Redazione

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Corrado Nuccini e Xabier Iriondo porteranno la loro sonorizzazione dal vivo di “La passione di Giovanna D’Arco”, capolavoro del cinema muto del regista Dreyer, in un’imperdibile cine-concerto.

Venerdì 18 Ottobre, presso la Chiesa S. Oliva di Cori, Corrado Nuccini e Xabier Iriondo presenteranno il cine-concerto “La passione di Giovanna D’Arco” (1928) all’interno di InKiostro - Rassegna di musica e scrittura, che per l’occasione tornerà ad essere Rassegna di musica buona e giusta.

Per la prima volta la Chiesa S. Oliva diverrà una sala cinematografica con la proiezione del capolavoro del cinema muto “La passione di Giovanna D’Arco” che Corrado Nuccini e Xabier Iriondo sonorizzeranno dal vivo in una complessa revisione musicale: una rappresentazione intensa e drammatica che alterna melodia, silenzi e rumore.

Durante InKiostro - Rassegna di Musica e Scrittura sono saliti sull’altare della Chiesa di Sant’Oliva a Cori Dellera (Afterhours), Emidio Clementi (Massimo Volume) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Paolo Benvegnù, Guido Maria Grillo, Giulio Casale, Emanuele Colandrea (Eva Mon Amour/Cappello a Cilindro) e Rival Karma (dagli UK), che hanno registrato sempre il tutto esaurito.

La rassegna è nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali nazionali e internazionali di qualità, contraddistinte da un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità. La proposta artistica è resa più affascinante dalle location particolarmente suggestive che ne potenziano l’impatto emotivo; protagonista degli appuntamenti della rassegna non è solo la musica in quanto tale, ma il connubio creativo con i preziosi spazi (teatri, chiese, palazzetti storici...) del territorio e la sacralità della stessa.

Un valore aggiunto della rassegna è senza dubbio la Chiesa di Sant’Oliva. Il complesso è stato costruito nel XII secolo sui resti di un tempio romano. Nella volta è presente un bellissimo ciclo pittorico risalente al XVI secolo con immagini dell’Antico e Nuovo Testamento e del Giudizio Universale.

Prima e dopo i concerti l’azienda agricola “Le Quattro Vasche” e il Ristorante “Caffè del Cardinale” offriranno la possibilità di degustare i loro prodotti presso Palazzetto Luciani (antistante la chiesa di Sant’Oliva).

InKiostro Rassegna di Musica e Scrittura ha il patrocinio del Comune di Cori e della Regione Lazio, in collaborazione con:

Ukizero.com – Le Quattro Vasche – Caffè del Cardinale – Vinileria – The Parallel Vision – Il circo della farfalla onlus.

INFORMAZIONI

ore 20:00 apertura porte Chiesa S.Oliva

ore 20:00 inizio degustazioni a Palazzetto Luciani

ore 21:00 inizio concerto (le degustazioni riprenderanno a fine concerto)

https://inkiostro.eu/


BIGLIETTI

10 euro

Prenotazione: 340 6411717 (sms/whatsapp) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.// Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I prossimi appuntamenti di Inkiostro:

Domenica 10 NOVEMBRE alle 18:00
Way to Blue | Roberto Angelini & Rodrigo D'Erasmo

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La Passione di Giovanna d'Arco

(C.T. Dreyer, 1928)

110 minuti 

Il mondo interiore di Giovanna d’Arco raccontato dalla musica di Xabier Iriondo e Corrado Nuccini, per la prima volta insieme sul palco per sonorizzare live uno dei capolavori del cinema muto: “La Passione di Giovanna d’Arco” del regista danese Carl Theodor Dreyer. La pellicola, del 1928, racconta il processo alla Pucelle d’Orléans nel castello di Rouen, avvenuto nella sola giornata del 30 maggio 1431, ed è passata alla storia per la scelta di Dreyer di utilizzare quasi esclusivamente primi e primissimi piani,  attraverso i quali descrive la complessità morale dei protagonisti, sondando le profondità spirituali della fede, dell’amore e della morte. 

