Modena City Remblers @ Festa dell’Unita’ di Roma

[MUSICA]

I live nella splendida cornice delle Terme di Caracalla hanno accompagnato la notte di moltissimi giovani…e non solo…della Capitale.
Poi questo Live…Biglietti quasi esauriti, polvere e atmosfera da camping hanno reso il concerto della Festa dell’Unità un evento divertente e ritmato, anche se i Modena City Ramblers non sono più quelli di un tempo.
La band modenese, lontana da album magici e simbolo di una generazione, come “Terra e Libertà” e “Riportando tutto a casa”, ha proposto una scaletta vivace, in sintonia con l’ultimo “Bella Ciao Italian combat folk for the Masses”, pensato per un pubblico internazionale.

Ed è proprio con la ballata partigiana “Bella Ciao”, sussurrata dalla voce di Betty Vezzani che inizia il concerto romano dei Modena, un omaggio che la band è solita riproporre più volte, incitata dal pubblico, sempre pronto ad intonarla. Seconda canzone, secondo omaggio, questa volta a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia negli anni ’70 è “I Cento Passi” una delle canzoni più amate della band, che continua il live alle Terme di Caracalla con successi da “Viva la vida, muera la muerte”, come “El Presidente”, “Viva la Vida” ed “Ebano”, ma la voce di Davide “Dudu” Morandi e Elisabetta “Betty” Vezzani trasformano quello che erano i Modena City Ramblers, cambiano la caratteristica della band, e quel combat folk che li aveva resi unici, si perde tra il vento e la folla.

Il live prosegue con “Roisin The Bow”, pezzo dalle forti influenze irlandesi e “Musica del tempo”, cantata in inglese secondo la nuova influenza di Terry Woods. La nuova formazione, nata dopo l’abbandono dello storico cantante Stefano “Cisco” Bellotti, assume un mix di caratteri e suoni eterogeneo, quasi etnico. Resta l’impegno sociale e la lotta politica, bene apprezzati in un clima di qualunquismo come quello in cui stiamo vivendo, ma in brani come “Il Ballo di Aureliano” o ”Remedios la Bella” l’esperimento della rinnovata band non funziona, e i brani risultano lenti e ridondanti, anche se la voce dell’intensa Betty riesce ad emozionare chiunque.

Il live alla Festa dell’Unità di Roma (quasi sold out…) continua davanti ad un grande pubblico, appassionato e frizzante, con cui la band costruisce da subito un feeling che si addice perfettamente al clima da festa all’aperto della serata. In quasi tre ore di concerto, fatte (quasi tutte) di interpretazioni di vecchi brani, i Modena ci hanno però lasciato un po’ delusi: sempre capaci di portare sul palco un prodotto diverso ed innovativo, ma forse, più fruibile e meno emozionante.

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