ARTI CIRCENSI_ Musica precolombiana e contorsionismo

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IMG_2108Nuovo appuntamento con le arti circensi al MArteLive, dove ad aprire lo spettacolo sono stati Carpaccio Peperino e Paloma col loro spettacolo “E adesso…circo!”.


Carpaccio Peperino, conosciuto anche come Nacho, è un pagliaccio giocoliere venezuelano che negli ultimi sette anni ha proposto il suo spettacolo in diversi paesi dell’America Latina. Ad accompagnarlo la splendida voce di Paloma, cantante e pittrice messicana, che apre lo spettacolo accendendo dell’incenso che passa a soffiare sul pubblico come stesse recitando un rito propiziatorio. Per lo spettacolo Paloma si posiziona alle percussioni ed entra in scena Nacho, con tre cerchi di plastica che compongono un uccello che sbatte le ali, il quale lascia presto il posto ai giochi che l’artista circense inizia a fare coi cerchi, usati per comporre velocemente nuove forme e realizzare esercizi di giocoleria al ritmo della musica precolombiana suonata dalla compagna.
Non manca un momento di riflessione quando Nacho prende i tre cerchi e abbina ognuno di loro a oro, natura e pace, ma quando associa oro e pace, resta perplesso, prende le clave, mima l’atto del caricare un fucile e poi spara scherzosamente sul pubblico prima di iniziare ad esibirsi in divertenti e sofisticati numeri di giocoleria, tra cui la “Stella Marina”, in cui lancia le clave e salta con braccia e gambe aperte dandosi proprio la forma di una stella, e il “Fiore”, in cui gioca al “m’ama, non m’ama” con le clave. Non manca il fuoco con cui Carpaccio Peperino si esibisce in diversi virtuosismi coreografici con le torce, dopo aver dichiarato:«Io il fuoco non lo voglio per la guerra, ma per giocare, cucinare, danzare…per il circo!». Spente le torce tra le risate del pubblico per le difficoltà di Nacho nell’impresa, si torna ai cerchi di plastica, questa volta di dimensioni maggiori di quelli usati a inizio spettacolo, che l’artista distribuisce a terra per poi prenderli uno alla volta, facendoli rimbalzare per terra e volteggiare in aria in numero crescente, fino ad arrivare a cinque, che poi si impilano uno a uno al suo collo per il finale dell’esibizione.

Ospite della serata la contorsionista Irene Betti che si è esibita in uno spettacolo diviso in tre IMG_2670parti, di cui le prime due sono state di puro contorsionismo con verticali e archi all’indietro, piegature in avanti ed esercizi di dislocazione, mentre la terza è risultata più coreografica grazie all’ausilio di un nastro rosso, piccolo attrezzo della ginnastica ritmica. Irene stupisce il pubblico svolgendo verticali in cui i piedi toccano la testa, grazie al piegamento all’indietro della colonna vertebrale e dividendosi letteralmente in due col sedere direttamente sulla testa, mentre il viso sorride al pubblico per poi sciogliersi dalla posizione con una capriola che avrebbe spezzato l’osso del collo ai comuni mortali. Il pubblico resta ammirato dalla grazia e dall’eleganza con cui l’artista svolge gli esercizi, ed è ben contento di ammirarla per la seconda volta quando, un’ora dopo, concede un piccolo bis.
Ancora una volta artisti in gara e ospiti hanno incantato il pubblico dell’Alpheus con la magia del circo…

Giuditta Danzi
Foto di Daniele Romaniello & Fabio Ventrone

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