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Tag: arte

L’incontro internazionale d’arte di Firenze

Dal 10 al 25 settembre, pittori e scultori, provenienti da varie nazioni si riuniranno a Firenze in occasione in occasione di Expo 2015 presentando una o più opere di pittura, scultura, fotografia, arti orafe.

L’evento si terrà nella sede dell’ICLAB (Intercultural Creativity Laboratory) in viale Guidoni 103, location del Centro Congressi al Duomo (www.iclab.info) dove saranno esposti circa 200 lavori eseguiti con le più svariate tecniche e dai contenuti diversi, in modo da comporre un vero e proprio caleidoscopio capace di “raccontare” al visitatore i fermenti dell’arte contemporanea sotto le più diverse latitudini.

La manifestazione, che ha il patrocinio della Regione Toscana ed è stata inserita nel calendario di Expo 2015, è promossa dalla Fondazione Romualdo Del Bianco, da anni attiva nella promozione del dialogo fra popoli e per la diffusione di un diverso modo di viaggiare “oltre il turismo, per il dialogo e la pacifica coesistenza fra i popoli”, e dall’Associazione Toscana Cultura, che da tempo opera nel mondo dell’arte per la promozione e la divulgazione non solo delle arti visive ma anche della cultura in generale.

Molte le iniziative collaterali promosse in occasione della manifestazione, anche in collaborazione con l’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism. Per tutta la durata dell’evento, nella sede dell’ICLAB si susseguiranno concerti, pomeriggi di poesia, presentazioni di libri, incontri con gli artisti che espongono e con numerosi artisti stranieri che hanno scelto la Toscana quale terra d’adozione nel segno del “buon vivere”. Il tutto sempre all’insegna dell’incontro e del confronto fra culture e Paesi diversi. Il direttore artistico della mostra sarà Fabrizio Borghini, che conduce la trasmissione Incontri con l’arte di Toscana Tv e che per l’ occasione coordinerà un pool di critici d’arte che lavoreranno alla realizzazione del catalogo a cura della critica d’arte Daniela Pronestì.

CORDENONSSTREETART quando l’arte scende in piazza

CordenonsStreetArt è una manifestazione sicuramente giovanile, non solo per l’età degli artisti quanto per il tipo di segno che predilige, la spruzzata di colore della bomboletta. Da anni l’associazione Media Naonis, all’interno del progetto Un Anno d’arte, cerca di portare in Cordenons una iniziativa dinamica che esca dai locali espositivi e porti all’esterno, in piazza, opere e artisti.

Lo hanno fatto nel 2012 e nel 2013 con OUTART 1 e 2, eventi dedicati alla video arte e ad opere installative, lo rifannno nel 2015 con questo progetto che mescola insieme elementi della Aerosol Art e del Graffitismo in quella che possiamo chiamare Street Art, ovvero l’arte della strada. Il progetto che si sviluppa in collaborazione con l’A.C.U. Kantiere Misto di Oderzo prevede che alcuni artisti dello spray realizzino dal vivo le loro creazioni su pannelli di legno, del tipo usato nell’edilizia, bloccati su appoggi metallici, quelli per intenderci che ci capita di vedere durante le occasioni elettorali.

In tre diverse serate, gli Artisti-Writers si esibiranno dal vivo davanti a passanti e curiosi, realizzando opere che rimarranno esposte per un mese. Di solito la Street Art ha carattere effimero, deve fare i conti con un progressivo deterioramento che si conclude con la distruzione o morte delle opere, ma non sarà così per questi lavori. Alla fine i pannelli saranno rimossi e ospitati sui muri di scuole o locali pubblici o donati comunque per iniziative bene. D’altra parte tante opere, che ci guardano dai muri di palazzi o vicoli, sono così belle che vorremmo fossero lì per sempre e resistessero indenni a tutte le intemperie o vandalismi. L’idea di portare l’arte in mezzo alla gente può sembrare eccessiva e quella di esaltare l’attività dei “graffitari” addirittura azzardata, ma se, come è vero, la comunicazione si adegua ai tempi e spesso li precede, allora dare spazio a colori e forme che vivono chiuse in minuscole bombolette, permettere loro di respirare nell’aria, sui muri della Città giganteggiando quasi, è non solo un naturale traguardo della ricerca artistica ma un impegno doveroso per operatori e organizzatori di eventi artistici. Ben venga dunque questa occasione per Cordenons nella speranza che possa diventare un appuntamento regolare nel tempo e nella sua Piazza.

