Skip to main content

New York: la (ri)conosci senza averla mai vista

viaggi
[TRIP: NOTE DI VIAGGIO]

viaggiSul fiume Hudson nell’Oceano Atlantico, sorge New York, da sempre centro propulsore mondiale di cultura, arte e tecnologia. Oltre 47 milioni di turisti ogni anno, americani e non, rimangono incantati dall’atmosfera che unisce realtà e finzione, passato e futuro, modernità e tradizione.

Magica, suggestiva, eterna: è stato proprio il cinema a renderla così. Secondo IMDB la Big Apple è stata la location di oltre 13.000 film, di cui 44 l’hanno voluta distrutta. Tutti i suoi distretti sono stati cinematograficamente rappresentati: nel Queens sono stati numerosi i ciak per i Men in Black, come nello Staten Island per la trilogia de Il Padrino. Ma è Manhattan il set per eccellenza: il cuore della City.

Nella sua Midtown, il quartiere principale, vi è la New York Public Library, sulla 5th Avenue tra la 40th e la 42nd Street: questa è stato il rifugio dal gelo in The Day After Tomorrow. Il Grand Central Terminal, nella East 42nd Street, è la seconda stazione ferroviaria per importanza ed è new_york_1stato anche il set di Io sono Leggenda con Will Smith. E proprio nei dintorni si incrocia la Lexington Avenue: ancora oggi gli uomini sono “grati alla grata” che ha fatto sollevare la gonna di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza. Una particolare attenzione va posta nei pressi della bellissima St. Patrick’s Cathedral, la primaziale cattolica della città in perfetto stile neogotico: si dice che volino Gremlin! Midtown ospita anche Broadway, dalla 40th alla 53rd Street, quartiere dei teatri e delle sale cinematografiche. La notissima Times Square è il suo centro, denominata così per la sede del “New York Times” che qui vi si era stabilito nel 1904: tra le centinaia di pellicole qui girate, menzioniamo Borat e Vanilla Sky. Nei paraggi della piazza, il palazzo al 5 Tudor City Place di East 41st Street: scena dell’autobomba di Scarface e del suo Tony Montana, casa per Tom Hanks in Splash! e per Norman Osborn nei vari Spiderman (chissà, i due potrebbero anche conoscersi!). Nei dintorni anche il Rockfeller Center, sulla 5th Avenue tra la 49th e la 50th Street: il grande complesso di grattacieli ed uffici è stato voluto e finanziato dal grandissimo magnate statunitense John D. Rockfeller Jr. In occasione delle festività natalizie, il centro si riempie di musiche, luci, colori e del Christmas Tree più famoso del mondo, ospite fisso di NY dal lontano 1931; anche il simpatico omino verde Buddy di Elf qui ha respirato entusiasta l’aria di festa e di felicità.

Procedendo verso Nord, tra lo smog e l’asfalto, un’area verde di circa 340 ettari: è Central Park, il “polmone” di New York, realizzato su impulso del poeta Bryant nella seconda metà dell’Ottocento. Lungo le vie del parco, tra scoiattoli e corridori, come non ricordare Hair, le avventure del piccolo Macauley Culkin-Kevin “smarrito a New York”, o Serendipity con John Cusack and Kate Beckingsale. Nei paraggi tanti altri ricordi: il Dakota Building di Rosemary’s Baby (dove morì John Lennon), il comizio di Taxi Driver alla Columbus Circle ed il fantastico Metropolitan Museum of Art (MoMA), set di Hitch.
A costeggiare il parco la Fifth Avenue: la via per antonomasia della metropoli, rinomata per i suoi edifici, per lo shopping e per i musei. Un occhio attento, tra una boutique ed un ristorante, potrebbe anche riconoscere la sala da tè dove la simpatica Tootsie fa la sua prima apparizione (150 West 57th Street). All’angolo con la 34th Street, sorge il grattacielo-simbolo della città: l’Empire State Building, eretto nel 1931, considerato fino a pochi anni fa l’edificio più alto al mondo. La sua sommità rievoca la scena immortale di King Kong (1933) che da lì terrorizza tutti con i suoi ruggiti.

Nella zona meridionale di Manhattan, sotto la Midtown, tanti quartieri deliziosi. C’è Soho, il quartiere degli artisti d’avanguardia dove, alla 128 Mott Street, si verificò l’attentato al Don de Il Padrino. C’è il Greenwich Village, nell’Ottocento noto quartiere bohémien, frequentato anche da Edgar Allan Poe e Mark Twain. Questo caratteristico quartiere ha degli eccentrici vicini di casa: i 6 pazzi Friends abitano fra la Groove Street e la Bedford Street, Carrie Bradshaw di Sex and the city invece al 66 Perry Street e i vecchi ma sempreverdi Robinson alla 10 Street Luke’s Place. C’è anche il quartiere Tribeca dove gli amanti del fantasy potranno riconoscere in una piccola stazione di pompieri (14 North Moore Street) la vecchia ma sempre fascinosa sede dei Ghostbusters.  Sempre nelle immediate vicinanze, il Katz’s Deli, 205 E. Houston Street, dove Sally ha simulato straordinariamente il suo orgasmo.
Si giunge infine verso la punta, nella Lower Manhattan, la cui skyline è stata immortalata da tanti, troppi film. Qui, fino all’11 Settembre 2001, sorgevano le Twin Towers, oggi rimane il silenzio e l’operosità di Ground Zero. E ancora qui il Financial District/Wall Street, centro dell’alta finanza americana e mondiale e simbolo del potere economico statunitense. Giungendo verso il porto, impossibile non volgere lo sguardo su una piccola isola dove la Statua della Libertà, monumento nazionale dal 1924 (seppur fosse stata costruita in Francia da Gustave Eiffel), si erge con la sua fiaccola. Miss Liberty mostra fierezza ed imponenza, come se fosse consapevole che nessun alieno di Indipendence Day potrà mai distruggerla e nessun mostro di Cloverfield decapitarla. Anche se a New York, sul confine tra sogno e realtà, tutto è possibile.

Francesco Salvatore Cagnazzo

Francesco Salvatore Cagnazzo, martelive, martemagazine, New York, Rubrica trip: note di viaggio, USA, viaggi

Lascia un commento