinché ognuno possa trovare un proprio linguaggio. Hanno condiviso, mostrando fotografie di volta in volta, le loro esperienze di vita. Ognuno è stato reso partecipe, assistendo al processo artistico dell’altro.”

https://www.facebook.com/galleriadelcembalo

OR

Torna CONFORMAZIONI festival di danza e linguaggi contemporanei

Spettacoli site specific nei paesaggi urbani, performance che ibridano diversi generi artistici, opere aperte e in divenire che dissolvono i confini tra performers e spettatori. Con un programma che unisce in un unico cartellone il meglio della danza contemporanea con gli altri linguaggi artistici, intesi nell’accezione più ampia possibile, ritorna a Palermo dal 25 aprile al 1 maggio, Conformazioni, festival di danza e linguaggi contemporanei.

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LAZIO STREET ART: Luoghi e beni dei comuni all’insegna dell’arte e della creatività.

È online il nuovo avviso pubblico ‘Lazio Street art 2022’ con il quale si finanziano interventi artistici, come murales, mosaici e installazioni, che riqualifichino e valorizzino in chiave culturale e sociale gli spazi pubblici e privati delle nostre città, in particolare delle aree urbane più marginali e periferiche”.

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FOROF, il nuovo spazio in dialogo tra la sperimentazione artistica e l’archeologia

Immagine del progetto LOVOTIC

La cornice e il contesto sono unici, parliamo di via dei Fori Imperiali e il vicino Palazzo Roccagiovine. Il progetto è ambizioso e multiartistico: parliamo di fotografia, musica, installazioni, video in dialogo con l’archeologia.

Questa è FOROF, nuova realtà culturale promossa da Giovanna Caruso Fendi, progetto ispirato alla tradizione dei caffè culturali delle Avanguardie, in cui artisti italiani e internazionali presentano installazioni e performance.

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Con Dominio Pubblico gli artisti Under 25 prendono il volo

Dominio Pubblico
Dominio Pubblico

“Tu, solamente sollevati”: sembra il verso di un qualche poeta, di quelli che piace citare un po’ a caso sui social network. Invece si tratta del nuovo assonante claim di Dominio Pubblico_la città agli Under 25, il festival multidisciplinare che da sei anni ormai fa parte integrante della vita culturale della Capitale e che tornerà ad animare gli spazi del Teatro India per due weekend consecutivi dal 14 al 23 giugno. In accoppiata con l’hashtag #sollevatidp19 e alla struggente grafica disegnata dalla street artist Alessandra Carloni, che raffigura un gruppo di mongolfiere in volo sopra la città, la metafora scelta dalla giovanissima direzione artistica under 25 per questa nuova edizione è quanto mai lampante. Citando le parole del direttore artistico Tiziano Panici: “Elevarsi è una condizione naturale per l’uomo propria non solo dello spirito e del pensiero.(…) Questo desiderio, soprattutto da giovani, ci spinge a sollevarci e a puntare verso il cielo per riuscire a trovare la propria strada, cercare di vedere le cose con più distacco e maggiore nitidezza, qualità propria delle grandi altezze”. Sollevarsi dunque, planando sopra il pantano di un paese sempre più inviso all’arte e alla cultura, elevandosi oltre le difficoltà che a volte sembrano insormontabili, soprattutto per quei giovani che fanno fatica a vedere con chiarezza il loro futuro.

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