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Tag: Elio Germano

Tra Borgo Velino e Antrodoco, il primo festival post Covid

La storia del Velino Festival 2020 è una piccola fiaba di coraggio e amore per la cultura. Ai margini estremi della provincia Rietina, a un tiro di schioppo dall’Abruzzo, la compagnia Ondadurto Teatro e il direttore artistico Lorenzo Pasquali sono stati i primi in Italia a non arrendersi alle stringenti norme per l’arte dal vivo portando a compimento un weekend all’insegna del teatro, della danza, della musica e, soprattutto, della sicurezza.

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Elio Germano porta la realtà virtuale in teatro

ufficio stampa Theatron

Elio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale: Segnale d’allarme – La mia Battaglia VR al Teatro Argot Studio di Roma.
Con Elio Germano nelle vesti di protagonista, arriva a Roma Segnale d’allarme – La mia Battaglia VR, uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale, dal4 al 16 febbraio presso il Teatro Argot Studio.

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Teatro Argot Studio, la decima stagione per gli argonauti Panici e Frangipane con Marchioni, Germano e Arvigo

MArtePress

Nascosto in un condominio di via Natale del Grande a Trastevere, da 35 anni il Teatro Argot Studio indaga le profondità della scena teatrale contemporanea. Negli ultimi 10 a tenere il timone sono stati il figlio d’arte Tiziano Panici (nato e cresciuto sotto l’ala del padre Maurizio, fondatore dell’Argot) e Francesco Frangipane. I due direttori artistici hanno tenuto a galla il piccolo teatro nonostante le difficoltà, 50 spettatori alla volta, senza mai arrendersi, e continuano a stupire con una programmazione di grandissima qualità che tiene sempre desta l’attenzione del pubblico e degli operatori.

Per questa decima avventura, decidono di tornare alle origini, intitolando la stagione 2019/2020 “Argon(t)nautiche – Cronache del mondo sommerso”, sottolineando in questo modo il viaggio impervio e senza sosta che contraddistingue l’Argot: un viaggio difficile, a volte disperato, ma che ha come obbiettivo quell’introvabile Vello d’oro capace di guarire ogni tipo di ferita.

La stagione si contraddistingue per la capacità di alternare nomi di spicco e d’esperienza della realtà teatrale romana, come Vinicio Marchioni, Elena Arvigo, Elio Germano, Umberto Marino e Paolo Zuccari, a giovani proposte di sicura prospettiva che trovano nell’Argot un luogo ideale in cui farsi le ossa.

L’inizio di queste Argonautiche alza subito l’asticella: dal 3 al 6 e dal 10 al 13 ottobre prende vita il progetto della Trilogia dell’Essenziale: tre monologhi, indipendenti l’uno dall’altro, di drammaturgia contemporanea, scritti da Valentina Diana e diretti da Vinicio Marchioni, nell’interpretazione di Marco Vergani, con le idee sceniche, i costumi e la direzione artistica di Milena Mancini.

Harrogate min

Dal 30 ottobre al 3 novembre, va in scena Il dolore: diari della guerra, di e con Elena Arvigo, spettacolo tratto da Il DoloreQuaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e da L’istruttoria di Peter Weiss. Si prosegue dal 5 al 17 novembre, con Harrogate di Al Smith, interpretato da Marco Quaglia e Alice Spisa, con la regia di Stefano Patti. Dal 19 novembre all’1 dicembre, si rinnova la storica collaborazione con il drammaturgo e regista Umberto Marino, autore di Molto prima di domani.

Continua nel migliore dei modi la programmazione con Settanta volte sette, spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2019, di Controcanto Collettivo, in scena dal 5 al 8 dicembre, che affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Un appuntamento imperdibile per approfondire i percorsi della nuova drammaturgia under 35, che precede un altro lavoro di pari valore e dello stesso filone di ricerca: Sciaboletta, la piccola storia di un piccolo Re, monologo scritto diretto e interpretato da Alessandro Blasioli, a partire dalle grottesche vicende di Vittorio Emanuele III all’indomani dell’armistizio della Seconda Guerra Mondiale. Ad Argot dal 13 al 15 dicembre. Chiude il dicembre teatrale, L’indifferenza, di Pablo Solari con Luca Mammoli, Woody Neri e Valeria Perdonò in scena dal 19 al 21 dicembre.

Si riprende la programmazione nel 2020 con un progetto speciale: dal 4 al 16 febbraio Elio Germano e Omar Rashid presentano Segnale d’allarme | La mia battaglia In VR, trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, opera diretta e interpretata da Elio Germano e scritta con Chiara Lagani, regista e drammaturga della compagnia Fanny & Alexander. Immerso in una dimensione altra senza attori né scenografia, lo spettatore, attraverso e grazie le potenzialità del VR, sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, in un racconto appassionato e appassionante dell’epoca storica in cui viviamo.

ELIO GERMANO

Dal 20 al 23 febbraio, Piccola Patria prosegue il sodalizio artistico di Lucia Franchi e Luca Ricci (compagnia CapoTrave) con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori, interpreti di una pièce che riflette su uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini.

Dal 25 febbraio all’1 marzo si continua con un progetto di Teatrodilina, scritto e diretto da Francesco Lagi, Il bambino dalle orecchie grandi, con Leonardo Maddalena e Anna Bellato. Paolo Zuccari scrive, dirige e interpreta Toni, spettacolo in scena dal 3 all’8 marzo. Dal testo teatrale di Yasmine Reza, nasce Art di Riccardo Festa, dal 17 al 22 marzo. Michele Cesari, Marco Palange e lo stesso Riccardo Festa sono gli attori di una messinscena che ruota attorno ad un quadro – un’opera di arte contemporanea, concettuale. Si prosegue, dal 27 al 29 marzo, con My Place, un progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale, con la regia di Silvia Gribaudi, in scena Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi e Laura Valli.

La stagione chiude la sua programmazione, dal 7 al 10 e dal 14 al 17 maggio, con OVER – rassegna di teatro emergente, targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico. Dopo il successo della scorsa edizione, la rassegna è animata da giovani talenti della scena ancora inesplorati, nuove intelligenze su cui scommettere per dare rinnovata vitalità al sistema del teatro italiano.

E poi ancora laboratori, festival e premi, per una stagione ricca di stimoli, in cui offrire agli artisti un luogo sicuro e familiare in cui crescere e sperimentare. Ancora una volta, dunque, il Teatro Argot Studio vuole essere protagonista, offrendo, nel suo piccolo, un punto di vista sempre fresco e interessante. Il viaggio nel mondo sommerso del teatro contemporaneo sta per cominciare.