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I play you, do you play me?

teatralmente
[TEATRALMENTE]

teatralmenteEcco l’uomo, l’immagine il suono, evidenziati nell’ambito di una scena multipla.  Dal 6 all’11 ottobre al Teatro Olimpico è stato in scena lo spettacolo I Live you, per la regia di Romano Marini Dettina.

Nato da un’idea dello stesso regista, lo show è una rivoluzionaria esperienza nel campo visuale IMG_2330nella quale la triade uomo, immagine e suono, si fondono per creare un connubio artistico dando vita al quarto elemento, fondamentale per entrare in sintonia con lo spettacolo: la fantasia.
A realizzare il tutto un mix di artisti visuali premiati in tutto il mondo come i “Coloro”, trio multimediale svizzero, raffinati nelle loro abili acrobazie, che hanno come intento quello di raccontare l’uomo attraverso l’immagine.
Il suono è affidato ai Modulo Project, sette artisti particolarmente attenti alle nuove tendenze estetico culturali provenienti da poli magnetici come Londra, New York, Los Angeles, Tokyo con alle spalle un’esperienza ricca di collaborazioni ed esibizioni in tutto il mondo.IMG_2306 Dagli Stati Uniti il mimo Michael Menes, artista poliedrico e geniale che ha collaborato con “Le Cirque du Soleil” e “Le Cirque Voilà”. Con la sua abilità nell’utilizzare il corpo, Menes crea situazioni al limite dell’assurdo, tra commedia e intuizioni. A lui il compito di rappresentare l’uomo.
Ad arricchire e mettere in risalto la bravura degli artisti, tecnologie di ultima generazione per assaporare a pieno questo show capace di trasformare il pubblico in protagonista, di trasportare emotivamente i presenti in un’atmosfera onirico visionaria.
Perchè I Live You ama definirsi come una fotografia, un video, un suono, un percorso disegnato dal presente e colorato dal futuro, un esperimento teatrale, lo stesso spettatore, un’esperienza che non ha confini se non quelli imposti dai propri limiti ricettivi, oscurati dal grigio dell’abitudine.
Lo scopo è quello di abbattere ogni confine di suono, immagine, corpo e spazio. Geniale.

Gabriella Radano

Gabriella Radano, I live you, martelive, martemagazine, Romano Marini Dettina, rubrica teatralmente

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