L’Ensamble di sassofoni del Conservatorio di Perugia

[MUSICA]

Prendete una classe di sassofono del Conservatorio di Perugia e un docente che vive il proprio lavoro con passione e dedizione. E’ questa la realtà dell’Ensamble di Sassosofoni diretta dal Maestro Roberto Todini. In un momento in cui tante se ne sentono sui giovani, ma di certo poche sono le belle notizie, rincuora sapere che una semplice classe di studenti del Conservatorio si è trasformata in un vero e proprio gruppo professionista che si sta facendo conoscere nella realtà nazionale e internazionale. La formazione è del tutto eccezionale, ma riassumibile in una sola parola: sax.

Michele Bianchini al soprano, Francesca Mezzetti e Lorenzo Bisogno al contralto, Luca Padellaro al tenore e Fabio Lombrici al baritono, diretti dal loro Maestro, sono in grado di suonare insieme con grande abilità compiendo continui viaggi per epoche diverse. Il loro suono omogeneo, pulito e senza dubbio insolito, riesce ad esprimersi nei pezzi classici tipici di un quartetto d’archi fino ad arrivare al ragtime, ai tanghi di Piazzolla e al Jazz.
Un loro concerto può iniziare con un brano come l’ “Ouverture del Flauto Magico”, e attraverso applausi, scatch e battute con il pubblico, può terminare magari con “My funny Valentine” di Gershwin. Forse neppure gli autori di questi pezzi avrebbero mai pensato che un giorno sarebbero stati interpretati da un insieme di ottoni, ma chi li ascolta viene però colpito dal perfetto adattamento che il sax può ottenere anche in un pezzo di Bach. Infatti, nonostante il sax siamo soliti legarlo al jazz, è giusto pensare che in fondo, anche gli stessi professionisti del genere, considerano il seicentesco Bach come il primo jazzista della storia.

Musicista di Cerqueto (PG), Todini ha studiato anch’egli al Conservatorio di Perugia con uno dei nomi di punta del sassofono degli anni Settanta, Alfio Galigani, ed ha poi maturato ampia esperienza didattica a Brescia e Reggio Calabria. Insegnare per Todini vuol dire preparare i propri ragazzi in maniera concreta al futuro, non fermarsi allo spartito ma saper interpretare un pezzo davanti ad un pubblico in carne ed ossa. “Per me – afferma convinto Todini – un metodo d’insegnamento vincente è buttare già da adesso i ragazzi sulla pedana dello spettacolo e del confronto col pubblico. E’ una filosofia che dà i suoi frutti…”.
E non si può affermare il contrario a fronte delle numerose rassegne come Ville e Giardini della Provincia di Perugia, o le lezioni concerto all’Auditorium di Foligno che hanno visto già esibirsi l’Ensamble negli ultimi due anni. Ma lo scorso ottobre i cinque giovani sassofonisti hanno voluto raggiungere la patria del sax, la Francia, approfittando di un gemellaggio del Comune di Marsciano (dove alcuni di loro vivono) con Trembley (comune della Banlieu parigina).

La loro musica l’hanno portata ovunque esprimendosi al meglio, indistintamente dal luogo, dal contesto o dal pubblico. Non poteva mancare la visita alla Selmer, la produttrice dei più famosi sax storici.
Il giorno dopo eccoli al Conservatorio superiore per incontrare Claude Delangle, il Padreterno dei sassofonisti di tutto il mondo. Con Delangle, che ci tengono a definire “ persona estremamente disponibile ad ascoltare e valutare”, i ragazzi hanno potuto avere un confronto diretto, scambiarsi opinioni, e ricevere preziosi consigli. Tutto il viaggio è stato inframmezzato anche da concerti improvvisati agli angoli delle piazze più belle della città facendo come dicono loro, “cappello”, cioè chiedendo qualche spicciolo per rifarsi delle spese.
Gli ultimi due giorni sono stati dedicati a conoscere la loro stessa realtà, quella dei giovani che scelgono di dedicarsi alla musica, non potendo nascondere una nota di pura invidia e perché no, di rabbia. Là in Francia, mi spiegano infatti i ragazzi, ogni municipio ha un Conservatorio, e non dobbiamo aspettarci piccole strutture approssimative, ma tutt’altro. Hanno così visitato i Conservatori municipali di Monterei e di Tramblay, dove hanno potuto assistere a delle lezioni e fare anche qui dei concerti con i colleghi d’oltralpe.
Vi lascio con un invito dal vivo: l’Ensamble di Sassofoni suonerà presso il Teatro degli Illuminati a Città Di Castello (PG) il prossimo 24 gennaio…buon ascolto!

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