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Max Manfredi_ Luna Persa

MaxManfredi-01

MaxManfredi-01CD MUSICA- Artista obliquo, giocoliere ed alchimista del dire cantando, dalle canzoni calibrate e vertiginose. I suoi sono racconti di mare, di viaggi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, schiaffi e carezze, evocazioni di scene meridiane o crepuscolari dalla musica onnivora. Questo è Max Manfredi, cantautore italiano che è stato in grado spesso di anticipare nei suoi progetti le tendenze della musica d’autore, unendo nei suoi dischi testi di forte intensità affiancati ad una preziosa e attenta ricerca musicale.

Nel corso degli anni, attraverso pochi dischi e molti concerti, ha fatto parlare di sé vincendo nel 1990 la Targa Tenco per la Miglior Opera Prima con il suo primo album (Le parole del gatto) e nel 2005 il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio e il Premio del MEI come Miglior Solista Italiano. Addirittura Fabrizio De André lo ha definito “il più bravo” (“Gazzetta di lunedì/Corriere Mercantile„, 23/6/1997), mentre Roberto Vecchioni ha detto di lui: “E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore“.

Il suo ultimo album, Luna persa (pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner) ha vinto il Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009. “Manfredi – come recita la motivazione redatta da Paolo Talancasi muove nel limbo del detto e del non detto della società, di ciò che si vede e ciò che cova sotto la cenere, forte della posizione sciamanica in cui lo pone il ruolo di cantante, cioè di esecutore di un’arte che sfrutta il limite, la metà esatta tra il vissuto, il rito e il teatro. Luna persa è esempio magistrale dell’arte musical-letteraria, che sembra essere non consumabile nella logica di un 3X2 ma che il Premio Lunezia si pregia di riconoscere come arte assoluta“.
Il Premio verrà consegnato a Manfredi il prossimo 26 luglio ad Aulla (MS), ed è l’ennesima conferma del valore di un disco che sta conquistando un pubblico sempre più vasto.

Tra le canzoni da segnalare, “L’ora del dilettante”, sigla del Meeting Etichette Indipendenti di foto_maxFaenza, e il bonus track “La fiera della Maddalena”, cantata con Fabrizio De André nel 1994. Ma anche “Il regno delle Fate”, che ha partecipato all’ultimo Premio Tenco, “Terralba tango” con le sue sonorità contaminate, “Il treno per Kukuwok”, visionario racconto di altrove, e la title track “Luna Persa” una sorte di suite originale che dà il titolo all’intero progetto.
Luna Persa
è un disco affascinante, ricco, prezioso, ma anche inusuale. Manfredi costruisce una sorta di racconto fuori dalle righe con le sue canzoni, conducendo l’ascoltatore ignaro in un mondo fatto di crude realtà, di amore, di dolore, ma sempre e soprattutto di poesia. Ironico, visionario, il lavoro di Manfredi è quasi magnetico: ricorda a tratti il maestro Poeta De Andrè, ma anche i racconti di Vecchioni, o gli apparenti non sense di Jannacci. Il disco incanta ed ingloba sin dal primo ascolto con la lucidità che lo contraddistingue, alimentando il desiderio di sentirlo cantare dal vivo, sul palco, dove l’autore interpreta se stesso con la capacità e la determinazione di un attore consumato, sviluppando le sue doti di ibrido “incantautore”. Assolutamente da ascoltare.

TRACKLIST:
1. Au clair de la lune
2. L’ora del dilettante
3. Il regno delle Fate
4. Terralba tango
5. Retsina
6. Libeccio
7. Quasi
8. Zimbalon
9. Aprile
10. Il morale delle truppe
11. Il treno per Kukuwok
12. Luna persa
bonus track:
13. La Fiera della Maddalena (con Fabrizio De Andrè)

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