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Personalita’ rock!

diegociorra
[STREAP- TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

diegociorraNella settimana dedicata al M.E.I. e alle etichette indipendenti, non si poteva non dedicare qualche riga ad un paio di esempi di fumetti molto rock, per dirla in celentanese. In altre occasioni si era trattato di suggerire un accompagnamento ideale per la lettura di un albo, questa volta invece si parla proprio di storie che hanno come tema centrale artisti musicali.

Una simpatica novità arriva direttamente dal Sol Levante, rapido anche nell’editoria a fumetti a cogliere certe tendenze sociali prima degli altri, ed inizia la sua pubblicazione in italiano in questi giorni sotto il marchio Planeta de Agostini: Detroit Metal City. In questo primo numero facciamo la conoscenza di Sōichi Negishi, un introverso ragazzo di provincia che parte alla volta di Tokio in cerca di successo e in un carosello di equivoci si ritroverà frontman della band dark metal che dà il titolo al manga, imbellettato con trucchi e costumi da far impallidire i Kiss. Il motore che muove la storia e ogni sua gag è l’idea che Sōichi sviluppi una specie di personalità bipolare in questa esperienza: tanto è timido e delicato nella vita di tutti i giorni, tanto diventa incontenibile e volgare sul palco nei panni di Johannes Krauser II, leader del gruppo e in breve tempo assurto a vera leggenda vivente nell’underground musicale.
Un solo numero è poco per giudicare la tenuta dell’idea di partenza, ma Detroit è un manga umoristico che sa strappare risate quando mette alla berlina, alla maniera dei giapponesi, il mondo dell’Heavy Metal, dunque sottolineando isterismi, mode collettive o etichette d’immagine che esistono anche nella realtà del rock. Gli appassionati di questo genere musicale potrebbero apprezzarlo più degli altri, ma anche qualche lettore nostalgico di Mirko e i Beehives si divertirà a notare somiglianze e differenze con le scene dei fans in delirio ai tempi di Kiss me Licia.

Magari provatelo e poi cercate in fumetteria L’ultima tentazione di Alice Cooper, firmato dalla premiata ditta Gaiman e Zulli, per restare in tema di rocker (in apparenza?) maledetti. Solo che stavolta vi ritroverete catapultati in un horror psichedelico di matrice britannica realizzato all’epoca del ritorno sulle scene musicali della rockstar con “The Last Temptation” del 1994.

Tutt’altro stile, forse dovremmo dire tutt’altra musica, per un’opera autobiografica davvero interessante, che ha già conquistato molte recensioni sul web e sui giornali, Io e Freddy di Mike Dawson.
Se siete appassionati di serial televisivi, ad una prima lettura vi ricorderà l’Eli Stone in onda sui canali Fox, perché anche al protagonista della graphic novel succede di “avvistare” intorno a sé George Michael o altre celebrities pop, che diventano buffi caroselli che intervallano la sua quotidianità. Naturalmente su tutti gli altri spiccano Freddy Mercury e i Queen, che accompagnano il giovane Mike durante tutta la sua vita, diventandone non solo la colonna sonora nei momenti più cruciali di essa, ma anche amici e testimoni dei suoi successi e dei suoi fallimenti.
Io e Freddy è una di quelle storie a fumetti che mettono da parte gli orpelli artistici, per puntare direttamente sulla semplicità delle emozioni raccontate. Sarebbe stato facile cadere nella trappola di realizzare uno stucchevole tributo ad una delle figure più carismatiche e geniali della storia della musica, invece il cartoonist inglese confeziona una sincera testimonianza di come la musica possa arricchire la nostra vita, e come un fumetto possa catturare queste sensazioni. Leggetelo, sia che negli anni ’80 ascoltaste i Queen oppure gli Wham: il divertimento è assicurato!

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