Inaugurazione e prima performance

15 luglio ore 20.00

seconda performance

22 luglio ore 20.00

terza performance

29 luglio ore 20.00

Le opere saranno visibili tutti i giorni dal 15 luglio al 15 agosto in Piazza della Vittoria

Mondadori Store, un progetto per l’arte

A Milano, il Mondadori Store di piazza del Duomo, inaugura St-Art, il progetto dedicato all’arte e volto a promuovere gli artisti emergenti under 40 in collaborazione con Art Relation di Milo Goj.

E’ Eden, l’opera di Marco Lodola a dare l’avvio a questa serie di iniziative, l’installazione al neon che raffigura una danzatrice luminosa che sorregge una mela rossa, colore della vita e della passione. L’artista attivo da anni nel campo della scultura con installazioni luminose dal gusto pop, omaggia in questa occasione la Milano degli anni ’60 e ’70, quando gli avvisi pubblicitari illuminavano la piazza al centro della città.

Con settembre si darà il via a “St-Art, l’artista del mese“: nel Mondadori Megastore verranno presentate le opere di giovani artisti, con incontri, performance dal vivo e mostre temporanee. Il primo ad esporre sarà Marco Abisso: scultore e pittore milanese, classe 1980, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, utilizza per le sue opere materiali come metalli, legno e olio.

Con la Digital Music Experience il MAXXI racconta il suono elettronico

Fino a sabato 11 luglio il MAXXI di Roma ospiterà la prima edizione di DMX Digital Music Experience, la rassegna multimediale che esplora il legame tra arte e musica elettronica nelle sue molteplici declinazioni, tra postazioni audio, video, record cover e strumenti musicali, come il theremin e il synth analogico Moog modular.

Al centro del progetto – che vede tra i curatori il giornalista e critico musicale Ernesto Assante – una serie di incontri per scoprire e approfondire i linguaggi dell’electronic sound, e un percorso storico che illustra l’evoluzione del genere, dall’elettronica d’avanguardia di inizio Novecento fino ai nuovi stili musicali dei nostri giorni, passando per la disco di Moroder e la Detroit techno.
L’Experience è anche un’installazione interattiva con musica dance in diffusione continua, arricchita da più di cento scatti di Giovanni Canitano e di altri fotografi musicali, e un’occasione di confronto sul tema con i Dj che si alterneranno al desk ogni sera per l’intera durata dell’esposizione.

Di seguito il programma dei prossimi set a DMX presso il MAXXI.

Martedì 7 luglio, ore 18.00 – 19.00 Claudio Coccoluto, P41
Mercoledì 8 luglio, ore 18.00 – 19.00 Massimiliano Troiani, Alex Paletta
Giovedì 9 luglio, ore 18.00 – 19.00 Ralf, Italian WaWe
Venerdì 10 luglio, ore 18.00 – 19.00 Tommaso Checchi, Andrea Rango
Sabato 11 luglio, ore 18.00 – 19.00 Joe T Vannelli, Daniel Jaze, Ed Friman

www.fondazionemaxxi.it/events/dmx-digital-music-experience

Lorenzo Savarese

A Casal di Principe, la luce vince l’ombra

Venti opere d’arte per proclamare il primato della luce sull’ombra, della legalità sull’illegalità, della cultura sull’ignoranza attraverso un exscursus che dal XVII raggiunge il XX secolo.

Si intitola La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe la mostra curata da Antonio Natali (Direttore della Galleria degli Uffizi) e Fabrizio Vona (Direttore del Polo Museale Regionale della Puglia), che ha – per la prima volta in Italia – una sede espositiva unica: una villa confiscata alla camorra (in via Urano 18), recuperata a fini museali e intitolata a don Peppe Diana, emblema della lotta alla criminalità.

Fino al 21 ottobre sarà possibile ammirare opere provenienti dalle collezioni degli Uffizi, del Museo di Capodimonte, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua, scelte per il loro significativo legame con il territorio che le accoglie: una selezione di estremo interesse mai esposta insieme.

Con questa mostra inizia una nuova storia, fondata su un patto di responsabilità sociale tra il mondo della cultura e della politica, tra grandi realtà imprenditoriali e associazioni culturali: Social Booster Partner: Gruppo Bassilichi – Gruppo Battistolli; Social Main Partner: Coop Italia – Unipol – Fondazione Unipolis; Building Partner: Banca Monte Paschi di Siena; Start Up Partner: Banca Popolare di Bari; Educational Partner: Soroptimist International d’Italia; Interpreises Partner: Camera di commercio di Caserta; Mobility Social Partner: Aletheia; Social Friendly Partner: Centro Commerciale Campania; Partner/sponsor: Associazione Amici degli Uffizi, Comitato don Peppe Diana. Da sottolineare che a sostenere il progetto di produzione di First Social Life, sono intervenuti il Centro Studi Sociali “Progetto San Francesco” contro le Mafie e il quotidiano Avvenire.

