A New York per esporre il suo Amore

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[ARTI VISIVE]

donatella._mostra_buteraNEW YORK- Ha utilizzato i colori e le polveri della sua Sicilia per arrivare a New York e coronare il suo sogno di artista. Beppe Butera si è messo a nudo, raccontando in 27 quadri la storia autobiografica di un amore travolgente, vissuto e purtroppo giunto al termire. Quadri selvaggi, a tinte forti e decise, come la sua terra, ben rappresentati dal titolo della mostra: Urlo d’amore, ancora esposta al Westchester Italian cultural Center, un luogo che il signor David Pope, ricchissimo imprenditore americano, ha fatto diventare il centro di molte attività artistiche, spesso provenienti proprio dal nostro Paese.

In queste settimane newyorchesi, Butera ha cercato di vendere i suoi quadri (i prezzi variano da 500 a 10.000 euro) e sfidare così la crisi economica imperante. In tanti apprezzano i suoi lavori, pochi, nessuno compra.

Il genere è quello astratto, per la realizzazione dei suoi quadri, Butera ha scelto la tecnica del “driping painting”, cioè colate e sgoccialature di colore sulla tela, e l’utilizzo di colori a tempera con materiali raccolti dall’artista che si trovano in natura, come le polveri di marmo estratte direttamente dal suolo della Valle dei Templi di Agrigento.

Per raccontare l’Amore, segue la strada iniziata da un grandissimo pittore americano, astrattista,donatella._mostra_butera_2 Jackson Pollock che fa trionfare il valore dell’inconscio ( considerata da lui la carica disintegrativa della quotidiana esperienza). I segni, le immagini, diventano così anche per Peppe Butera frammenti sconnessi, una disperata ricerca, urlata e un naufragio spesso tragico. E allora in quelle colate di tempera rossa, nera, gialla, possiamo ritrovare tutta la potenza di un sentimento forte come l’Amore, che è stato volutamente ambientato a New York, città dove spesso questo sentimento è considerato effimero. Non ha mai studiato pittura, nessuna tecnica.

Chi è andato a vedere i suoi quadri, durante i giorni di esposizione, sarà sicuramente rimasto colpito dalla potenza dei colori, dall’ammalgama di diversi elementi, più che dal progetto di riprodurre un’esperienza autobiografica. La Sicilia è viva nelle tele, non solo per la presenza delle sue polveri, ma per la carica e l’impeto che ricordano la lava di un vulcano, del suo Etna. “Esporre a New York era il mio sogno. La mia mostra rappresenta un Urlo di amore e gioia dopo tanti patimenti. La dedico a una donna che è stata con me per tanto tempo; anche se ora la relazione è finita, lei mi ha dato una carica incredibile“, ha raccontato Peppe Butera, mentre osservava i suoi quadri, poco prima di ripartire per Roma, dove si trova tutt’ora per esporre alcune sue opere al palazzo della Camera. I ricavati della mostra andranno tutti in favore dei terremotati abruzzesi. “Devo riuscire a vendere le opere che ho lasciato in America, anche perchè non avrei i soldi per riportarli in Italia“, ha confessato qualche ora prima di prendere l’aereo.

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