Skip to main content

Claudio Filippini_ The Enchanted Garden

ClaudioFlippiniTrioTheEnchantedGardenRecensione

ClaudioFlippiniTrioTheEnchantedGardenRecensioneC’è chi dice che ormai il cd è un supporto digitale obsoleto, c’è chi dice che ormai non si vendono più dischi e che il mercato discografico è decisamente in crisi. Ci sono quelli che tanto se lo scaricano su Internet, o quelli che tanto si vedono il filmato su youTube.

Sicuramente il modo di fruire la musica è cambiato notevolmente, e questo ha anche forse in parte spinto troppi aspiranti musicisti a comporre in quantità a discapito della qualità.
Per fortuna però, ci sono ancora quelle piccole ma solide realtà discografiche, che si impegnano a favore della buona musica e che fanno uscire con passione cd di musicisti eccellenti, anche se la loro notorietà è inversamente proporzionale alla bravura. E per fortuna ci sono ancora musicisti che credono nella forza e nella magia della musica e che non smettono di comporre e suonare e affidarsi con umiltà al giudizio del pubblico.

Un binomio del genere ci ha donato poche settimane fa un album splendido: The Enchanted Garden del pianista Claudio Filippini, per l’etichetta romana CamJazz. Claudio Filippini non è certo uno di quei pianisti conosciuti per le sue ospitate in televisione, non indossa maschere da commedia dell’arte per apparire più compiacente agli occhi degli altri, non scrive pezzi orecchiabili per accaparrarsi più pubblico possibile.
Claudio Filippini poteva fermarsi ad essere considerato il pianista di Mario Biondi con cui gira l’Italia da quasi due anni. Ma per fortuna non si è fermato, e ha scritto e suonato insieme al suo storico trio, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello di Leonardo alla batteria, questo bellissimo album.
Abruzzese, come i suoi compagni di avventura, a soli 28 anni, Claudio, da ex enfent prodige del jazz italiano, ci ha consegnato un disco di una maturità e di una sensibilità fuori dal comune. A differenza del precedente Space Trip, album tra l’altro altrettanto interessante, in cui strizzava l’occhio all’elettronica, nel suo Giardino Incantato ci restituisce tutta la purezza della musica con coraggio e passione.

Un album che ti trasporta fin dalla prima nota e ti fa viaggiare tra fiori, cascate, crepuscoli e coralli, in paesaggi incantati raccontati in note perfette. Perché le qualità tecniche di questo pianista sono immense e la sua ritmica lo accompagna con una precisione e un affiatamento che ha il sapore dell’amicizia fraterna. Otto le composizioni scritte e arrangiate da Filippini e cinque tra cover e standard. Un ascolto non basta, due neanche, un cd da godere più e più volte al giorno perché non stanca mai, perché sconfina in generi diversi, perché reinterpreta la musica classica, la musica brasiliana e anche un po’ il jazz svedese. Non vi svelo ulteriori dettagli, l’invito è ad ascoltare…

TRACKLIST:

1

IL FIORE PURPUREO

2

VERSO SERA

3

ART OF SURVIVAL

4

FLYING HORSES

5

CORALLI

6

WATERFALLS

7

THE BEAST INSTINCT

8

YOU MUST BELIEVE IN SPRING

9

FEUILLET D’ALBUM OP.45 N.1

10

UNDER THAT SKY

11

13 DEATH MARCH

12

WISE WOLF

13

DJANGO

Per saperne di più:
http://www.claudiofilippini.com
http://www.youtube.com/watch?v=DG5taTeervA

Valeria Loprieno

CamJazz, Claudio Filippini, martelive, martemagazine, musica, Recensioni, The Enchanted Garden, Valeria Loprieno

Lascia un commento