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In mezzo scorre il Po…

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viaggi[TRIP: NOTE DI VIAGGIO]

Stavolta siamo sul delta del Po, in una zona che sta tra Ferrara e la costa adriatica. Dove c’è un grande fiume la vita continua a scorrere secondo i ritmi della natura. Certo, la densità di popolazione e l’antropizzazione anche qui hanno da tempo intaccato questo meccanismo, eppure, a passeggiare lungo gli argini del Po, visitando i piccoli paesi che si annidano tra le anse e i canali, si avverte ancora vivido il legame con gli elementi della natura, acqua e terra in primis.
Il paesaggio è di una piattezza che ti fa dubitare che la Terra sia rotonda. L’acqua è ovunque. Non a caso siamo in una delle terre più ricche e generose del nostro Paese, sia per produttività che per la straordinaria presenza di biodiversità.

 

 Il cielo che si riflette negli ampi specchi d’acqua e nelle golene allagate crea un effetto surreale. Po1Le case dei pescatori sono sospese a diversi metri da terra in cima a file di pali. Il lavoro dell’uomo è continuare a riparare ciò che l’acqua logora e consuma. Da Comacchio a Goro, lungo i canali si incontrano le piccole cooperative addette alla pesca delle vongole. È un susseguirsi di capanni e reti, barconi che fanno la spola carichi dei preziosi molluschi destinati a finire sulle tavole dei ristoranti di mezz’Italia. Impressionante è poi il bosco di reti da pesca che costeggia alcuni dei canali. Fissate a pali di legno, sono tenute insieme da chilometri di filo. Tirate a secco di tanto in tanto, vengono meticolosamente controllate e riparate ancora a mano. 

Da queste parti si avvistano naturalmente uccelli di diverse specie e la costituzione del Parco Interregionale del Delta del Po, tra Emilia-Romagna e Veneto, punta alla salvaguardia di questo immenso patrimonio naturalistico, compreso tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Per gli amanti del birdwatching è un vero paradiso con più di 300 specie avvistabili, di cui oltre 150 sono stabili e nidificanti, mentre altre 180 transitano da queste parti per svernare.
La fertilità di queste terre ha determinato una costante presenza umana sin dalla preistoria. Qui si insediarono gli etruschi (necropoli di Spina del IV secolo a.C.) e successivamente i romani che hanno disseminato di vestigia l’intera area, cominciando con la fondazione di Senigallia e Rimini.

3__LigabueLungo le rive del Po ha combattuto i suoi demoni anche Antonio Ligabue, che ai suoi argini ha lavorato per molti anni. Incapace di inserirsi e con la nostalgia per la Svizzera da cui era stato espulso, Ligabue vive per due anni, tra il 1927 e il 1928, come un selvaggio fra le golene e i boschi del fiume. In questo periodo si intensifica non a caso, probabilmente, la sua attività di scultore e l’uso dell’argilla, sia per scolpire che per dipingere. Fino al 1932 il Po sarà sua casa e fonte di ispirazione. Una terra di mezzo, liminale, dove seppur lontano dal consorzio umano, Ligabue ebbe modo di sperimentare le sue allucinazioni, di viverle senza mediazioni. La sua alienazione e la tendenza ad isolarsi contrastano con la luminosità e la vivacità dei colori. Le inquietudini vengono trasformate in belve feroci e in giungle che si materializzano sullo sfondo delle lagune e dei filari di pioppi. L’uomo e la bestia, la preda e il predatore, violenza e nostalgia si agitano sulle sue tele in un misto di realtà e immaginario che si mescolano e rimescolano come le acque limacciose del Po.

 INFO SULLA MOSTRA ARTE, GENIO, FOLLIA:
Resterà aperta fino al 25 maggio, presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena, la mostra Arte, Genio, Follia, dedicata a grandi protagonisti del panorama contemporaneo e moderno. La mostra, con quasi 400 opere esposte, sia di pittura che di scultura, segue la tradizione di studi e ricerche sui rapporti tra produzione artistica e disagio psichico toccando i momenti fondamentali della storia dell’arte. 

Orario: tutti i giorni compresi i festivi dalle 10.30 alle 19.30

Biglietto d’ingresso: intero  € 8,00, ridotto € 6,00, gruppi minimo 15, massimo 25 persone, minori di 18 anni e maggiori di 65, convenzioni: € 4,00, detentori di appositi coupon (ACI, TCI, COOP), studenti di ogni ordine e grado € 2,00. Gratuito per bambini fino a 6 anni, disabili e accompagnatori, funzionari del Ministero Pubblica Istruzione e Beni e Attività Culturali.
Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista è il catalogo della mostra, realizzato dalle Edizioni Gabriele Mazzotta (pagine  480,  € 48,00).
Per maggiori informazioni sulla mostra potete visitare il sito www.artegeniofollia.it

In merito alla sezione della mostra dedicata a Ligabue, intitolata “l’alchimia dell’arte”, ospita 13 quadri che riassumono le visioni, le inquietudini e i deliri di un uomo solo, visto dagli altri come il “buon selvaggio” che ha unito romanticamente nelle sue opere vita e arte.
Per chi invece vuole approfondimenti sulla vita e sulle opere di Ligabue, c’è la fondazione Antonio Ligabue al sito www.csaligabue.it.
Se volete organizzare una gita sul Delta del Po, trovate utili informazioni sul sito del Parco all’indirizzo

www.parcodeltapo.it

Foto dei quadri di Antonio Ligabue Ufficio: Stampa MAZZOTTA
Si tratta delle opere: Autoritratto con cappello (1949), Volpe con rapace (1959), Lotta di galli (1945), Leopardo che sbrana una scimmia (1948).

Foto del Po di Amanda Ronzoni

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