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Fabiola presenta il suo EP d’esordio “Overture”

Overture è l’EP d’esordio di Fabiola, all’anagrafe Fabiola Poretti, disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming e distribuito da Artist First. I sei brani contenuti nell’EP ripercorrono alcuni momenti importanti per l’artista, scavando nella sfera musicale e personale. “Overture” è stato interamente scritto da Fabiola Poretti e Giorgia Sudati. L’EP è stato prodotto da Fabio De Marco, che ne ha curato anche mix ed i master.

Come tu stessa hai affermato, Overture nasce come espressione di un tuo viaggio interiore e personale. Da dove nasce questa esigenza di raccontare te stessa attraverso la musica? Si può dire che l’artwork del tuo EP voglia trasmettere proprio questo tipo di messaggio?
Overture nasce appunto come un viaggio interiore che racconta delle tappe importanti che hanno segnato la mia vita fino ad oggi. L’esigenza di questo EP è dovuta dal fatto che con il tempo sentivo la necessità di cantare qualcosa che mi appartenesse al cento per cento, che parlasse di me e soprattutto che potesse regalare emozioni. La cover è stata realizzata dal mio fotografo Fabio Gentile e insieme abbiamo pensato di trasmettere un messaggio di intimità, volevamo far intendere che con queste canzoni mi “metto a nudo” davanti all’ascoltatore e racconto delle situazioni molto personali e delicate del mio vissuto.

Tutte le canzoni del disco raccontano un episodio particolare che ha segnato la tua vita, nel bene e nel male. Quale tra questi è stato per te il più difficile da tradurre in musica e perchè?
La canzone di cui abbiamo avuto più difficoltà a scrivere penso sia “Niente da perdere” perchè dovevamo parlare di tante persone diverse che ho incontrato sulla mia strada e inserirle in un brano solo, nello stesso tempo dovevamo cercare di rendere ironici e divertenti alcuni aneddoti e soprattutto rendere il tutto più fluido possibile.

La tua musica sembra essere una sapiente miscela tra la musica Pop ed uno stile prettamente R&B. Quali sono stati gli artisti che maggiormente hanno influenzato la produzione di questo tuo lavoro?
Negli anni ho sempre cantato brani Pop e soprattutto black, perciò ho voluto mantenere questa linea anche nei miei progetti. Vocalmente parlando prendo molta ispirazione da cantanti come Giorgia o Jessie J., per quanto riguarda invece il sound dei brani diciamo che sono molto influenzati ad artisti come Ghemon, H.E.R., Serena Brancale e molti altri.

Foto di Francesco Colombo, Fabio Gentile e Angelo Lasala

Durante il tuo percorso di formazione hai partecipato a diversi musical e spettacoli? Quale di questo è stato per te il più significativo?
Dopo il liceo la prima accademia che ho voluto frequentare è stata quella di Musical perchè amo il mondo del teatro e difatti ho deciso di continuare a lavorarci. Tra i diversi spettacoli a cui ho partecipato fino ad oggi, quello più significativo è stato Sanremo musical, è il primo lavoro che ho ottenuto da performer, mi ha portato sul palco dell’Ariston a cantare le canzoni del festival della canzone italiana ed ero circondata da colleghi bravissimi. è stata una bella esperienza ed essendo la prima diciamo che è quella di cui il ricordo ancora mi fa venire qualche brivido.

Nonostante l’uscita del disco, sappiamo che stai continuando a dedicarti alla formazione musicale, soprattutto chitarra e pianoforte. Quanto è importante, secondo te, saper suonare uno strumento, in un mondo in cui sempre più musica viene suonata digitalmente da synth e software dedicati?
Sono dell’idea che un cantante e un musicista non dovrebbe mai smettere di aggiornarsi e di imparare cose nuove. Io nasco come cantante ma ho sempre sentito l’esigenza di imparare a suonare gli strumenti per un bagaglio personale e per potermi accompagnare senza dover dipendere da altre persone.  Penso che anche se la musica digitale è comoda e si aggiorna sempre di più, è comunque importantissimo saper mettere le mani su uno strumento perchè il tocco del computer non sarà mai come quello delle mani che suonano dal vivo.

A quale situazione della vita quotidiana assoceresti l’ascolto di Overture?
Penso che Overture sia un EP da ascoltare quando ci si vuole fermare un attimo e si vuole staccare il cervello e far parlare solo le proprie emozioni. Per come sono fatta io, dato che viaggio molto lo ascolterei sicuramente in macchina quando so che ho tempo per stare da sola con me stessa e godermi un po’ di musica.

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Artwork è a cura di Fabio Gentile

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