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FUMETTO_ Si chiude con il Web comics e l’underground

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IMG_6042Anche per questa primavera si conclude l’avventura MArteLive dedicata al mondo della nona arte. Come per le scorse edizioni, l’ultima serata di competizioni fumettistiche ha visto la presenza di concorrenti giunti da tutta Italia.


A cominciare da Enrico Mazzone, 28 anni, giunto da Torino per mostrare le sue capacità illustrative. Enrico non apprezza molto i limiti della sequenzialità, e preferisce lasciarsi andare a fantasie illustrative a metà tra il fantasy e l’esoterico. IMG_6138Enrico ha studiato scenografia teatrale presso l’Accademia delle Belle Arti e, come lui stesso afferma, è cresciuto “a pane e Dylan Dog, insieme a papà Bonelli. Per molto tempo il fumetto nostrano è andato parecchio avanti, per cui adesso dobbiamo sperare di riuscire a tenere alto il suo valore”.  Nonostante non vada matto per i manga, ultimamente ammette di aver riscoperto il fascino del Berserk di Kentaro Miura.

Al suo fianco siede Massimo Luttazi, autodidatta 25enne romano, intento a creare una tavola con degli animali antropomorfizzati pronti a darsi rissa a vicenda. Per Massimo la sequenzialità è qualcosa di fondamentale, tanto da essersi creato un file grafico con cui poter ogni volta reimpostare la griglia di vignette con cui strutturare la tavola, in modo da evitarsi il passaggio delle squadrature. Con regolarità aggiorna il suo sito internet con nuove storie e esperimenti. “Per lo più -spiega- sono abituato a realizzare fumetti alla maniera classica, ovvero tavola per tavola, ma per il web mi è anche capitato di lavorare su storie verticalizzate e lunghe illustrazioni fruibili solo grazie allo scrolling del mouse”. Tra i suoi autori preferiti ci sono Paolo Bacilieri, Leo Ortolani e l’immancabile Hugo Pratt.

Come per Massimo, anche Valentina Bolognini non ha fatto degli studi particolari sul fumetto, ma ha potuto contare solo sul suo talento per giungere alla competizione capitolina. Valentina viene da Perugia, e ammette di essere parecchio nuova per questo mondo. “In realtà sono una veterinaria -afferma- Mi è sempre piaciuto disegnare, ma per un po’ ho dovuto abbandonare. Poi, seguendo un corso di grafica che è durato un anno, ho ritrovato la passione. Quello del fumetto è un mondo che devo ancora conoscere”.

IMG_6154Chi invece sembra vivere questo mondo già da un po’ è Marta Baroni, che da qualche tempo ha deciso di seguire la strada delle autoproduzioni, in pieno accordo con le sue preferenze fumettistiche underground. Marta ha studiato presso la Scuola Internazionale di Comics. “Sono titolare dell’ etichetta di autoproduzioni Tentacoli -spiega Marta- come primo esperimento ho ideato una fanzine mensile Love Eat Sleep Draw, una sorta di rivista contenitore, leggibile e scaricabile anche sul web, in cui vengono coinvolti giovani autori della scena underground e indipendente”. Nel 2010 ha anche pubblicato un libro illustrato per la D’Eda, Vertigine, sua prima pubblicazione. Ha una predilezione per James Hewlett, autore di Tank Girl e più recentemente ideatore del progetto grafico della band Gorillaz, e per i Tre Allegri Ragazzi Morti, band di Pordenone capitanata dal fumettista Davide Toffolo. “Jimmy Hewlett a livello grafico è il massimo”, ha ammesso, senza nascondere nulla del suo entusiasmo per l’argomento.

Giampiero Amodeo
Foto di Daniele Romaniello

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31 maggio, Enrico Mazzone, fumetto, Giampiero Amodeo, Marta Baroni, martelive 2011, martemagazine, Massimo Luttazi, Valentina Bolognini

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