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Non solo Bolero

ROMA- Una valigia del tempo che, tra percorsi storici un po’ sconnessi, ci racconta le vicende di un gruppo di persone che si trovano in un locale, o in un osteria come nella Carmen, o in taberna come nei Carmina Burana, o nella taverna come nel Bolero di Milloss, dove ognuna racconta la propria storia.

Una storia musicale che rivisita musiche popolari e musiche colte. Rivede e confonde la danza folk di ogni paese, generando un passaggio dalle dinamiche di origine popolare, a quelle di origine più nobile e moderne, attraverso la sublimazione in un vortice di dinamica fisicità.
Non solo Bolero, di Mvula Sungani, importante e famoso coreografo italo-africano, molto noto big_gallery_07per la raffinatezza e l’innovazione dei suoi lavori, che negli ultimi anni ha creato opere per stelle del calibro di Raffaele Paganini e Giuseppe Picone, è uno spettacolo pensato per raccontare la riscoperta del mondo, dell’uomo e delle emozioni che lo compongono mediante la danza, la musica, ed i grandi effetti spettacolari che hanno l’obbiettivo di emozionare lo spettatore con un vero e proprio susseguirsi di momenti molto raffinati e speciali.

Per questa nuova storia, Sungani ha voluto fare una creazione per l’ex ballerino professionista di Amici, Kledi Kadiu. “Questa pièce, dice Sungani, necessitava di un interprete forte, intenso, mediterraneo e dal grande carisma da poter affiancare ad Emanuela Bianchini, prima ballerina dalla tecnica elegante ed intensa ed ai bravi solisti della Compagnia Mvula Sungani”.
Questa nuova pièce, quindi, è un intreccio di storie dal forte sapore etnico che vengono caratterizzate da una scansione ritmica costante e crescente e che vede alternarsi opere note, come la Carmen di Bizet, i Carmina Burana di Carl Orff ed il Bolero di Ravel, a momenti intensi di caratterizzazione delle vicende personali dei protagonisti.
L’idea è quella di raccontare in modo cinematografico, la vita e le storie di persone comuni mediante grandi opere musicali e letterarie reinterpretate e trasfigurate da Sungani con la sua visione contemporanea della vita. Il racconto prosegue senza soluzione di continuità entrando ed uscendo dalle melodie con rispettosa disinvoltura, ma, a volte, lasciando una sensazione di incongruenza e incomprensione del percorso psicologico e sociale insito nel racconto.
non_solo_bolero_articoloL’uso di una trama coreografica che è un caleidoscopio di colori e movimenti estremamente scenografici lascia stupito lo spettatore, in primo luogo per l’innata bravura dei solisti della Compagnia, in secondo luogo per la capacità di questi di passare senza soluzione di continuità dalla danza acrobatica alla danza contemporanea, senza disdegnare elementi di classica che navigano tra le più disparate varianti di forme e di ritmi.
Molto originale il comparto scenografico: la scena è essenziale e stilizzata, con luci d’avanguardia che conferiscono allo spettacolo una visione complessiva moderna e molto televisiva, mentre i costumi, realizzati da Giuseppe Tramontano, hanno la leggerezza del tempo che scorre, eppure testimoniano i cambiamenti di cui si fanno portavoce.
Uno spettacolo, forse, non particolarmente originale per la mise en scene, a tratti un po’ fuorviante delle intenzioni del significato finale, sicuramente però che si avvale della competenza straordinaria di solisti quali: Ilaria Palmieri, Ivana Cibin, Alessia Giustolisi, Maria Izzo, Ilaria Ostili, Elisa Tonelli,Enrico Paglialunga, Patrizio Bucci.

Edyth Cristofaro

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