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Assaggia il Mondo all’Esquilino

[INTERCULTURA]

E’ incredibile quanto un luogo e la sua quotidiana normalità, possano rivelarsi sorprendenti. Quanto ciechi e abbagliati dalla routine possiamo essere, così distratti, a tal punto da non accorgerci di quale mondo e sfera omogenea, pur nelle sue diversità, racchiude il quartiere Esquilino della Capitale: il mercato di Piazza Vittorio, denominato anche Mercato Esquilino.

Un teatro al naturale, dove tutti sono inconsapevolmente attori e dove ognuno, tessendo la propria porzione di tela, è autore e protagonista sulla scena, “raccontandosi” e “raccontando”.
Particolarmente popolare questo mercato racchiude l’essenza variegata delle tante etnie che lo compongono e che convivono sotto lo stesso cielo.

Sono questi mille volti comuni a “fare la storia” del mercato, rendendolo vitale e colorito, sia per le peculiarità somatiche, sia per la vivacità che lo caratterizza. Ed è da tutto questo che prende il via l’iniziativa Assaggia il Mondo. Idea nata dal Progetto Mediazione Sociale e dell’Associazione Commercianti Co.Ri. M.E. i cui rispettivi responsabili, Leonardo Carocci e Giancarlo Pompeo, con il loro assiduo impegno e la loro determinazione, hanno dato vita a questo progetto per dare spazio alla conoscenza dei diversi Paesi che caratterizzano questo mercato, dedicando loro cinque giornate in cui ogni singolo Paese potesse esprimere se stesso attraverso la degustazione di piatti tipici e musica folkloristica.

Il 13 dicembre scorso è stata la giornata dedicata alla Romania. Siamo stati accolti dai profumi del buffet rumeno disposto al centro del mercato e mentre tutto intorno a noi proseguiva con la solita regolarità, donne rumene con i loro abiti tradizionali coloratissimi, ci invitavano ad assaggiare il loro paese con i loro piatti tipici, mentre. L’arco dei colori che ha attraversato il mercato è stato ampliato da un giocoliere: Lino Trampolino. E un attimo dopo lo scenario si è riempito di musica, con la delicata voce di Ioana Ieremciuc, una giovane vocalist di musica blues, che in questa occasione ha cantato e regalato forti emozioni, specie ai suoi compaesani, cantando la musica folkloristica del suo Paese:“Sanie cu zurgalai” e “Omul bun si pomul copt”.
A seguire altri giovani ragazzi rumeni che formano il gruppo Studenti (di nome e di fatto!): Haret, Ovidiu Gal, Doldor Nicusor, Globasu Aurora e Dumitru Giorgiania. Il Coro Polifonico Multietnico di Voci Bianche Daniele Manin e, a chiudere le performance artistiche di questa giornata il gruppo Mioritic, composto da Ilies Cornel e Cadar Leopold, che con la loro musica popolare senza farsi intimorire dalla pioggia, hanno coinvolto i presenti facendoli ballare e facendoli sentire a casa.

La seconda giornata, il 18 dicembre scorso, è stata dedicata al Subcontinente Indiano. Nuovi sapori hanno placato il nostro palato esigente e nuovi profumi hanno invaso le nostre narici: “pollo al curry” e “byryani” i piatti tipici, gustosi, con ricette al seguito per chi volesse cimentarsi nella cucina etnica.
Il folklore musicale indiano è stato presentato da Imran Md. Shiradul Hoque Emran, Razib Hasan e Sobuz Ahmed che hanno cantato con passione musica bengalese coinvolgendo anche alcuni dei commercianti dello stesso mercato che si sono lasciati andare, in un attimo di pausa, al richiamo natio ballando e divertendosi.
Credo sia stato piacevole per tutti i presenti, anche solo vedere e assistere alla gioia condivisa di queste persone, che hanno trovato un loro spazio nel nostro Paese: gli obiettivi dei fotografi sono stati tutti per loro.

La terza giornata, il 20 dicembre è stata la volta del mondo Arabo con i suoi sapori decisi, il cous cous e le musiche percussive ad accompagnare con un ritmo più forte e via via ancora più forte il pubblico e i passanti del mercato.

La quarta giornata e anche l’ultima del 2008 è stata forse la più divertente ed è un paradosso in quanto l’ospite questa volta è stata proprio l’Italia. Il 21 dicembre è stato il giorno più affollato: tutti ad ascoltare i ritmi delle tarantelle e della musica tradizionale italiana. Il mercato multi-etnico ha scoperto l’Italia, la folla dei “nuovi italiani” ha avuto l’occasione di conoscere quel paese a volte tanto lontano che li ospita ed è questo forse l’aspetto più interessante di questa iniziativa: si parla tanto di stranieri e di gente venuta da lontano, ma forse al Mercato Esquilino gli stranieri siamo noi e siamo noi quelli da conoscere, così che la situazione finisce per ribaltarsi.

Personalmente non avremmo mai immaginato a quali meravigliose scene avremmo potuto assistere e a quanti volti e ricchezze umane potesse riservare questo mercato.
Una giovane donna commerciante, Adela Flueras, in un istante è riuscita a metterci a nostro agio trasmettendoci la sua cordialità, la sua disponibilità e la sua umanità, in una città multiculturale come Roma
dove spesso, ancora, purtoppo, c’è chi sottolinea le differenze. La convivenza è davvero così difficile?
Forse il progetto di Mediazione Sociale ci sta davvero suggerendo di no…

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