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Perdas de Fogu: ambiente, salute e servizi segreti

evakent
[L’ILLETTERATA]

evakentLa casa editrice E/O si distingue da sempre nell’ambito letterario per la pubblicazione di opere che sono un po’ fuori dagli schemi commerciali, pur avendo comunque un enorme successo di pubblico. Qui non si tratta solo di dare spazio agli emergenti, ma di dare voce ad autori italiani e stranieri che si occupano di parlare anche di argomenti scomodi o inusuali.

Massimo Carlotto ed il collettivo di scrittori emergenti che prende il nome di Mama Sabot (Francesco Abate, Ciro Auriemma, Alessandro Castangia, Marcella Catignani, Michele Ledda, Andrea Melis, Piergiorgio Pulisci, Vincenzo saldì e Renato Troffa), con il loro Perdas de Fogu, sull’onda dei romanzi di denuncia sociale, stile Roberto Saviano, ci propongono una storia che si sposa più che bene con il nostro tema speciale della settimana: la tutela dell’ambiente e, conseguentemente, della salute.

Romanzo pubblicato sul finire del 2008, Perdas de Fogu è una denuncia: “Quest’opera è il copertina-perdasrisultato di un’approfondita inchiesta sull’inquinamento da nanoparticelle e sul Poligono Interforze salto di Quirra- Capo San Lorenzo. Ovviamente, trattandosi di un romanzo, personaggi e situazioni sono frutto di fantasia” recita la pagina prima delle dediche e già solo da questo la mia curiosità è scattata sull’attenti. Poi appena ho iniziato a leggere ho capito che non avrei avuto pace finchè non fossi arrivata alla pagina finale.

Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d’affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell’inquinamento bellico da nanoparticelle sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra.
Mentre l’ex militare tenta di conquistare la fiducia della giovane donna, il suo passato ritorna per chiudere un conto lasciato in sospeso. Entrambi saranno costretti a giocare una partita complicata e pericolosa il cui premio è la sopravvivenza. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza privata, militari e industrie di armamenti legati dal grande business della produzione bellica, i due si ritroveranno presto vittima di un complotto che li vuole morti. Tra una sparatoria, una rissa in un locale del Poetto, un incendio doloso e la fuga nelle campagna sarde della provincia di Cagliari, il finale arriverà in un clima sospeso, denso di colpi di scena, ma anche di violenza e di sangue.

Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d’inchiesta contemporaneo con un’indagine mozzafiato e una trama fitta di colpi di scena, il cui protagonista rappresenta una forte novità nel panorama del noir (fondamentalmente Pierre Nazzari è un emarginato come tutti gli altri cattivi, ma sembra avere un cuore, anche se nascosto proprio sotto sotto), ma soprattutto questo libro è una denuncia coraggiosa dei giochi sporchi che ambienti politici e militari fanno a danno della nostra salute e sicurezza. Si finisce il libro riflettendo che, se proprio coloro che dovrebbero proteggerci, sono coloro che ci vendono al miglior offerente in nome del Dio Denaro, forse ogni lotta è già persa in partenza, ma l’arma più grande che ha da sempre il popolo è la conoscenza, e proprio in virtù di questa sarebbe opportuno leggere questo romanzo così crudo e verace.

Il consiglio, alla fine della lettura, è di dare anche un’occhiata a questa interessante pagina web di cui vi giro il link:
http://www.palamitonews.com/numero287/intervista_gettiamo_le_basi_1.htm
Come si legge sui cestini dei rifiuti di tutta la penisola: “L’ambiente è un bene di tutti. Non distruggetelo“. Una parola è troppa e due sono poche…

evakent.74@gmail.com

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