Martedì, 12 Ottobre 2010 21:33

A cavallo della tomba

Scritto da Maria Logroio
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[TEATRO]

loc_DEF_3ROMA- Il silenzio e la penombra sono le note d’inizio di questa performance e gradualmente si dissolvono lasciando spazio ad un fascio di luce che evidenzia sempre più incisivamente la presenza di una donna e di alcuni suoi gesti, lenti e cadenzati, a rappresentare l’ordinarietà che, accompagnata da un sottofondo musicale, viene poi in un secondo momento sbriciolata.

Questa donna, in una dimensione surreale e di abbandono, ma in un tempo di rassegnata sicurezza, dà inizio a questo atto tragicomico che si arricchisce, nel suo discorrere, di essenza.
A cavallo della tomba è il titolo di questo spettacolo andato in scena al Teatro Sette dal 5 al 10 ottobre: uno spettacolo che preannuncia qualcosa di nuovo e fa ben intuire le potenzialità dell’autrice Lucilla Mininno che culminano con la regia di Fabiana Iacozzilli.
Marta Meneghetti e Lucilla Mininno della Compagnia Volo di Prova le protagoniste in scena che hanno interpretato clamorosamente questa rappresentazione, che diviene avvincente nel momento in cui le due donne si incontrano. E sarà proprio questo incontro il filo conduttore che guiderà lo spettatore alla lettura e all’interpretazione.
Una madre e una figlia “o meglio una che in vita farà la Madre e una che in vita farà la Figlia ”, si incontrano in questo limbo prima della vita, attendendo il loro turno nel mondo.

Una madre burbera e incredula che si scontra con la vivacità e ingenuità della giovane donna che riserva speranze, sorrisi ed emozioni nei confronti non solo di ciò che verrà, ma anche per questa donna irrompendo nella sua sfera come una freccia sfoderata da un arco ed entrando a far parte della “vita” quasi stabile di questa, spiazzandola.
Un limbo che non ha tempo, né luogo e che può essere racchiuso e circoscritto, secondo l’autrice, in un unico spazio, il teatro, come la sola possibilità di andare avanti, per poter ipotizzare e sognare tutto ciò che la realtà non è.
Una drammaturgia dai diversi volti che riserva sorprese nel suo racconto grazie anche al temperamento artistico delle attrici e che suggerirei di non perdere.

Maria Logroio

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