Missiva_ Niente Addosso

missiva niente addosso

missiva niente addossoI Missiva sono una rockband di cui non sappiamo moltissimo. Ciò che la rete consente di scoprire sul loro conto è quanto segue: Salentini, attivi dal 1997, alle spalle credenziali già di tutto rispetto nell’ordine di un’attività live intensa quanto il copione richiede e di un esordio discografico con il già valido Sospeso del 2008.

Le notizie più recenti, invece, sono due. La prima è che nel 2011 ai ragazzi capita una fortuna di quelle che se vuoi bene al rock di casa nostra auguri a chiunque ne intraprenda la strada: avviare una collaborazione con un mentore del calibro di Amerigo Verardi (sì, proprio lui), chiamato a prestare la propria importante garanzia di qualità alla produzione del prossimo disco.
E la seconda notizia è appunto il frutto di quest’alleanza: si chiama Niente Addosso, esce tramite Orquestra Records e contiene circa quaranta minuti di rock assolutamente contemporaneo, consolante e vivaddio sturaorecchie.

Niente Addosso, forse, ma dentro c’è tutto: ci sono i pregi di una formula sonora del tutto disinteressata ad appoggiarsi su modelli diversi dalla propria urgenza se non quel tanto che basta a farsi capire (uno tra i migliori complimenti che rivolgiamo ai ragazzi è contenuto già di per sé nel nostro non aver trovato quasi nessun riferimento che ci sembrasse abbastanza prossimo da rendergli giustizia), e quelli di una scrittura che fa sì che per riuscire in questa sintonizzazione a presa rapida bastino perlopiù pochi secondi.

C’è una tracklist che inanella riuscitissime prove tecniche di anthem in continuo crescendo qualitativo, tra elettronica sapida e puntuta e autentiche valanghe di ritmo e sudore (esempi? Il singolo “L’Alternativa”, la dinamitarda title track e le ancor migliori “Digiuno” e “An-estetico”, davvero salvifiche.
Ci sono liriche che tra sarcasmo metallico e rabbia amara dimostrano (meglio: ricordano) una cosa fondamentale: che il vero e il bello sgorgano sempre più dal vissuto (quello alienato di “In Faccia” ma anche, all’occorrenza, quello squallido in cui si è costretti nell’ottima “72100 – Questa Città”) che non dall’artificiosità da poser dello stile di troppa gente che continua a intasarci le orecchie con i propri modaiolismi stantii e invariabilmente finti.
E ci sono difetti portati con la dignità di rughe di lavoro, che rintracci nel peccato veniale di un focus tutto centrato sull’assalto ritmico continuo e troppo poco su ballate non altrettanto efficaci, su cui probabilmente non si è creduto abbastanza malgrado ottime idee di partenza: è infatti la conclusiva “Oltre” a riscattare le incertezze della “collega di reparto” “Voragine”, indicando un punto su cui continuare a lavorare con la stessa convinzione con cui si è lavorato sul resto.
Quella che ci ha regalato un grande disco e, ad oggi, una signora rockband.

I Missiva:
Paolo Marsella: voce
Simone De Blasi: chitarra
Giuseppe Scalone: mac, chitarra, voce
Valerio Vantaggiato: basso
Fabio Cazzetta: batteria

TRACKLIST:
01. Ign(i)orante
02. L’alternativa
03. Bugia
04. Niente addosso
05. E’ solo notte
06. Il disegno
07. Interlucido
08. Voragine
09. In faccia
10. 72100 – Questa città
11. An-estetico
12. Digiuno
13. Oltre

Francesco Chini

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