Nelle intenzioni degli organizzatori, la visita, la partecipazione e la condivisione di questa mostra e di questo progetto significano sostenere la rivoluzione che sta cambiando il presente e il futuro di una terra martoriata, accompagnati da un gruppo di 80 giovani, gli “Ambasciatori della Rinascita”, narratori eccezionali di una terra che vuole vincere Gomorra, scoprendo il bello ma anche il brutto, le vittorie e le sconfitte, testimoni di una comunità coraggiosa decisa ad affermare il primato della luce sull’ombra.

La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del sostegno di Confindustria Nazionale.

A Milano 100 muri per la Street Art

Cento muri liberi per la street art in città, dove gli artisti potranno realizzare le loro opere e riqualificare i luoghi. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Milano è valorizzare il territorio, in particolare le periferie, incrementare il senso di sicurezza e il rispetto della legalità attraverso il contributo e la partecipazione dei writer.

Sessantasette i luoghi coinvolti nell’iniziativa, concordati insieme ai Consigli di Zona, e segnalati da un cartello: cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all’Amministrazione comunale ma anche i muri di proprietà di Enti e Società (Fs, F.N.M.E., A2A, Mm) che hanno aderito. Spesso si tratta di muri sui quali i vandali hanno già lasciato le loro tag: saranno eliminate con la creazione di un progetto artistico.

Sono esclusi da “Muri liberi” tutti i muri che fanno parte di strutture vincolate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici, in particolare tutta la Zona 1, i Navigli e inoltre i muri scolastici. L’elenco dei muri potrebbe nel tempo essere implementato.

I “muri liberi” saranno a totale disposizione di chiunque voglia esprimersi liberamente nella street. Per quanto riguarda i temi, come detto sono lasciati alla libertà degli artisti: l’Amministrazione comunale si riserva solo la libertà di cancellare scritte offensive nei confronti di religioni, paesi, persone e organi dello Stato.

Per maggiori info: www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/lavori_pubblici/muri_liberi_street_art

FISAD, il 1° Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e di Design

L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, in partnership con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, centro per l’arte contemporanea di Torino, dal 1 al 26 luglio 2015, presenta la prima edizione del Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e di Design – FISAD 2015, che offre un panorama unico sullo stato dell’arte giovane e quindi sul suo futuro, in Italia e nel mondo. Il tema del festival, a cui parteciperanno sessantacinque Accademie e Scuole d’Arte e di Design da tutto il mondo – Brasile, Cina, Cipro, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Giordania, Grecia, India, Italia, Lituania, Perù, Polonia, Romania, Russia, Spagna e Turchia -, è “Il senso del corpo”.

Durante la prima settimana del Festival, in varie sedi cittadine, si susseguiranno inaugurazioni di mostre, spettacoli, performance, workshop, convegni e incontri. L’inaugurazione si terrà il 1 luglio, alle 17.30, al Teatro Carignano di Torino, alla presenza di Stefania Giannini, Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca. Alle 22.00 l’Accademia Albertina (via Accademia Albertina 8) apre le porte della mostra Il Senso del Corpo/The sense of the body, arte figurativa e cinematografica, spettacoli teatrali, videoarte, arti performative a cura degli studenti dell’Accademia.
Il 5 luglio (a inviti), nel temporary space della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Asja Ambiente, Rivoli), l’Accademia Albertina e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo consegneranno l’Albertina International Award a Carol Rama (Torino, 1918) che con il suo lavoro ha particolarmente contribuito alla ricerca e alla sperimentazione intorno al corpo.

Inoltre una giuria composta da Nazan Ermen, Direttore del Graphic Art Department di Istanbul, Davide Ferrario, regista, i galleristi Massimo Minini e Alberto Peola, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo assegnerà alle cinque migliori opere tra le oltre 300 prodotte dalle Accademie ed esposte nelle varie sedi cittadine durante il FISAD i premi messi a disposizione dalla Consulta Regionale Giovanile.

Il Festival è realizzato grazie al sostengo del MIUR – AFAM, Compagnia di San Paolo, e al contribuito di Torino Capitale dello Sport 2015, Fondazione CRT, Reale Mutua, Consiglio Regionale del Piemonte – Consulta Regionale dei Giovani. Con il patrocinio della Città di Torino.

