Con chi al Teatro allo Scalo

[TEATRO]

Un giorno “Qualcuno” per dar origine alle meraviglie del mondo disse: “E luce sia!”…E luce fu!
Questa volta invece, qualcuno, per dare il via ad una meraviglia altrettanto terrena, ma con un retrogusto che tocca l’intimità dell’animo umano, ha pronunciato la formula inversa: “E via le luci”, per lasciare lo spazio -l’intero spazio- alla libera, originale, caotica e comica interpretazione di Valerio Malorni, autore e interprete dello spettacolo intitolato Con chi (progetto Video di: Federico Maiorani, Valentina Vannicola ,Valerio Malorni; Aiuto Regia di Valentina Calandriello, Maria Linda Fusella; Fabrizio Pallara e Alessandro Marques).

E non sarebbe stato quello che è stato questo spettacolo, se non fosse così com’è: eclettico, divertente, profondo e creativo in tutto e per tutto, nella forma e nell’espressione.
Nel buio totale lo spiraglio di luce “di speranza e disperato” è rappresentato dalla calda atmosfera creata dalla luce delle candele che hanno aperto la scena: così “ calde” , ma anche così malinconiche e rappresentative di solitudine.

E’ infatti questo il tema trattato però in chiave comica, ma con apici di disperazione e di riflessione del “nostro” attore che, con una miscela di effetti e di linguaggi parla, dialoga con il suo pubblico, come se in realtà non stesse portando in scena nulla, ma fosse una reale conversazione, e le reazioni del pubblico, le loro risposte.
Così lo scorso 22 febbraio al Teatro allo Scalo, il riflettore spegnendosi all’improvviso ha “messo in luce” il protagonista.

Un andirivieni di parole che racchiudono un significato particolare nel tutto, un andirivieni faticoso per Malorni che fisicamente si sposta di qua e di là, consumando il pavimento e le sue energie, per la passione, l’intensità e la forza che impiega nella sua performance: un assolo, un monologo, fatto però di partecipazione, a dispetto del tema trattato.

Con chi? Bella domanda! Questo spettacolo non tenta di dare risoluzione al problema di chi sceglie di rimanere solo, a volte costringendosi a farlo, con tutte le conseguenze che ne derivano -e lo spettacolo le evidenzia tutte!- ma prova semplicemente a far riflettere, cercando di far comprendere la contro natura, o natura forzata nel rimanere soli.
Ad un tratto però l’ironia, filo conduttore, si affievolisce, e le parole di Valerio Malorni per un attimo pacate, si ritrovano accompagnate da una base musicale che ne evidenzia la rilevanza, suscitando una sensazione nuova e profonda.

Ogni tanto la risata di qualcuno prevaleva sugli altri, perchè non si poteva non ridere anche della drammaticità, della tragicità, di una situazione poco felice da cui hanno origine le classiche domande: Perchè? Com’è? o Con chi?
Uno spettacolo da vedere perché entusiasmante, coinvolgente, appassionante, già più volte riproposto in diverse rassegna nazionali, che non potrà non essere proposto di nuovo.

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