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Torino World Design Capital 2008 e Immanuel Kant

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[L’ILLETTERATA]

evakentSebbene il tema del design apparentemente poco si sposa con la letteratura e i suoi misteri, misteriosamente il Circolo dei Lettori di Torino, un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, primo circolo italiano esclusivamente dedicato ai lettori e alla lettura a voce alta, ha trovato buona la scusa per mescolare sapientemente letteratura e design, in un mix davvero interessante. Il Circolo è situato nello storico Palazzo Graneri della Roccia, ed è realmente uno spazio di aggregazione, dove progettare e promuovere iniziative destinate ad incidere sul tessuto sociale torinese, attraverso specifici percorsi rivolti a comunità o quartieri socialmente svantaggiati.

Nell’ambito delle iniziative promosse per il World Design di cui Torino è la capitale per tutto il 2008, il Circolo ha promosso negli scorsi mesi delle iniziative davvero interessanti e addirittura un volume Ho visto cose… (in libreria dal 9 gennaio 2008), realizzato in collaborazione con la casa editrice Bur.
In questo volume, davvero interessante, gli oggetti che hanno segnato la storia del costume e del design di un secolo e che si sono installati nella nostra vita quotidiana hanno preso vita letteraria tramite la voce di dieci scrittori italiani. Ne sono nati dieci racconti, introdotti da uno scritto del designer Enzo Mari e illustrati dalla matita di Gipi, che compongono un’originale storia d’Italia dal punto di vista delle “cose” che ogni giorno, silenziosamente, ne hanno accompagnato l’evoluzione: dalla Vespa Piaggio (Andrea Bajani) alla Lettera 22 (Gian Luca Favetto), dal magnetofono Gelosino (Raul Montanari) alla calcolatrice Divisumma (Tommaso Labranca), dal telefono Grillo (Violetta Bellocchio) al televisore Algol Brionvega (Dario Voltolini), fino al più moderno design d’arredamento della già citata poltrona Sacco (Elena Varvello), dell’avveniristica lampada Titania di Luceplan (Nicola Lagioia), della libreria a serpente Bookworm (Francesco Piccolo) e dell’ironico Merdolino, lo spazzolone per wc che ha ridato dignità al più snobbato degli oggetti per la casa (Aldo Nove).
I dieci racconti, a partire dal 30 gennaio, sono stati anche un’occasione per un ciclo di reading con musiche dal vivo degli Yo Yo Mundi.
Ugualmente, sempre nell’ambito delle iniziative per il World Design Capital 2008, è stato promosso anche un ciclo di cinque lezioni, tenutesi da gennaio ad aprile dal titolo emblematico: Quando l’abito fa il monaco….Si è parlato della forma e dei suoi significati con il filosofo Maurizio Ferraris, il fisico Ruggero Pierantoni, l’esperta di galateo Barbara Ronchi della Rocca, il cuoco Ivan Fantini e il disegnatore e pittore Tullio Pericoli, che hanno affrontato, ognuno dal proprio punto di vista, il concetto di forma come elemento simbolico, motore evolutivo, strumento di comunicazione, modello di convivenza e molto altro ancora.
La forma, sostanza del design, è elemento comune in moltissimi campi di applicazione perché l’evoluzione delle forme incarna e insieme detta l’evoluzione del sentire, del gusto, della cultura, determina il concetto di bello e stabilisce alleanze fra etica ed estetica, stabilendo a volte anche il confine tra verità ed errore.
Ma al di là di questo, la forma, l’eleganza o l’ineffabile essenzialità del design si sposano in letteratura con tutta quella branca della filosofia denominata per l’appunto “Estetica”, che si occupa della conoscenza del bello naturale e artistico, ovvero del giudizio di gusto.
Immanuel Kant ha trattato l’ “estetica trascendentale” nella Critica della ragion pura come teoria della conoscenza, basata sulle funzioni trascendentali e ha ripreso il termine nella Critica del giudizio (Kritik der Urteilskraft), dove a proposito del “giudizio estetico” espone la sua teoria sul bello soggettivo e su quello naturale (oggettivo) che si esprime nel sentimento del sublime.
Secondo me, varrebbe la pena prendersi la cura di dare un’occhiata a questi due libri prima di avvicinarsi al design moderno…e prima di esprimere un qualsivoglia giudizio su opere dello spirito artistico umano!

evakent.74@gmail.com

Eva Kent, martelive, martemagazine, Rubriche, Torino World Design Capital 2008 e Immanuel KantLetteratura

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