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Fluxer_ L’Avvento

CD MUSICA- Premessa doverosa: il rap non è il mio genere, non l’ho mai ascoltato con la dovuta cura e non ho neppure un pezzo anche vagamente rap sul mio iPod. Ma, nonostante questo, lo considero un genere alto, il più delle volte difficile da portare avanti con dignità, pieno di influenze e di cultura, avvolto da uno spesso strato di elementi originali, di sapere, di storie sedimentate, di esperienze vissute e di stile personale. Tutti elementi che si uniscono alla musica, al ritmo e agli arrangiamenti e che attraverso gli incroci più svariati spesso danno luogo ad opere hip hop mature e raffinate. “L’Avvento” de I Fluxer, nuovo lavoro di Callister (microfono) Tayone (basi) uscito per la Relief Records, è un album di tutto rispetto, con testi profondi ed elaborati e metriche di qualità, dove le parole viaggiano in libertà alla stessa velocità della musica, creando un insieme armonico e assolutamente equilibrato nelle proporzioni. Quattordici brani all’interno dei quali il sofisticato lavoro si Tayone, Callister e Castì gioca con l’intervento di ospiti di grande livello come Speaker Cenzu, O’ Chiatt, Dj Gruff, 2Fast, Rajasful!, Skizo, Vinch, Inesha, Lorenzo Feliciati, Alessio Manna e Bruno Briscik.

Il suono è potente, cupo quanto basta, originale e di qualità superiore: il digitale fa da base per altri, numerosi, strumenti che conferiscono all’insieme morbidezza e rotondità. Basso elettrico, tromba, piano, sassofono e tastiere si alternano e si passano la parola con discrezione, mentre la voce di Callister, acida e impeccabile, si incastra perfettamente con la base musicale. Perfetto, nel suo genere, dal punto di vista melodico.

Avrei qualcosa da ridire sui testi, pieni di cazzi, fighe e puttane, anche quando non servono. Ma questo è forse un elemento che contraddistingue lo stile di Callister, per quanto io lo trovi un po’ ripetitivo. Per il resto le tematiche sono varie, affrontate anche in dialetto napoletano che richiama sempre scenari torbidi, da strada. Criticabile, purtroppo, l’artwork del disco, elementare e privo di spunti originali. Si poteva fare sicuramente un lavoro migliore.

“L’Avvento”, costato ben due anni di lavoro, è un disco ottimo nel suo genere, perché non si rinchiude in regole precise e non pone limiti alla creatività, sperimentando forme sempre nuove e sonorità ibride.

Tracklist
1. Per il mio mostro
2. L’avvento
3. Frammento di sole
4. Uno di tutto
5. Colpi di rap
6. Cuori freddi (feat. Dj Gruff, Castì)
7. Altezza
8. Il prescelto
9. Ce l’ho storto (feat. Castì , Paura, Dj Snatch)
10. La repulsione
11. Il gusto di un kabuchimono
12. La magia del ciuccio
13. La leggenda (feat. O’Kaitt, Cenzou il mostro)
14. Il cielo è il limite

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