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Ecco i vincitori del MArteLive 2010: i Sula…Cosa?!

Subcava Sonora
Subcava Sonora

I Sula Ventrebianco sono i vincitori del MArtelive 2010 per la sezione musica emergente, e per emergere emergono eccome, e lo fanno in modo prepotente, senza sussurrare, ma dicendo le cose ad alta voce e soprattuto ad alto volume.

Sula_divano_nomiLa ventata di rock che portano è trascinante, è potente ed internazionale eppure il marchio di fabbrica nostrano lo portano addosso come uno stendardo, un sigillo o una promessa, la promessa che l’Italia Rock non sia da meno di tutti gli altri Paesi e che anche qui, nella nostra lingua, incluse inflessioni dialettali ( loro sono campani),  questi musicisti  abbiano qualcosa da dire e che sappiano farlo attraverso la musica in un modo diretto, impulsivo, efficace e al tempo stesso profondo, pensato e ricercato. E dopo questa lista di aggettivi per definire un gruppo difficile da etichettare e da definire, lasciamo che lo facciano loro stessi e sentiamo i Sula cosa hanno da dirci.

Ciao Ragazzi! Partiamo subito con una scontatissima domanda, che però è d’obbligo, sulla vittoria al MArteLive (a proposito COMPLIMENTI!). Ve lo aspettavate? E soprattutto, cosa vi aspettate da questo successo?
Sinceramente non ci aspettavamo questa vittoria. Abbiamo un rapporto molto particolare con i concorsi, sostanzialmente ci impegniamo come sempre per dare il massimo sul palco. Speriamo che questa vittoria possa contribuire a darci la visibilità giusta per riuscire a suonare il più possibile, che alla fine è la cosa che conta di più per un gruppo emergente.

Bruciamo subito le domande retoriche e diteci quali sono i progetti per il futuro, immediato e non?
Il 10/10/10 esce il nostro primo album, Cosa?, che verrà presentato al Contestaccio di Roma in anteprima nazionale il 20 ottobre e nella nostra Napoli il 30 dello stesso mese. Nel frattempo lavoriamo alla stesura di nuovi brani e alla programmazione dei videoclip (quello del singolo Cosa?! è già visibile on line).

E adesso possiamo permetterci di fare un passo indietro e, come in un flashback, cominciare dall’inizio. SULA VENTREBIANCO?! Come vi è venuto in mente di darvi il nome di un pennuto “Goffo, orrendo, ansioso, grottesco” (cit. Rassegna Stampa)? Ha a che fare più con la vostra musica o con il vostro modo di essere?
Ci sentiamo molto vicini al mondo animale, dunque non a caso abbiamo deciso di sfogliare un’enciclopedia, cercando un animale che potesse piacerci. La scelta è caduta sulla Sula dal ventreSulaCopertina bianco, animale esteticamente bizzarro, ma dal gran carattere. Crediamo che abbia a che fare col nostro modo di essere, che inevitabilmente si riflette sulla musica che suoniamo.

La vostra musica mescola una tendenza rock/ stoner molto internazionale, con influenze popolari, testi italiani, in alcuni casi dialettali, come si sposano queste realtà apparentemente così diverse? E perchè avete scelto di unirle?
La nostra musica nasce spontaneamente, non c’è nulla di premeditato: è tutto essenzialmente istintivo. Ed in maniera così spontanea ed istintiva si mescolano anche tutti i generi musicali assimilati negli anni (prima del 2007 esistevano i Kimera ed i Moist, gruppi diversi in cui militavamo: suoniamo quindi da più di dieci anni e continueremo a farlo, ovviamente!).

Nella vostra formazione c’è una violinista, come vi siete approcciati ad uno strumento che sembra essere così fuori genere? Francesca ti sei inserita con facilità nel contesto SULA?
Pensiamo che il violino sia invece uno strumento molto adatto a questo genere musicale, perchè può dare ulteriori sfumature a brani d’atmosfera, oppure incrementare il livello di tensione nei brani più serrati. Francesca Masucci: Con i Sula Ventrebianco è stato amore a prima vista, mi sono trovata subito a mio agio, libera di esprimermi sia a livello umano che musicale. Il violino è uno strumento struggente, e credo che nei brani dei Sula ci sia quest’emozione: è stato un connubio perfetto.

Le strumentazioni che usate spesso sono vintage DOC, penso ai valvolari Mesaboogie, ElectroHarmonix ecc, che tipo di ricerca dal punto di vista del suond?
Lo strumento musicale rappresenta il mezzo che i musicisti hanno per esternare ciò che hanno dentro. Ci piacciono i suoni caldi, saturi e rotondi, dunque ricerchiamo la strumentazione che ci consenta di farlo appieno.

Sula_divanoSuonate insieme da tre anni, ma avete all’attivo moltissime date anche con dei bei nomi dello scenario indipendente italiano, quanto e come i live hanno influenzato e influenzano la vostra musica?
I live ti aiutano ad avere la consapevolezza che il tuo lavoro possa potenzialmente arrivare a qualcuno. E ti aiutano ad emozionarti. Ed accorgersi che l’adrenalina circola allo stesso modo davanti a dieci o mille persone ne è la prova lampante.

Oltre all’uscita del disco “Cosa?”, avete realizzato anche diversi videoclip, inoltre la copertina del disco è stata curata graficamente dalla pittrice/illustratrice Martina Troise: sembra che le immagini sia video che grafiche, abbiano una certa importanza per voi?
Volevamo pubblicare un album che attraverso l’arte visiva riuscisse ad esprimere l’atmosfera aleggiante intorno ai brani: ad ogni canzone corrisponde un disegno, volevamo un booklet che graficamente si fondesse con la nostra musica.

”COSA?” c’è in questo disco? Di cosa avete sentito assolutamente la necessità di parlare?
Nell’album ci sono i vostri dubbi, i nostri mal di testa, le incertezze altrui e le tante, troppe sigarette sempre troppo brevi. In sostanza, ce n’è per tutti. Cosa? è una domanda,  è la sintesi di tutti i quesiti che ci poniamo, rappresenta tante delle cose che non riusciamo a comprendere…

www.subcavasonora.com
www.myspace.com/sulaventrebianco

Mikaela Dema

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