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Autore: Edyth Cristofaro

Dylan Dog: il principe dei seduttori

[STREAP-TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

Di Corto Maltese si ricorda lo sguardo malinconico, profondo come il mare che fa da sfondo alle sue avventure. Un fascino che seduce, ma non un seduttore nel senso stretto del termine…Anche Diabolik fa colpo con i due occhi neri come la notte, o come il manto di una pantera, che sono l’unica parte del corpo che la tutina nera lascia visibili… ma nonostante ammali donne d’alta società per “lavoro” il suo cuore è devoto all’unica che ha saputo domarlo, Eva Kant.

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Seduttivo Conte

[PER QUEL CHE VALE]

 

Il più incredibile, straordinario seduttore in formato canzone è senza dubbio Paolo Conte. Colui che, tra l’altro, ha dato il titolo alla mia rubrica.
Le sue canzoni profumano di sensualità. Sensualità mascolina, intendiamoci, buia e feroce, elegante e impetuosa. E in un certo senso anche la sua figura misteriosa e silente, sorniona, è pura sensualità.
Voglio dire, c’è chi ha bisogno di dimenare il sederino, tipo Justin Timberlake, e a chi basta dire “zazzarazzaz”, beato lui!

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La seduzione delle parole: Charles Baudelaire

[L’ILLETTERATA]

 

 

evakentA onor del vero, questa settimana, la scelta verso C. Baudelaire ed il suo lavoro artistico mi è parsa davvero obbligata, perché credo che, negli ultimi due secoli, mai uomo fu più controverso e più terribilmente attratto dalla seduzione, sia delle donne che delle parole, di lui.

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Malanni di stagione

[LE PROUDERIE]

 

Il virus influenzale mi aveva preso lì. Senza preavviso. Senza presentazioni né convenevoli. Avevo appena passato la richiesta di un ascoltatore durante il mio programma radiofonico su Bellla&Monella. “Parole di Burro”. Ma questa volta Carmen Consoli non c’entrava nulla. Se ora me ne stavo chino sul water della toilette della mia emittente radiofonica, con la testa infilata nella tazza, le ragioni erano altre…

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La seduzione secondo uno “zio siciliano”

Stavolta volevo restare in tema. Anche perché la seduzione è appassionante e ce ne sarebbero di cose da dire…
Per offrire un contributo originale, dato che gli altri articoli trattano l’argomento ampiamente e in maniera certo migliore di quello che state per leggere, ho pensato, approfittando

anche degli spostamenti pasquali, di intervistare un mio vecchio zio “siculo-siciliano” per chiedere a lui qualcosa sul tema “seduzione”.
È un uomo di mondo, ha attraversato due secoli e le ha viste veramente tutte, magari a noi giovani in balia della modernità, una mano ce la può dare…

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Arte e città: un gioco di seduzione

[ARTI VISIVE]

Chi l’abbia guardata una volta nei profondi occhi trepidi e misteriosi, resta per tutta la vita succubo dell’incantatrice”. Non sono parole che Oskar Wiener rivolge alle grazie di un essere femminile, ma ad una dimensione spaziale che nel suo caso è Praga. Universalmente la città è luogo spesso utilizzato dagli artisti come lente con cui osservare la propria anima e quella del mondo circostante, grazie anche all’aiuto del tempo, che consente all’uomo di stabilire un rapporto con l’ambiente che lo circonda e dunque di subire il fascino di quel gioco chiamato seduzione.

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Opera y Flamenco @ Auditorium Parco della Musica di Roma

Ensemble dell’Orchestra d’Opera di Barcellona e del gruppo flamenco “El Duende”
Le luci si sono spente e la chitarra flamenca ha cominciato a suonare le sue note pizzicate. Silenzio in sala. Ogni brusio si è spento con le luci. La gente incuriosita ha cominciato ad osservare attentamente la scena. Ed io con loro dal mio posto privilegiato in terza fila.La chitarra ha assolto da subito la sua funzione di richiamo per gli altri strumenti: chitarra classica, violino soprano, violino basso, violoncello e pianoforte, e tutto ha avuto inizio in un crescendo emozionante di melodie e percussioni.

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Rotta di Collusione al Teatro Il Cantiere

Si inizia con il ridere della protagonista, piccola e impacciata in un mondo che non riesce o non vuole seguire e ci si ritrova a ridere di se stessi. Perché quello che ci viene presentato sul palcoscenico non è forzoso o caricaturale è solo ridicolo, come la nostra quotidianità.
Il ritmo dell’atto unico di circa un’ora e un quarto è incalzante e coinvolgente.
L’odissea di una giornata “storta”, una di quelle dove tutto sembra girare contro.

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Planet – Concerto di Danza, Musica e Poesia

All’interno della rassegna Uno Sguardo dal Ponte, la compagnia Caputo-Senica (Rachele Caputo e Franco Senica) ha messo in scena per Teatroinscatola un percorso sulla purezza del gesto e del suono, segnali di una dimensione celestiale fuori da riferimenti spazio-temporali. In tre “scene”, musica, parole e danza si fondono per esprimere il dolore del pianeta di fronte alla sua irrimediabile e lacerante trasformazione, causata dall’agire sconsiderato dell’essere umano.

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