Nella tana dei Bordello

[MUSICA]

Saranno quei grossi baffi un po’ demodé. Saranno le maglie strappate e il look volutamente trasandato e ai limiti della decenza. Sarà che quando i Gogol Bordello aprono le danze si scatena tra il pubblico un uragano di forza esuberante e caotica. Sta di fatto che il gruppo che dà il nome a questo numero ha in mano tutta una serie di forti strumenti per intrattenere, scatenare e divertire chi sta sotto il palco. E li sa usare benissimo.

Conosciuti in tutto il mondo per gli spettacoli veloci, frenetici e teatrali, i Gogol Bordello nascono nel 1993 tra i grattacieli di New York, a partire dalle bizzarre intuizioni del leader Eugene Hütz, allontanatosi dalla Repubblica Sovietica nel 1986 dopo il celebre disastro di Chernobyl. Fin dall’inizio dell’avventura il gruppo trae ispirazione dalla musica tzigana, principalmente perché i componenti sono per la maggior parte immigrati dall’Europa orientale. Dopo un singolo, tre album e un EP, nel 2005 arrivano i primi importanti risultati: il contratto con la casa discografica punk SideOneDummy Records, le tournèe in Europa e negli Stati Uniti, la colonna sonora del film Ogni cosa è illuminata dal romanzo omonimo di Jonathan Safran Foer e infine, nel 2007, l’uscita dell’ultimo album, intitolato Super Taranta.

Tribali e bestemmiatori, i Gogol si lanciano in un frenetico gipsy punk, ibrido sonoro all’incrocio tra i generi più disparati, dal reggae al punk, passando per l’hip hop e arrivando fino agli esempi più alti della musica tradizionale ucraina. Come in un rituale blasfemo dalle evidenti contaminazioni circensi, lo spettacolo della tribù dell’est si contorce su coreografie esilaranti e fa leva soprattutto sulle deviazioni acrobatiche dell’istrionico cantante. Presenti all’appello un gran numero di strumenti musicali più o meno folk, mescolati con sapiente disordine a elementi elettrici e graffianti. Tra le contaminazioni e le derivazioni non manca quasi nessuno: Hendrix, Manu Chao, Fugazi, Clash, Stooges sono solo alcuni nomi che contribuiscono a rendere i Gogol Bordello più simili ad una enciclopedia musicale che ad un gruppo vero e proprio.

E così il frontman Hütz continua a raccogliere proposte senza alcun imbarazzo o timore, dimostrando una versatilità davvero fuori dal comune: l’ultima novità è che Madonna, che si è dichiarata positivamente colpita dalla musica della band, ha deciso di coinvolgere, addirittura come protagonista, il cantante-acrobata nel suo primo film da regista, Filth & Wisdom. Ma insieme all’intramontabile italoamericana Veronica Ciccone, il richiamo all’Italia è soprattutto uno: la Taranta. Non è un caso infatti che l’ultimo disco si intitoli Super Taranta, in onore alla tradizione del ballo popolare salentino, ma è obbligatorio infine ricordare che il nostro Hütz in passato ha vissuto per qualche mese nel Belpaese, dove racconta di aver trascorso una notte in cella e di aver imparato alcune “espressioni forti” italiane.
Ma questa è un’altra questione…

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