Sin dall'inizio del film Giovanna D’Arco mette in scena una serie infinita di sguardi ed espressioni come rapita in uno “stato di grazia” che la rende più vicina a Dio che agli uomini. La partitura musicale descrive il mondo “bordeline” della protagonista, sospesa tra l’abisso e il cielo, tra il rogo e le braccia di Dio.  Corrado Nuccini e Xabier Iriondo si esibiscono in una complessa revisione musicale della pellicola che va oltre il senso stesso di cineconcocerto, è una rappresentazione intensa e drammatica, che alterna momenti di melodia a silenzi e rumore, prendendo ispirazione da linguaggi musicali che vanno dall’ambient alla musica sciamanica e tribale, dal neoclassicismo al rumorismo di matrice novecentesca.  In questa performance, Iriondo suona il mahai metak, un cordofono a dieci corde di sua invenzione e realizzazione, la chitarra elettrica ed alcuni effetti di sua progettazione. Nuccini suona i sintetizzatori, la drum machine, le programmazioni elettroniche e la chitarra elettrica. 

La Passione di Giovanna d’Arco” di Dreyer diventa un cult ancora prima di uscire nelle sale. Vengono spesi sette milioni di franchi per ricostruire, nella periferia parigina, il Castello di Rouen: le pareti degli interni sono dipinte di rosa per ottenere il tono grigio sulla pellicola in bianco e nero ed Hermann Warm, scenografo de "Il gabinetto del dottor Caligari", progetta dettagliati modellini in miniatura delle diverse location del film. Con disappunto dei produttori, Dreyer, mostra l'apparato scenico solo dopo 50 minuti e mai nell'interezza. L'accuratezza della scenografia hanno per Dreyer la funzione di rendere l'ambiente adeguato all'immedesimazione degli attori. Inoltre, resta memorabile l’interpretazione di Renée Falconetti, i cui occhi riescono a parlare, a urlare, a sorridere e ci restituiscono il più grande poema cinematografico sul volto umano e sull’eroismo. 

Xabier Iriondo - è un musicista di origini basche, chitarrista  degli “Afterhours” dove entra a far parte nel 1992, diventandone a tutti gli effetti l'anima più creativa e sperimentale. Con la band milanese partecipa alla realizzazione di album che hanno segnato un'epoca nella musica alternativa italiana ("Germi" e "Hai paura del buio" solo per citarne due), prima della temporanea uscita dal gruppo nel 2002. Tornerà a suonare con Manuel Agnelli e soci nel 2010. Attualmente, è spesso ospite della trasmissione "Ossigeno" su RaiTre. 

Corrado Nuccini - Fondatore, voce e chitarra dei Giardini di Mirò con cui ha realizzato 5 album in studio con sonorità contemporanee vicine al post rock. Ha collaborato alla stesura di numerose colonne sonore di film, (“Sangue” di Libero di Rienzo, “Prendimi e portami via” di Tonino Zangardi e “Un gioco da ragazze” di Matteo Rovere) oltre ad aver sonorizzato diverse pellicole per conto del Museo del Cinema di Torino e nel 2018 e, in occasione del Seeyousound Festival di Torino, ha rimusicato dal vivo con Enrico Gabrielli e “Iosonouncane”,  "Ingeborg Holm", film muto del 1913. Cura per conto del Centro Musica dal 2012 il corso Soundtracks.

InKiostro – Rassegna di Musica e Scrittura è una rassegna musicale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali nazionali ed internazionali di qualità, contraddistinte da un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità. La proposta artistica è resa più affascinante dalle location particolarmente suggestive che ne potenziano l’impatto emotivo; protagonista degli appuntamenti della rassegna non è solo la musica in quanto tale, ma il connubio creativo con i preziosi spazi (teatri, chiese, palazzetti storici...) del territorio e la sacralità della stessa.

