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Aspettando Venezia

Alessia_Grassoi
[CINEMACITTA’]

Alessia_GrassoiEccoci qui insieme, con tanto di secchiello ed infradito, pronti a dare il benvenuto alle famose ed agognate vacanze estive. Abbiamo attraversato un anno ricco di eventi cinematografici e ci siamo emozionati per ogni, singola, pellicola visionata (perdoniamo quelle poco riuscite).

Eppure tra chi è già pronto a riporre altrove i propri pensieri, noi incalliti cinefili non possiamo fare altro che andare avanti, curiosando sul futuro e su ciò che accadrà alla fine di questo classico Img1periodo da “assopimento cinematografico”. Stiamo parlando ovviamente della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, giunta alla sua 67esima edizione, che si terrà come di consueto all’interno del prestigioso Festival Culturale della Biennale di Venezia.
Dal 1 all’11 Settembre, sotto la direzione di Marco Müller (Direttore dal 2004), la Rassegna sarà come sempre ospitata nello storico Palazzo del Cinema, sul Lungomare Marconi, al Lido di Venezia.
A capo della giuria Internazionale del concorso troveremo, niente poco di meno, che il regista e sceneggiatore statunitense Quentin Tarantino: uscito dal suo ultimo ed incredibile successo, Inglorious Basterds, Tarantino si è sempre dimostrato un ammiratore e conoscitore del Cinema Italiano, essendo stato anche padrino della retrospettiva Italian Kings of the B’s nella rassegna del 2004, così come quella sui Western all’Italiana del 2007. Normale quindi, per noi, ritrovarlo a sguazzare alla Mostra di Venezia, orgoglioso dopo le sue otto nomination agli Oscar 2010, certi che potrà solo aggiungere prestigio a quest’ultima edizione Veneziana.

Quest’anno, invece, sarà la talentuosa e giovane promessa Isabella Ragonese a fare da Madrina alla 67esima edizione, che possiamo ricordare nel suo esordio del 2006 con Nuovomondo di img2Crialese e nel successo del film di denuncia Tutta la vita davanti, regia Paolo Virzì.
Tuttavia, in attesa dell’intero programma che sarà presentato attraverso una Conferenza stampa proprio il 29 Luglio a Roma, già arrivano le prime e succulente indiscrezioni, che dovrebbero assicurare la vincita e la riuscita di una Rassegna che ormai vive da oltre ottant’anni.
La prima che ha destato svariate polemiche e che ha reso già da principio questa edizione non poco chiacchierata, è la rumorosa ed eclatante esclusione del film di Pupi Avati, Una sconfinata giovinezza, dal concorso del Festival: abbastanza amareggiato dal susseguirsi degli eventi, Avati sarebbe stato scavalcato dall’opera prima dell’esordiente Celestini, La pecora Nera, in una selezione che va da Noi credevamo di Mario Martone, a La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, concludendosi con La passione di Carlo Mazzacurati.
Ciò che viene da domandarsi è se, in un Italia dove viene criticata l’esclusione dei giovani emergenti, sia giustificata la polemica di un cineasta ormai affermato che, ad ogni modo, tiene ed ha sempre tenuto vivo il nostro panorama Cinematografico ormai impoverito da tempo.

Ed è proprio pensando ai tempi d’oro del cinema Italiano che verrà accolto,con profondo entusiasmo, l’omaggio al grande attore Vittorio Gassman, a dieci anni di distanza dalla sua morte: celebrando il grande talento scomparso verrà eseguita una proiezione all’Arena di Campo San img3Paolo il 31 Agosto della versione restaurata di Profumo di donna di Dino Risi che a suo tempo, gli valse il Premio come Migliore Attore a Cannes e il David di Donatello.
In concomitanza con l’apertura del Festival di Venezia, il 1 Settembre, compleanno del compianto Gassman, sarà proiettato in anteprima mondiale Vittorio racconta Gassman, un film-confessione dell’attore realizzato da Giancarlo Scarchilli con la collaborazione del figlio di Gassman, il ben noto attore Alessandro. Durante questo documentario, sprofonderemo nuovamente in quel dì della Commedia all’Italiana, rivedendo attori, registi, sceneggiatori: grandi volti conosciuti dello spettacolo, ricordati nel corso del tempo, impossibile da estirpare dalla memoria collettiva.
Ad aprire inoltre il Festival, sarà l’affascinante pellicola di Darren Aronofsky (Leone d’oro alla 65esima Mostra del 2008, con l’acclamato The Wrestler), Black Swan, un thriller psicologico ambientato nel mondo del balletto Newyorkese.
In concorso, l’opera di Aronofsky, avrà come sua protagonista la bella ed emozionante Natalie Portman, insieme all’ormai affermata Mila Kunis e ai due veterani Winona Ryder e Vincent Cassel.
img4Scritto da John McLaughlin e dal co-produttore di The Wrestler, Mark Heyman, la pellicola del regista di Requiem for a Dream parla di una ballerina del New York City Ballet, Nina, in perenne competizione con l’acerrima rivale russa Lilly, conosciuta dopo essere stata scelta come protagonista per una produzione Newyorkese del Lago dei Cigni: tra scene sensuali, rapporti ambigui e meccanismi labirintici, il mistero di una trama così intricata rende l’opera interessante quanto attraente, per un regista che sa decisamente come toccare i punti cardini della mente umana.
Lo stesso Aronofsky si è detto abbastanza entusiasta del risultato regalato dalla Portman, che è riuscita in poco tempo a modellare  il proprio corpo con le classiche linee da ballerina, calandosi completamente nel suo ruolo e di fatti, a parte lunghe scene in cui la protagonista deve stare in punta di piedi, la Portman non ha avuto una controfigura. Tra realtà e finzione Black Swan gioca con i lati oscuri degli esseri umani, così come quel famoso cigno nero del celebre balletto musicato da Tchaikovsky che appare al terzo atto.
In attesa di vedere la pellicola e di scoprirne l’esito dopo la sua anteprima, ci lasciamo in questo acceso mese di Agosto, sicuri del fatto che continueremo a rendere le nostre serate, magari con qualche bel film datato, a dir poco cinematografiche.

Alessia Grasso

 

 

Alessia Grasso, cinema, martelive, martemagazine, Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, rubrica cinemacittà, Venezia

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