La regione del Teatro

[TEATRO]

Teatro in regione 2009 non è solo uno dei tanti buoni propositi per l’anno nuovo ma rappresenta una promessa già mantenuta per merito della collaborazione tra l’ATCL – Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio – la Provincia di Roma e la Regione Lazio.
Nato grazie alla sinergia delle risorse dei tre enti, il progetto si propone di ottimizzare la promozione e la diffusione della cultura teatrale nei piccoli, medi e grandi comuni posti intorno alla Capitale, spesso penalizzati dall’abbondante offerta artistica che proviene da questa.

L’obiettivo ultimo, infatti, sembra essere quello di invertire il flusso del pubblico affinché siano i romani, infine, a riscoprire la vitalità dei poli culturali della provincia come auspicato dall’Assessore alle Politiche Culturali Cecilia D’Elia.
Il piano di attuazione prevede vari livelli di intervento in tre principali direzioni.

Innanzitutto La Provincia va in scena offre un supporto concreto alle amministrazioni disposte ad investire per aumentare gli spazi destinati alle rappresentazioni. In attesa del bando per il completamento e la costruzione di nuovi teatri, annunciato dall’Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport, Giulia Rodano, per il 7 gennaio, la stagione 2008/2009 cerca di sfruttare tutte le potenzialità del territorio.
Le 193 recite previste sono quindi dislocate in modo da impegnare non solo i teatri municipali dei 31 comuni coinvolti ma anche e soprattutto auditorium e luoghi “non deputati”. Ne deriva un nuovo ed interessante circuito che irrora l’area in maniera capillare e garantisce un contatto più permeante tra le produzioni teatrali e gli spettatori.

Il secondo ambito d’azione, di conseguenza, è proprio quello relativo all’allargamento del pubblico. L’iniziativa prevede un sostegno diretto alla programmazione ed alla visibilità degli spazi scenici al fine di educare gli spettatori ai linguaggi delle arti performative. Gli spettacoli, selezionati dalla Direzione Artistica dell’ATCL, sono distribuiti secondo un’attenta valutazione delle specificità territoriali finalizzata ad offrire stimoli culturali calibrati all’identità del luogo.
La diversificazione dell’offerta, inoltre, si pone l’obiettivo di ampliare le fasce di utenza, cercando di coinvolgere quanti, fino ad oggi, frequentano il teatro solo occasionalmente. In particolare gli sforzi sono stati orientati alla conquista dei giovani e degli studenti. A Latina, ad esempio, sono previsti incontri organizzati in collaborazione con tutti gli istituti superiori, mentre l’Università della Tuscia ha messo a disposizione il proprio teatro d’ateneo per il progetto Pirandello e poi… dedicato alla nuova drammaturgia.

L’attenzione alle nuove proposte rappresenta quindi il terzo cardine su cui si fonda il cartellone della rassegna, che si estende dai classici alla drammaturgia contemporanea, con ampi spazi dedicati al teatro civile e alle più recenti esperienze della scena indipendente. Sempre a Latina, dal 31 marzo al 4 aprile, si terrà il Festival del Teatro d’Innovazione, mentre a Rieti, presso il Teatro Flavio Vespasiano, avrà luogo la prima edizione del Premio Dodici Donne, concorso votato alla valorizzazione dei nuovi talenti femminili.

Per il Lazio, quindi, il 2009 sembra iniziare all’insegna di una nuova politica culturale in netta controtendenza rispetto a quella nazionale che ci auguriamo venga accolta con il giusto entusiasmo.

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