Trova il tuo equiLIBRO: VII Fiera della piccola e media editoria

[LETTERATURA]

 Una marea umana di gente che, ben lungi dall’appartenere alla schiera di italiani che non leggono un libro neanche se li costringi con la forza, ha affollato nel week-end dell’Immacolata il Palazzo dei Congressi di Roma, dove si è svolta la 7° fiera della piccola e media editoria italiana: Più Libri Più Liberi (dal 5 all’8 dicembre).
Tanti stand che rappresentavano sia le piccole, che le piccolissime che le più grandi casi editrici italiane in un caleidoscopico viaggio nell’universo letterario di ieri, di oggi e di domani.

Libri per ogni gusto quindi: dai classici (siamo riusciti anche a vedere, grazie ad una quanto mai provvidenziale lente d’ingrandimento, una Divina Commedia stampata in caratteri minuscoli su un poster tradizionale: giuro che c’erano tutte e tre le Cantiche complete!), alle innovazioni del settore (gli audiolibri, di cui abbiamo già avuto modo di parlare nel nostro magazine), ma anche tutto quel panorama semisommerso della letteratura emergente, di cui nei grandi quotidiani poco o niente si parla.

Girare per gli stand di Più Libri Più Liberi è stato una sorta di viaggio alla scoperta dei volti poco noti di chi produce e di chi scrive, così come la piacevole scoperta che, per fortuna, ancora in Italia esiste gente che cerca da niente di promuovere la cultura, anche quella di coloro che “grandi” non sono, ma che, chissà, un giorno potrebbero diventarlo.
Ed è stata anche la possibilità di fare incetta di idee regalo, o anche solo di idee: libri per bambini, libri per adulti che non hanno mai smesso di essere bambini, per adulti che non possono smettere neanche un attimo di essere adulti, per stranieri, per italiani che vorrebbero conoscere gli stranieri e per ogni gusto letterario vi possa venire in mente.
Esistono piccole case editrici che lavorano l’ambito storico, altre, che si occupano di promuovere l’interculturalità (Sinnos), quelle che si occupano di fumetti (Tunuè), di religione e spiritualità (Ananda), di fantascienza e fantasy (Delos), di emergenti (Il Menabò), e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente le citazioni appena fatte sono solo l’1% di quello che si è potuto vedere alla Fiera.

Una giornata memorabile passata in compagnia di espositori, editori, autori e amanti del settore, incespicando tra un titolo interessante ed un convegno sulle biblioteche laziali, tra un nuovo autore che promuove il suo primo lavoro e la premiazione di un premio letterario.
Un pubblico vasto e attento a non farsi gabbare sui prezzi e sulle scelte, formato da un target davvero eterogeneo che comprende nonni, nipoti, genitori e cani di famiglia, tutti accomunati dalla voglia di sfogliare, annusare e leggere (o anche solo guardare le figure!).
Unico appunto: forse lo spazio del Palazzo dei Congressi sta diventando troppo piccolo per una fiera che invece pare coinvolgere una realtà molto più grande di quel che si crede comunemente. Forse sarebbe opportuno, giusto per dare spazio a chi quest’anno è rimasto a becco asciutto e con un palmo di naso non trovando neanche un piccolo stand da poter allestire con i suoi prodotti, cercare di innestare questa piccola fiera cresciuta in un luogo più consono ai numeri e, al contempo, cercare di incrementare ancora di più il dibattito in merito ai mestieri dell’editoria (Gutenberg ne sarebbe sicuramente grato) e alle possibilità per i giovani emergenti che, come abbiamo dimostrato qualche mese fa con una nostra inchiesta, spesso sono gabbati da quelle piccole case editrici che più che dare spazio all’arte giovane, spillano i soldi ai giovani senza garantire un reale sbocco lavorativo o personale nel mercato librario italiano.
Spazio reale alla cultura della letteratura, quindi: questa fiera è sicuramente un ottimo imprinting, ma il lavoro più grande va svolto alacremente e con coscienza durante tutto l’anno e da tutti coloro che amano questo settore, per lavoro o per diletto.
Buon equiLIBRO a tutti!

di Edyth Cristofaro

letteratura, martelive, martemagazine, Più libri più liberi: 7° Fiera della piccola e media editoria

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