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Alé Calais

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[TEATRO]

alecalaisROMA- “Alé Calais” è la gioia dei tifosi, è la storia di una squadra di calcio di una piccola città della Francia, ma prima ancora è il racconto di come una passione possa risvegliare gli animi, la voglia di condividere quelle emozioni che il vento gelido di Calais sembrava aver spazzato via.



Con la regia di Emanuela Giordano e il testo del giornalista e critico teatrale Osvaldo Guerrieri, lo spettacolo, tratto da una storia vera, mette in scena il sogno, la voglia di farcela di una squadra di dilettanti di provincia che, incredula ma carica di entusiasmo, guida la città verso una delle più grandi imprese sportive della storia del calcio.

Al centro della scena, una brava ed emozionata Marianella Bargilli racconta, dalle strade di Calais come da dentro lo spogliatoio e dagli spalti, la voglia di riscatto di una comunità dimenticata, di persone comuni che inseguono una vittoria che sembra irraggiungibile, riuscendo a superare una dopo l’altra le squadre favorite.
Il clima lentamente si trasforma, il vento gelido viene spazzato via dalla speranza e dall’entusiasmo, in un racconto che alterna atmosfere cupe ed esplosioni di gioia.
Straordinarie e coinvolgenti le musiche della Bubbez Orchestra, eseguite dal vivo da Giovanna Famulari al violoncello, Massimo De Lorenzi alla chitarra ed Ermanno Dodaro al contrabbasso, che dipingono con armonia le gioie e i dolori di una storia avvincente.

Dopo un viaggio che ricorda tanto l’atmosfera delle gite della domenica, i calaisiani, arrivati a Parigi, sulle gradinate dello Stade de France, si sentono quasi smarriti, in minoranza, in mezzo a migliaia di tifosi del Nantes, nel tempio del calcio francese. La verità è che quella piccola tifoseria, composta dal panettiere, la parrucchiera e il parroco, ci ricorda il senso più vero del gioco del calcio, quella passione genuina e gioiosa che ritroviamo nei vecchi filmati degli anni di Rivera.
Guidata dall’entusiasmo e dal sogno di vincere la Coppa di Francia, che fino all’ultimo sembra a portata di mano, la squadra non riuscirà nell’impresa e un goal controverso farà vincere i favoriti. Rimarrà nella memoria l’orgoglio dei calaisiani, veri protagonisti di questo appassionante racconto.

Angelo Passero

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