Martedì, 04 Maggio 2010 21:48

La cucina di Amélie - Juliette Nothomb

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Quando si arriva in cima, a godere della stima di un pubblico colto e fedele, ci si può concedere talvolta il lusso di uscire dagli schemi; e intraprendere iniziative più o meno ardite che farebbero gridare allo scandalo – o comunque alla stranezza – in qualsiasi altro contesto.

È proprio questo il caso di cui parliamo ora.

 

La Voland pubblica un libro di ricette. Sì, avete letto bene. La Voland, la casa editrice romana che dalla metà degli anni Novanta propone con cura e competenza al pubblico italiano le letterature slave – ma in realtà il catalogo non è così nettamente incasellabile –, quella Voland dicevamo, ha pubblicato un ricettario.

L’arcano è presto svelato: si tratta di una raccolta delle ricette di Juliette Nothomb, sorella della scrittrice Amélie Nothomb, autrice di culto e punta di diamante della Casa.

Nella quarta di copertina leggiamo:

Mia sorella Juliette, per farmi piacere, cucina con amore e grande umorismo piatti in teoria mostruosi che però mi deliziano. Ho un debole per la sua crema di marroni al tè verde ma soprattutto, visto che sono zucchero-dipendente, per il suo dolce Monte Fuji, che ricorda le mie origini, e per la salsa al cioccolato ribattezzata Le Catilinarie, come uno dei miei libri. Le ricette di Juliette sono evocative, sentimentali e sublimi.

Amélie Nothomb

Insomma una vera e propria chicca per i numerosissimi fan della scrittrice belga. Ma non solo, in quanto il libro contiene una serie di ricette rielaborate secondo gusti personalissimi e pieni di ironia, e che viene davvero voglia di provare.

Il tutto espresso con un linguaggio leggero e veloce.

Juliette Nothomb ci porta nella sua cucina svelandoci una serie di trucchetti casalinghi e non solo. E ci ricorda che il movente e il fine ultimo del cucinare così come del mangiare devono essere unicamente il divertimento e il piacere.

Leggendo queste pagine si sente l’odore del burro fuso, del cioccolato, e una scanzonata fisarmonica francese in sottofondo. Alla Chocolat, per capirci.

Che la creatività in tutte le sue forme sia un vezzo di famiglia?

Se poi siete tra i non pochi amanti della scrittura caustica e chirurgica di Amélie Nothomb sarete immersi ancora di più nel mondo della vostra beniamina, perché il ricettario è inframmezzato da brani tratti dai suoi romanzi, ai quali seguono le ricette dei piatti presenti nelle pagine riportate.

Un esempio per tutti: la ricetta dell’aperitivo di Prétextat Tach – un Alexander a dir poco sui generis – , il bizzarro scrittore protagonista di Igiene dell’assassino, primo romanzo della scrittrice belga.

Un viaggio in uno dei piaceri più antichi, il cibo, a bordo di un manualetto davvero gustoso – è proprio il caso di dirlo –, e per di più in ottima compagnia letteraria.

Chiara Macchiarulo 

Juliette Nothomb

La cucina di Amélie

Voland

Pag. 155

Euro 16,00

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