Nabokov e Lolita e A. Grandes e Le eta’ di Lulu’: erotismo e feticismo

[L’ILLETTERATA]

Quando mi hanno detto che il tema di questa settimana sarebbe stato l’erotismo ho avuto un brivido ed un attimo di terrore: sapete quanto può essere difficile parlare di un argomento come questo senza scadere nel ridicolo e nella pornografia? Quindi, tema scottante, ma sempre di inusitata attualità…
In questi due libri di cui ho deciso di parlare con voi, nonostante ci siano delle differenze fondamentali nelle storie, c’è sicuramente qualcosa che li accomuna: l’erotismo, il senso di abbandono totale nel fascino a volte oscuro della passione, che può diventare un inferno di vivi, nel quale si può essere solo vittime o complici, e il desiderio incontrollabile che rende schiava la ragione.

 

Tutti, più o meno, conoscerete la vicenda scandalosa che viene narrata in Lolita, o le faccende che più che erotiche, scadono davvero nel porno più spicciolo di Le Età di Lulù, quello che mi interessa sottolineare con voi è che, nonostante tutte queste considerazioni, e nonostante le storie diverse ed estreme, entrambi i libri scavano nelle profondità dell’animo umano, nei recessi che solo la passione, una passione senza limite, senza controllo, può arrivare a toccare. Entrambi i testi sono percorsi interiori di dannazione, perversione, da cui però c’è una via di uscita: cioè una foresta vergine di emozioni. Entrambi i testi, alla loro pubblicazione, furono vittime dell’indignazione dei benpensanti: il primo per l’argomento scottante del rapporto tra un uomo maturo e una giovane “ninfetta”, il secondo per il fatto che a scriverlo sia stata una donna. Entrambi hanno goduto dell’attenzione del cinema.

L’eros dalla notte dei tempi è argomento di conversazione, di attenzione, di indignazione, di goliardiche battute, l’eros è delicatezza e passione, perversione e distruzione, ma non dimentichiamo che l’eros è anche vita. Qualsiasi esasperazione dell’erotismo è una deficienza dovuta alle esasperazioni umane, quello che raccontano questi libri sono le storie di chi la perversione erotica o l’esasperazione erotica vuole sconfiggerla parlandone, raccontandola nella sua più cruda nudità, così da renderla visibile e superabile.

Ve ne consiglio la lettura, il primo perché scritto in modo magistrale, il secondo perché se lo conosci lo eviti! In ogni caso, e questo vale sempre, una lettura è sempre un passo avanti nella conoscenza di sé e del mondo, anche quando si tratta del mondo tutto interiore della passione sessuale.

Vladimir Nabokov, Lolita, Mondatori 2007
Almudena Grandes, Le età di Lulù, TEA 2006

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