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Slancio delle Bellezze dal Giappone

shiba
[GRAFFI(A)TI AD ARTE]

shibaFuori da Palazzo Venezia (Roma), una fanciulla porge una mela e invita ad entrare nei nuovi spazi espositivi del palazzo. Come Adamo seguì Eva, accolgo l’invito di questa fanciulla. All’ingresso, una gentile signora giapponese mi scrive su un libro: con affetto Machiko Kodera.

Ed eccola di nuovo, stavolta dal vero, in carne e ossa, forse meglio dire in bronzo, la Demetra portatrice di mela, Melophoros. È  alta e morbida, come la tunica che le accarezza il corpo. Offre il suo profilo destro per assecondare il braccio sinistro, altera e accogliente Madre Terra ci offre un suo frutto e ci riporta alla tradizione neo classica. Apro il libro, che mi ha regalato la gentile e machiko_kodera_1piccola donna all’entrata, quasi incredula nel vedere il prodotto delle sue mani e scopro che è stata allieva di Venanzo Crocetti, uno dei più illustri rappresentanti della scultura italiana scomparso nel 2003.  Machiko Kodera è, semplicemente, minuta, mentre mi porgeva il catalogo sorrideva e chiamava “cara” una sconosciuta.
Nel candore dei nuovi spazi espositivi di Palazzo Venezia ci sono i bozzetti preparatori delle sue opere, le foto di dove sono collocati i suoi lavori finiti, gli studi e le realizzazioni complete di una scultura che mi riporta al neoclassicismo canoviano.

Ed ecco la conferma: Tre generazioni, opera del 1990, ha in sé il ricordo de Le Tre Grazie di Canova. Qui le tre donne rappresentano tre età e tre momenti di una vita e di un percorso, non si avvicinano l’una all’altra, ma si sorreggono a vicenda facendosi forza. E qui sta la modernità di questa scultrice, che vede nella donna morbidezza e leggerezza, ritorno alla tradizione per concretizzare il presente. Uno slancio di vita, totale e assoluto, come ne L’inno al sole. Una danza euritmica immobilizzata in una scultura, proporzione e pesi sono studiati e calibrati, tanto da non essere percepiti per nulla in questo movimento leggero. Uno slancio verso l’alto per un’arte che si basa sulla concretezza. Iris, danza con un nastro mentre l’aria con cui si scontra le solleva i capelli, e Tetis, la più bella delle Nereidi, è la fanciulla che  non può sfuggire a Zeus e la madre di un eroe che lei stessa rende vulnerabile, è la vita rappresentata e concretizzata.
machiko_kodera_2Lo slancio delle Bellezze, è la raccolta dei lavori di Machiko Kodera dal suo arrivo in Italia negli anni ’80 ad oggi.  In corso fino al 27 maggio 2010, questa mostra raccoglie un percorso nella concretezza del bronzo  e del marmo di un’amante della classicità e dell’Italia, che impara da uno dei più grandi artisti italiani, Venanzo Crocetti, e conserva i richiami del Giappone. 
Takeda Atsuhi, professore nell’Università delle Arti di Tama (Tokyo) ritrova nelle opere della Kodera l’immagine della “membrana volatile della statua seduta di bodhisattva sopra le nuvole, […]o la pittura murale di Hi -ten (spiriti volanti in forma di donne, di solito senza ali volano con la fascia)”.
E il Giappone accoglie le sue opere nell’aeroporto e nella biblioteca comunale di Hokadate. L’Aurora invece è nel centro comunale di Kaizuka e la Portatrice del Melo, Melophoros, scopro che si trova anche nel palazzo comunale di Adachi Tokyo.
Giappone chiama Italia, e questa scultrice minuta ha risposto al richiamo creando grande bellezza.

Rossana Calbi

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