Media Partner: Arte (Cairo Editore)

www.albertinafisad2015.eu

Scandalo a Versailles: Anish Kapoor and “The Big Vagina”

E’ di pochi giorni la notizia che alcuni vandali hanno imbrattato con dello spray giallo l’opera di Anish Kapoor del 2011 attualmente esposta nei giardini della Reggia di Versailles nei dintorni di Parigi. L’opera che si intitola “The Dirty Corner” essendo stata posizionata di fronte alla Reggia è stata ribattezzata da alcuni “The Big Vagina” e rappresenterebbe secondo quest’ottica, il potere che una ipotetica regina detiene (o ha detenuto) grazie alla sessualità. L’imponente scultura, nella quale gli spettatori possono entrare è lunga 60 metri ed alta più di 8, risale al 2011 ed è stata posizionata proprio di fronte alla Reggia. All’interno del Palazzo si trova un’altra installazione a completare l’opera e quindi la provocazione del’artista anglo-indiano: un cannone a ricordare un fallo mentre eiacula della cera rossa contro le pareti. Scandalo su scandalo. Se il motivo dell’atto vandalico sia da attribuire ad ideologie politiche o moralistiche non è ancora chiaro.

Non sono pochi gli esempi di vandalismo sulle opere d’arte, ne conosciamo e non gridiamo alla scandalo neanche noi che di Arte ci occupiamo e spesso il problema per alcuni nasce dal sesso esposto o come in questo caso rappresentato su larga scala. Eppure siamo pieni di sessualità e di pornografia e non è necessario essere erotomani sfrenati o grandi cultori di vari siti pornografici per cercare espliciti riferimenti alla sfera sessuale. Quello che fa pensare è che pur vivendo in un’era piena fino alla nausea di pornografia ancora c’è chi nel massimo dell’ipocrisia ancora si scandalizza per una scultura che rappresenta un ingresso, una caverna buia, insomma una grande vagina che sia di una Regina o meno poco importa.
Chissà cosa direbbe di tutto questo Gustave Courbet che con “L’origine del mondo” nel 1866 portò su tela una raffigurazione ancora più esplicita e sensuale di una foto. Ma quelli, forse, erano altri tempi!

Canida Scanu

DIAMOND alla WHITE NOISE GALLERY

Dopo quasi un secolo dalla chiusura dell’esperienza viennese, spetta a Roma il compito di perseguire l’ideale del “Gesamtkunstwerk”, l’opera d’arte totale. Fino al 31 luglio, Diamond presenta alla White Noise Gallery una serie di opere concepite nel suo personale laboratorio di arti applicate. Come Kolo Moser e Josef Hoffmann fecero nella Vienna della Secessione, Diamond propone le sue opere come fossero una sorta di collezione di design contemporaneo; oggetti la cui funzione trascende l’utile e sfocia nell’estetico.

Esperimenti come la Bauhaus o il Wiener Werkstätte sono stati seminali per il design contemporaneo, capaci di portare all’estremo una ricerca volta a sintetizzare funzionalità ed estetica. Diamond raccoglie quest’eredità trasformandola in una provocazione in cui l‘artista si riappropria di oggetti comuni rendendoli dei preziosi ibridi fra arte e design. Una provocazione ancora più significativa considerando il suo percorso artistico; la street art, spesso considerata alla stregua del vandalismo, che diventa una sorta di Art Nouveau post moderna in grado di rendere prezioso il banale.

Oggetti trovati, di uso comune, su cui l’artista interviene trasformandoli in strumenti unici di un ideale klimtiano di vita in cui non esiste confine fra arte e funzione. Finestre, porte, paraventi ed altri oggetti destinati alla discarica che diventano opere d’arte pur conservando la loro funzione originale. I lavori concepiti da Diamond per questa mostra si rifanno al tema caro alla street art dell’objet trouvé senza però renderlo un feticcio dell’ambiente urbano ma elevandolo a prezioso oggetto di design.

Alla maniera di Kolo Moser, Diamond usa uno stile asciutto, grafico che mischia elementi di street art con atmosfere da Ver Sacrum. Il risultato sono delle opere realizzate con tecniche che vanno dall’acrilico allo spray che sembrano state concepite per una moderna incarnazione del palazzo della secessione.

E’ proprio questo monumento della Vienna di inizio secolo che ha ispirato l’istallazione di Diamond per la project room in cui l’artista propone la sua personale versione del fregio di Beethoven: un’opera muraria ispirata alla Secessione e che verrà presentata incompleta al vernissage per essere completata durante il periodo della mostra.