Cut Art: illusioni quotidiane

cutart
cutart[ARTI VISIVE]

In questo numero di MArteMagazine vi sorprenderemo raccontandovi la storia di un uomo che la scorsa settimana ci ha presentato il suo mondo artistico costellato da emozioni e sensazioni zebrate che giocano sull’effetto ottico dello spettatore.
Silvio Franzi, in arte Zebra, è il portavoce di un laboratorio familiare dove, da sempre, il lavoro artigianale si accompagna a quello artistico, come vuole la tradizione dell’arte per eccellenza.

Un luogo dunque fatto di passioni e abitudini creative portate dietro come il bagaglio dell’emigrante, che nasconde storie che vanno ben oltre il visibile.
Attraverso l’uso di materiali quali poliplat, pvc, plexiglass, film vinilico, Zebra riesce a creare un repertorio di immagini che in parte appartengono alla mitologia hollywoodiana, legate al piacevole momento del bacio, nonchè a situazioni dinamiche e fugaci, come i seducenti movimenti del tango o le movenze delle ballerine policrome. Ma nel suo mondo trova spazio anche la tranquillità dei gatti, che agisce da interlocutore al movimento zebrato ponendosi come contorno e soggetto stesso dell’opera. Una tranquillità che non trova riscontro nella superficie su cui la figura del toro viene contrapposta a quella del torero, un motivo, quello della Corrida, che non incontra il favore dell’artista e che si deduce dalla forte contrapposizione tra i due personaggi posti di fronte allo spettatore.

La Cut Art, ovvero la tecnica di cui si serve Zebra, consiste nell’applicare del materiale vinilico intagliato a rilievo e applicato a caldo su pannelli di forex in modo tale da creare un senso di tridimensionalità (illusione ottica) alle forme e ai colori che plasmano la fase emotiva ed onirica di alcune opere dell’artista.
La sua è un’arte moderna perfettamente inquadrata nel modo di concepire l’uso di materiale alternativo alla tela, come appunto quella materia di cui si serve per la pubblicità, ma è soprattutto un’arte che con un gesto semplice riesce a ricreare in maniera piacevole e non attraverso la semplice riproduzione quelle illusioni e crudeltà della vita quotidiana, che altrimenti apparirebbero solo su giornali e riviste che ci inondano.
Ciò che veramente colpisce non è solo l’effetto ottico delle immagini rappresentate, la forza non concerne obbligatoriamente solo i colori contrapposti al motivo zebrato e neanche il semplice materiale su cui queste si presentano, perchè la vera forza dell’artista è la sua capacità di rappresentare una quotidianità piacevole, ma anche emotivamente convulsa, attraverso la rielaborazione di concetti e realtà esistenti, con l’unico scopo di dare una propria interpretazione che va oltre quelle linee zebrate che la rendono inconfondibile.
E’ un mondo in costante movimento e che vale la pena scoprire anche e soprattutto attraverso il racconto dello stesso artista, il quale infonde curiosità al solo proferir parola.
Ricordiamo che lo Studio Zebra e la Cut Art sono di passaggio presso la galleria Arch Lab di via G. Lanza fino al 31 Marzo.

Lascia un commento

Viale Pico delle Mirandola, 15
00142 - Roma
P.IVA 11924061002

redazione@martemagazine.it
tel. 0686760565

Utility

Contenuti

martemagazine.it © Associazione Culturale Procult - 2007  - Registrazione tribunale di Roma n. 19/2022 del 10 febbraio 2022