InKiostro in pillole.
InKiostro è stata ideata nel 2014 da Sofia Bucci, fotografa, rilegatrice di libri e libraia, classe 1991, residente a Giulianello (LT).
InKiostro è una rassegna artistica itinerante che ha l’obiettivo generale di valorizzare e far vivere tutti quei luoghi che abbiano una elevata rilevanza storico-artistica ma che sono solitamente chiusi al pubblico o poco valorizzati; per questo collabora con collettivi, associazioni e tutti coloro che operano nei campi della musica e della scrittura.
Nei 5 anni di attività, InKiostro ha aperto le porte del Complesso Monumentale di Sant’Oliva (Cori), Villa Bernabei (Velletri) e Palazzo Salviati (Giulianello), ospitando artisti tra cui Dellera (Afterhours), Emidio Clementi e Corrado Nuccini, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Paolo Benvegnù, Guido Maria Grillo, Daniele Celona, gaLoni, Emanuele Colandrea (Eva Mon Amour/Cappello a Cilindro), Pino Marino, Rival Karma (da UK), Valentina Lupi.
Inoltre InKiostro si è fatta da subito promotrice della nascita, nell’area latinense e romana, di una rete di giovani creativi, che ha sviluppato dal basso un impianto stabile di artisti che collaborano ad un ampio scambio di idee, lavori artistici e prodotti artigianali. 
Giovedì, 26 Settembre 2019 11:29

SPRING ATTITUDE - Una primavera lunga 10 anni

Una primavera lunga 10 anni.

Il 2019 per Spring Attitude è l’anno dei traguardi importanti: iI Festival Internazionale di Musica Elettronica e Cultura Contemporanea compie due lustri di vita e per festeggiare si prepara a un’edizione speciale, chiamando a raccolta grandi artisti internazionali e i talenti di casa nostra, con un occhio di riguardo, come sempre, alle nuove sonorità e alle nuove tendenze generazionali. Tre giorni di suoni urbaniritmi globali, improvvise accelerazioni verso mondi che verranno. Visioni neo-psichedeliche e performance multimediali in grado di modificare percezioni e immaginari. Ma anche caloroso nu soulnuovo cantautorato e contaminazioni world.

Dal 10 al 12 ottobre lX edizione di Spring Attitude – realizzata con il contributo della Regione Lazio grazie al prezioso patrocinio delComune di Roma e al sostegno di SIAE  -  animerà la Capitale con artisti da tutto il mondo in due luoghi simbolo dell’arte e della cultura contemporanea, fra i più frequentati dai cittadini romani e dai tanti turisti in visita: il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, cuore pulsante del festival, e l’ex Caserma Guido Reni, sede temporanea di Videocittà – Festival della Visione che ospita l'anteprima a ingresso gratuito di Spring Attitude, con gli assaggi di futuro proposti dal live di Shigeto, dall’immersione nella realtà virtuale proposta da Spime.im, dai pattern distorti di Arssalendo e dal dj set di casa, SA Soundsystem.

L’11 e 12 ottobre fra le futuristiche geometrie del MAXXI firmate da Zaha Hadid, si alterneranno i nomi più acclamati e interessanti della scena elettronica internazionale e della nuova onda italiana, senza limiti di genere o categorizzazione: dai sovrani incontrastati della consolle Laurent Garnier ed Ellen Allien e dal leggendario Andrew Weatherall al rap senza filtri di Massimo Pericolo, dalle sofisticate rime introspettive diRancore all'intenso cantautorato di Giorgio Poi, dal travolgente party elettronico di IVREATRONIC alla Regina della notte M¥SS KETA. E poi ancora:  l’elettronica cinematografica in salsa horror di Dressel Amorosi e il grande omaggio di Massimo Martellotta (Calibro35) al compianto Mark Hollis dei Talk Talk; le incursioni audiovideo in un oscuro Sud Italia di Mai Mai Mai e le sonorità afro-mediterranee arricchite dall’arte contemporanea di C’Mon Tigre; il talento cristallino di Elena Colombi e il nuovo fenomeno Spotify Il Tre; l’essenziale synth pop di Altarboy e il pop queer della poliedrica Planningtorock; le contaminazioni funk-jazz di Elephantides e la techno prismatica di Zenker Brothers. Come se non bastasse, a completare il programma di un’edizione che si preannuncia imperdibile ci penserà il songwriting intimo condito di calore soul di Venerus and his orchestra, il trip hop di classe di Weval e i nuovi esponenti della scena romana Darrn.

