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IN-I: Juliette Binoche e Akram Khan in prima nazionale

[TEATRO]

Al Teatro Olimpico, Roma, nel contesto della rassegna RomaEuropa Festival, Juliette Binoche e Akram Khan hanno presentato, dal 5 all’8 novembre 2008, l’attesissima prima nazionale dello spettacolo IN-I.
Sul palcoscenico la storia di un incontro forzato e forzoso; due paralleli che piuttosto che camminare assieme decidono di arroccarsi sulle loro posizioni e non riescono più a guardarsi.


I due protagonisti, come anche i due interpeti sono due universi che si muovono seguendo percorsi diversi fino all’incontro/scontro. E se la Binoche e Khan dimostrano una collaborazione di indiscutibile valore artistico, i personaggi sul palcoscenico non sono altro che due soggetti incapaci di comunicare.

La coreografia di Khan, artista di origini bengalesi, nato e vissuto in Gran Bretagna, comprende movimenti carichi di impeto e scatti. Il respiro è la base di una sequenza di gesti che non hanno la volontà di tendere al bello e all’armonia, piuttosto spiegano le sensazioni intime e i contrasti dell’animo. Un animo che non sa dirigersi verso il bello perché non sa guardare all’altro con la volontà di capire e di accettare. Il suo alter ego femminile ha l’arroganza nel pretendere l’amore e nel deciderlo, fino a non capire che quello da lei voluto e cercato è diverso nella realtà; continuando, anche dopo lo scontro e il rifiuto, a cercare quell’amore inesistente, parto della sua fantasia. La protagonista femminile arriverà a dire di non vedere l’uomo che le sta di fronte, ma, in un’insana ricerca, proseguirà nel volere da lui ciò che non può darle.
Dopo le esperienze cinematografiche premiate dal pubblico e dalla critica, la Binoche torna alle origini con il teatro, e in questa collaborazione con Akram Khan esegue le coreografie con dovizia e giusta preparazione, nutrendo tutti i suoi movimenti di emozione. IN-I rivela non solo teatro e danza intrecciati, ma una vera rappresentazione di “teatro fisico”.

Sullo sfondo di questo doppio incontro un unicum: la scenografia dell’artista Anish Kapoor, uno dei più importanti scultori contemporanei, le cui opere sono ospitate alla Tate di Londra e al MOMA di New York. Protagonista di questo spettacolo risulta lo sfondo, su cui si muovono e su cui poggiano il corpo e il respiro delle due figure. È la scenografia che indica il percorso dello spettacolo. Una tabula rasa che permette le trasformazioni e costituisce, più del suolo, il vero supporto dei due corpi in movimento. Sono le luci che creano altre strutture e la stessa Binoche è inglobata in questa parete scenografica, mentre Khan vi trova lo sfogo della sua rabbia e l’appoggio delle sue evoluzioni fisiche. La scenografia si può considerare il terzo protagonista di questo spettacolo, del resto, come nella vita così nell’opera teatrale, il contesto guida i movimenti a volte più della nostra volontà.

Per il prossimo appuntamento, il RomaEuropa Festival torna al Palladium (piazza Bartolomeo Romano, 8 – info@teatro.palladium.it) con Lev dei Muta imago, fino al 9 novembre 2008.

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