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The King of Pop Style

ileniapolsinelli
[DIMODA&DEMODE’]

ileniapolsinelliLa morte di “The King of pop”, come amava definirsi lui stesso, ovvero Michael Jakson, icona suprema della musica pop degli anni ottanta ha lasciato tutti basiti. Giornali, blog, web, tv, tutti non fanno che parlare della sua misteriosa scomparsa. Morte improvvisa, inaspettata, nonostante gli ormai visibili problemi di salute, ma l’avvicinarsi del mega tour londinese che avrebbe segnato il suo definitivo e trionfale ritorno sulle scene, tranquillizzava i milioni di fan che erano in trepida attesa di rivederlo sul palco.
Allo stesso tempo però, un personaggio che nella vita ha incuriosito e accanito i media per le sueJAKO2 bizzarrie, per i suoi capricci, non poteva che morire da vero mito.
Bisogna riconoscergli il merito al di là del gusto musicale, di aver segnato negli anni ’80 un nuovo modo di fare musica pop, influenzandola, divenendo fonte di ispirazione di molti artisti di oggi, vedi Britney Spears o Justin Timberlake, piuttosto che Rjanna, ma non solo, ha cambiato il modo di stare sul palco, inventando nuovi passi dell’hip pop o della breakdance, creando lo “Jacko style”. Ma oltre alla sua musica, allo stile innovativo nel ballo, di lui ricorderemo il look. Abiti e accessori che l’icona del pop ha trasformato in capi culto del nostro guardaroba.

E’ stato fonte di ispirazione di stilisti, cool hunter, studiosi di storia del costume, sociologi, per i tanti ragazzi che sognano di fare musica pop e studiano il suo look, mimando il celebre passo di danza da lui stesso inventato, il “moonwalker”.
Michael Jakson ha avuto, ed ha ancora un ruolo molto importante nel campo della storia del costume per gli abiti indossati durante i concerti, i suoi incredibili giubbotti in pelle nera, sono stati recentemente riproposti da Balmain, e vengono considerati un’anticipazione del look fetish-motard, il quale comincia a rendere il genere sessuale di Michael veramente ambiguo, se abbinato poi a capelli in gelatinati e matita al contorno occhi. Per non parlare delle sue borchie, le tute, i guanti di paillettes, le giacche borchiate protagoniste della collezione di Givenchy così come i suoi famosi guanti ricamati reinterpretati da Luis Vitton.

JAKO_3Insomma, pezzi fondamentali del suo stile che hanno marcato l’immaginario di teenager di tutto il mondo nell’ultimo ventennio. Perché Michael la moda l’ha fatta in prima persona, combattendo contro il gusto limitato e il perbenismo della gente. La sua era una vera e propria smania di stupire, e ogni suo gesto era fatto in questo senso, ha creato così un suo personaggio senza l’aiuto di nessuno stylist, il suo era un talento naturale che ha saputo ben esplicare non solo nel campo musicale e nel ballo, ma anche e soprattutto nel campo della moda. Un talento che possiamo definire completo, che ha espresso al massimo le sue capacità, usando semplicemente il suo corpo per sperimentare il nuovo.
Abbiamo adorato e odiato tutto di questo personaggio quando era in vita, ma ora inizia la leggenda, perché i “veri re” non muoiono mai.

Ilenia Polsinelli, Marte Magazine, martelive, Michael Jackson, Moda, Rubriche

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