Tre i palchi realizzati al MAXXI a disposizione degli artisti: il Molinari Stage, dedicato ai grandi protagonisti della scena elettronica internazionale; il Nastro Azzurro live Stage che dà spazio invece a grandi conferme e giovani promesse della musica italiana; e l’Auditoriumdel MAXXI, che ospita le performance più eclettiche e sperimentali.

La X edizione di Spring Attitude, realizzata grazie ai main sponsor Molinari e Nastro Azzurro, inaugura inoltre la nuova collaborazione con il centro di alta formazione Quasar Institute for Advanced Design: gli allievi dell’istituto presenteranno al festival una serie di installazioni, opere video e progetti di realtà virtuale ad arricchire ulteriormente il palinsesto. In materia di mobilità sostenibile, Spring Attitude quest’anno si lega a Cityscoot, start-up francese di scooter sharing ad emissioni zero, arrivata a Roma nell'estate 2019, che si propone di promuovere una valida ed ecosostenibile alternativa al trasporto privato.

Netflix​ è content partner di Spring Attitude Festival 2019 per il lancio di “El Camino”, il film ufficiale della serie cult “Breaking Bad”. Sabato 12 ottobre nel pomeriggio Spring Attitude sarà infatti presente con un DJ set a un evento esclusivo  che si terrà a Roma presso le Fonderie (ex Caserma Guido Reni) e all'interno del quale i fan potranno ripercorrere l'intera saga di Breaking Bad in maniera interattiva.

Media partner di questa edizione i punti di riferimento del settore (e non solo) come La Repubblica XL, Zero, Soundwall, Radio Sonica, Sentireascoltare, Ondarock,  Dlso e Romeing.

IL PROGRAMMA

Giovedì 10 ottobre grande opening a ingresso gratuito all'ex Caserma Guido Reni in collaborazione con Videocittà 2019 – Festival della Visione: ad aprire le danze ci pensa il dj set di SA Soundsystem. A seguire, l’elettronica dotata di anima dell’americano Shigeto, al secolo Zachary Shigeto Saginaw: uno di quei rari musicisti capace di combinare produzione elettronica e altissima competenza tecnica da strumentista, con tanto di studi jazz. A stupire ulteriormente il pubblico trasportandolo direttamente nel futuro ci penserà il collettivo artisticospime.im con EXALAND, performance interattiva in realtà virtuale 360° per dispositivi mobili che mescola noise, ambient destrutturata, ritmi alieni e uno spessore concettuale sci-fi di altissimo livello. In chiusura, Arssalendo e i suoi ensemble digitali che destrutturano linee melodiche e beat  creando pattern distorti e ritmiche bipolari.

Venerdì 11 ottobre ci si sposta al MAXXI dove sul Molinari Stage si comincia con una leggenda vivente: Andrew Weatherall. Un artista del suono, geniale e visionario, capace di muoversi con disinvoltura tra contaminazioni brit-pop, rave culture, retro-futurismo, post-punk e cantautorato, così disinteressato alle tendenze da – paradossalmente - influenzare generazioni di musicisti e conquistare il pubblico. Non è un caso se nel 2011 il suo remix di Soon dei My Bloody Valentine è stato votato dai lettori NME come il miglior remix di tutti i tempi.

Dopo di lui, un pioniere della scena della musica dance, artista poliedrico (tra le varie cose, ha scritto il libro Electrochoc e sta per uscire con un docu-film su di sé) che fa ballare il pianeta da quasi 30 anni: Laurent Garnier. L’artista francese ha disegnato la club culture così come la conosciamo, ed è fin dagli anni 90  il “dj dei dj”: la sua mostruosa abilità tecnica, la sua rabbiosa passione e inestinguibile curiosità rendono ogni suo dj set un'esperienza indimenticabile.

Se Garnier è un Re, la Regina non può che essere Ellen Allien, icona di un’intera generazione di musica elettronica, fresca dell'uscita del suo ottavo album solista Alientronic (maggio 2019). Una visionaria che ha intriso il mondo di musica techno e dance, selettrice dinamica che ha suonato in tutti i principali club e festival del circuito mondiale. I visual del suo travolgente show romano saranno curati da Pfadfinderei.

