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Come l’acqua per gli elefanti, regia di F. Lawrence

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come-lacqua-per-gli-elefanti-poster-italia-Per fare un bel film, non è certo obbligatorio avere una trama impegnativa, con dei risvolti psicologici dietro e, magari, anche con un’interpretazione da dare e un insegnamento da ricevere alla conclusione dell’opera.


Premesso che pellicole ad alto contenuto e così dette “impegnate” sono sempre gradite, anche una semplice storia d’amore può fare da sfondo ad un buon prodotto cinematografico. È il caso di Come l’acqua per gli elefanti, adattamento su pellicola del romanzo del 2006 Acqua agli elefanti di Sara Gruen, che ci parla di una storia d’amore nell’America della Grande Depressione ambientata nel mondo dei circhi.
Jacob Jankowski è un anziano (quasi centenario) signore che ci riporta indietro nel tempo, fino al 1931, quando lui, giovane studente di veterinaria (interpretato da Robert Pattinson), inizia a lavorare per il circo dei fratelli Benzini a causa di disgrazie personali che lo lasciano senza un soldo e un lavoro. Sarà qui che conoscerà e si innamorerà di Marlena (Reese Whiterspoon), prima stella dello spettacolo e moglie dello spietato impresario August (Christoph Waltz). Le difficoltà che dovranno affrontare i due per coronare il loro sogno d’amore saranno molte, ma non impediranno la classica conclusione a lieto fine, per una storia d’amore che durerà più di mezzo secolo, una storia a tre, se vogliamo considerare la compagnia di Rosy, una fantastica elefantessa che i due porteranno con loro dopo il fallimento del circo ed attorno alla quale nasce e si costruisce l’amore dei protagonisti.

Francis Lawrence, il regista, è bravo a non fossilizzarsi troppo sulla relazione tra i due, facendoci vedere la vita di una compagnia circense, la disperazione che portava la depressione economica, soffermandosi anche sui rapporti interpersonali con gli altri personaggi. Il tutto aggiungendo qualche frammento degli spettacoli del circo, senza però eccedere. Decisamente un ottimo lavoro per un regista al suo terzo vero film (dopo Constantine ed Io sono leggenda), dopo aver girato diversi video musicali con Jennifer Lopez e Britney Spears.
Da non perdere l’ennesima magistrale interpretazione di Christoph Waltz: l’attore viennese è oramai tra le più celebrate star di Hollywood dopo essere salito alla ribalta mondiale grazie a Bastardi senza gloria. Piccola parte anche per il leggendario Hal Holbrook, nel ruolo dell’anziano Jacob, visibile ad inizio e fine pellicola.

Alan Di Forte

Come l’acqua per gli elefanti, regia di F. Lawrence

 

Per fare un bel film, non è certo obbligatorio avere una trama impegnativa, con dei risvolti psicologici dietro e, magari, anche con un’interpretazione da dare e un insegnamento da ricevere alla conclusione dell’opera.

Premesso che pellicole ad alto contenuto e così dette “impegnate” sono sempre gradite, anche una semplice storia d’amore può fare da sfondo ad un buon prodotto cinematografico. È il caso di Come l’acqua per gli elefanti, adattamento su pellicola del romanzo del 2006 Acqua agli elefanti di Sara Gruen, che ci parla di una storia d’amore nell’America della Grande Depressione ambientata nel mondo dei circhi.
Jacob Jankowski è un anziano (quasi centenario) signore che ci riporta indietro nel tempo, fino al 1931, quando lui, giovane studente di veterinaria (interpretato da Robert Pattinson), inizia a lavorare per il circo dei fratelli Benzini a causa di disgrazie personali che lo lasciano senza un soldo e un lavoro. Sarà qui che conoscerà e si innamorerà di Marlena (Reese Whiterspoon), prima stella dello spettacolo e moglie dello spietato impresario August (Christoph Waltz). Le difficoltà che dovranno affrontare i due per coronare il loro sogno d’amore saranno molte, ma non impediranno la classica conclusione a lieto fine, per una storia d’amore che durerà più di mezzo secolo, una storia a tre, se vogliamo considerare la compagnia di Rosy, una fantastica elefantessa che i due porteranno con loro dopo il fallimento del circo ed attorno alla quale nasce e si costruisce l’amore dei protagonisti.

Francis Lawrence, il regista, è bravo a non fossilizzarsi troppo sulla relazione tra i due, facendoci vedere la vita di una compagnia circense, la disperazione che portava la depressione economica, soffermandosi anche sui rapporti interpersonali con gli altri personaggi. Il tutto aggiungendo qualche frammento degli spettacoli del circo, senza però eccedere. Decisamente un ottimo lavoro per un regista al suo terzo vero film (dopo Constantine ed Io sono leggenda), dopo aver girato diversi video musicali con Jennifer Lopez e Britney Spears.
Da non perdere l’ennesima magistrale interpretazione di Christoph Waltz: l’attore viennese è oramai tra le più celebrate star di Hollywood dopo essere salito alla ribalta mondiale grazie a Bastardi senza gloria. Piccola parte anche per il leggendario Hal Holbrook, nel ruolo dell’anziano Jacob, visibile ad inizio e fine pellicola.

Alan Di Forte

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