Roma Burns Festival: è l’urlo degli emergenti a fare da protagonista

[MUSICA]

Lo scorso sabato 15 novembre l’Init Club di Roma ha ospitato il Roma Burns Festival, rassegna di musica e arte indipendente alla sua prima edizione. Tra i protagonisti Ilenia Volpe, Madkin band e Ibrido x_N. Ma la protagonista assoluta è stata la musica indie e grunge, filo conduttore di tutta la serata. La kermesse ci ha permesso di venire a conoscenza di nuove realtà underground della scena romana, non molto conosciute forse, ma che di certo avrebbero tutto il diritto di esserlo.


Tra le band intervenute, vogliamo ricordare soprattutto i giovani MadKin. La loro esibizione è iniziata con la presentazione del primo video della band. Il video, autoprodotto, è stato realizzato con la collaborazione di Marco Baroni e Luisa de Simone, sulle note del singolo “My Zen”. I suoni forti del brano e la grande energia sprigionata da questo fanno subito presagire al pubblico quale sarà l’atmosfera della serata all’Init Club. “Ooze Blues for Danah”, proposta nel disco in versione acustica, è stata rivisitata nel live in chiave rock. Ma nonostante questa nuova impostazione, emerge comunque la capacità della band di sapersela cavare anche con suoni e sentimenti più rilassati. Sullo stesso genere è “The lunar circle”, ballad risentita e sussurrata che non si dimentica dell’ispirazione del gruppo, ma che lascia trasparire l’anima soft dei MadKin e della loro cantante Serena. Quest’ultima sfoggia infatti nel corso del brano una voce dalle sfumature inaspettatamente morbide e suadenti. Ed è la stessa atmosfera che riesce a creare anche la (quasi) rassegnata “Blue Sun”. Ma i toni si surriscaldano nuovamente con i suoni ruvidi e graffianti del pezzo successivo, “Dear Rea”, dedica arrabbiata durante la quale l’urlo ribelle della band (visto che siamo in tema…) ha “incendiato” il pubblico con il fuoco del rock.

Molto “indie”, sia nella musica che nella produzione, i MadKin ci catapultano prepotentemente nella scena grunge degli anni ’90, rievocando formazioni quali Nirvana, Mudhoney e Hole, giusto per citarne alcune. I loro testi sono tutti in inglese, e la scelta pare sposarsi bene con le sonorità proposte. I MadKin sono emergenti ma sul palco dimostrano la maturità di una band collaudata. Ma soprattutto il loro grande pregio è che nella ribellione riescono a non dimenticarsi dell’espressività. La band al completo: Giuseppe, chitarra, Serena, voce e seconda chitarra, Francesco, basso, e Riccardo, batteria. Nonostante la giovane età del gruppo (i MadKin nacquero a Roma poco più di 3 anni fa), i quattro dimostrano di avere un grande feeling e una buona maturità musicale.

Da segnalare l’importante presenza femminile della rassegna, rappresentata egregiamente da Ilenia Volpe e dalla cantante dei MadKin Serena Pedullà. Una bella serata insomma quella di sabato scorso, alla quale speriamo che ne seguano presto molte altre, sempre all’insegna del rock e dell’arte emergente.

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