I nasoni raccontano, terza edizione: un viaggio nella storia del Pigneto

Terza edizione, terzo quartiere, terzo viaggio nel tempo. La compagnia del Teatro dell’Orologio torna con i suoi spettacoli itineranti e con il suo progetto di maggior successo: I nasoni raccontano. Nata dalla chiusura forzata del Teatro dell’Orologio, la compagnia di Fabio Morgan propone da anni spettacoli che trasformano la città nel proprio palcoscenico: in “scena” un gruppo composto perlopiù da giovani attori emergenti, supportati dalla regia di Leonardo Ferrari Carissimi. Tra riproposizioni di Shakespeare e Dickens, i lavori che meglio incarnano lo spirito di queste insolite proposte teatrali, e non a caso inseriti all’interno dell’Estate Romana, sono proprio quelli dedicati ai quartieri periferici di Roma. Dopo Centocelle e Tor Pignattara, ora è il turno del Pigneto, quartiere diventato uno dei poli principali della vita notturna capitolina.

Da un’edizione all’altra, le storie cambiano sempre, gli attori quasi, ciò che resta in comune è il meccanismo che fa muovere il pubblico di nasone in nasone. Le iconiche fontanelle romane diventano quindi un punto di ritrovo per raccontare i personaggi e le vicende che hanno trasformato i quartieri in quello che sono ora: dagli abitanti, ai lavoratori, agli imprenditori, passando da personaggi di spicco come Pier Paolo Pasolini. La cifra stilistica è dichiaratamente quella della commedia farsesca, genere molto apprezzato da un pubblico non abituato a frequentare i tipici contesti teatrali. Gli spettatori infatti impazziscono per i personaggi grotteschi messi in scena dall’accoppiata Morgan-Carissimi: su tutti la famiglia di becchini Le Bare, personaggi ricorrenti in tutti gli spettacoli dei nasoni, vero e proprio fil rouge che introduce e chiude le performance dando il là ai numerosi viaggi temporali.

Questi personaggi grotteschi, gretti, volgari e anche un po’ misogini, incarnano al meglio lo spirito di questo progetto e improntano fin dall’inizio il tono di una commedia che avrà il suo culmine in una diatriba sull’immigrazione e sulla deriva del mondo del lavoro posta in essere dalle prostitute e dai trans del quartiere. Insomma, in oltre due ore di spettacolo (la metà delle quali passate a passeggiare per le vie del quartiere) le risate sono assicurate. Ma è una risata consapevole, che affonda nelle dinamiche storiche e sociali che tanto ben conoscono chi vive tutti i giorni la realtà di questi quartieri periferici. I nasoni raccontano è un progetto vivo, in continuo divenire; un progetto apprezzato dal pubblico e appoggiato dalle istituzioni che vedono in questo strano mix di storia, indagine sociale e comicità un ottimo modo per avvicinare le persone comuni alla cultura teatrale. Lo spettacolo verrà replicato venerdì 27 e sabato 28 settembre al Pigneto, poi si ricomincerà d’accapo in un altro quartiere. E tutti non vediamo l’ora di sapere quale sarà.

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