Suggestioni e ironia: Gautier in mostra
[DIMODA & DEMODE’]
Eclettico, innovativo, semplicemente irresistibile. L”Enfant Terrible” della moda Jean Paul Gautier, a partire dagli anni Settanta, ha ammaliato lo sfavillante mondo delle passerelle e creato contaminazioni che esplorano le connessioni tra arte e fashion system.
Una retrospettiva, allestita dal 17 giugno al 2 ottobre presso il Museum of Fine Arts di Montreal, celebra i 35 anni di carriera dello stilista francese, che ha influenzato il mondo del cinema e della musica, con costumi realizzati per i lavori di Almodóvar e Besson o indossati da icone pop come Kylie Minogue o Madonna.
L’esposizione riunisce materiale vario allo scopo di fornire un’immagine completa del multiforme e colorato universo firmato Gautier: una selezione di 120 capi di alta moda si affianca alla scelta di pezzi prêt-à–porter, realizzati dal 1976 al 2011 per collezioni uomo o donna.
L’abito viene considerato analizzando le fasi creative che rendono possible il soprendente risultato finale, i vestiti sono accompagnati dagli schizzi che ne definiscono i contorni e rendono evidenti le minime variazioni. Ogni dettaglio diviene simbolo di eleganza, ogni processo creativo parte della magia compositiva: l’immagine non è altro rispetto all’oggetto immortalato, ma ultima forma di espressione.
La mostra ospita infatti anche opere video e fotografie realizzate da artisti come Paolo Roversi, Mario Testino, Jean-Baptiste Mondino, Pierre & Gilles, David LaChapelle, Steven Klein.
L’ironia e il potere cromatico sono parti inscindibili del genio, care fashion Victim, incredibile gioco di luci e colori, catturato dalla mostra The Fashion World of Jean Paul Gautier.
Sofia Mattioli
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