Il Nastro Azzurro Live Stage ospita invece DARRN, collettivo romano fresco di pubblicazione del debut Ep Musica da camera, uscito lo scorso luglio per Asian Fake. Muovendosi tra pop ed elettronica, tra canzone e vibrazioni aeree e lunari, sotto la direzione creativa del maestro della glitch-art Giacomo Carmagnola, DARRN crea distorsioni, echi e alterazioni sia per la vista che per l’ascolto, in una fusione perfetta tra musica ed estetica. Talentuoso, coraggioso, atipico: Venerus, complice anche il suo ultimo EP Love Anthem uscito a giugno sempre per Asian Fake, è una delle scommesse musicali più interessanti in circolazione. Il suo è un songwriting intimo eppure caloroso, pieno di soul ma al tempo stesso leggero, delicato e “futurista”.

E poi la voce inconfondibile di Giorgio Poi, polistrumentista, paroliere e produttore che fin dal suo esordio solista con Fa niente (2018) ha conquistato tutta l'Italia e non solo: i Phoenix lo hanno voluto con loro in molte date del loro tour, da New York a Los Angeles. Con il suo ultimo album Smog (2019) ha fatto innamorare di nuovo pubblico e critica che lo ha seguito nel tour fra i migliori festival della penisola.

Travolgente, dissacrante, eccessiva, radicalmente underground e, al tempo stesso, divinamente pop: in una parola, PAZZESKA. Torna dai suoi adorati lupacchiotti anche M¥SS KETA, l'angelo dell'occhiale da sera, la misteriosa performer mascherata e rapper dall’attitudine punk. Reduce da un tour estivo che l'ha vista esibirsi sui migliori palcoscenici italiani ed europei a colpi di sold out, accompagnata sul palco dalle inseparabili Ragazze di Porta Venezia, l’artista più al centro dell’attenzione dei media italiani ed europei aizzerà ancora una volta il pubblico inaugurando proprio a Spring Attitude 2019 le nuove date autunnali del PAPRIKA tour.

L' Auditorium del MAXXI si fa invece palcoscenico per uno dei più apprezzati session man italiani e colonna di una delle più belle realtà della musica italiana, i Calibro 35Massimo Martellotta, che porta a Spring Attitude Postcards To: Mark Hollis. Uno show speciale, coadiuvato da visual generati in tempo reale, che rende omaggio a una delle personalità musicali più influenti del 900. Non un concerto di cover, ma materiale originale che vive e respira dello spirito, della dolorosa classe e del meraviglioso tocco del compianto Hollis, leader dei Talk Talk ma anche autore, in solitaria, di alcuni dei momenti più densi, onirici e intensi la musica pop abbia mai avuto.

Se l'industria cinematografica horror italiana, tranne rari casi, può non esserci più, la sua musica sopravvive: a dimostrarlo sarà la performace a/v di Dressel Amorosi, unione artistica di Heinrich Dressel (fondatore della leggendaria label Minimal Rome) e il maestro del basso progressive Federico Amorosi (Claudio Simonetti’s Goblin, Daemonia).  Il loro album di debutto DeathMetha (2018) fonde elettronica e prog rock, rileggendo quei suoni onirici, evocativi e ansiogeni che hanno contribuito a definire quel genere di film.

Elephantides, al secolo Daniele Sciolla e Sergio Tentella, è invece l'anello di congiunzione tra il jazz contemporaneo e la musica classica e l'elettronica. Geometrie oblique, treni funk e vertigini electro si assemblano attraverso continui cambi metrici che sfasano la percezione ritmico/sonora e creano un mondo musicale nuovo, ancora oggi ampiamente inesplorato. Infine, MAI MAI MAI con il suo nuovo album Nel Sud (maggio 2019 - La Tempesta International). Moniker di Toni Cutrone, è uno degli esponenti più affascinanti e riconosciuti a livello internazionale della scena italiana (tant'è che Gucci lo ha scelto per la colonna sonora della sua sfilata ai Musei Capitolini), capace di muoversi tra post-punk, ambient, industrial e apocalisse.  Il suo è un viaggio oscuro nella tradizione e nel folclore dell'Italia meridionale, affiancato dalle potenti immagini di registi che hanno fatto la storia del documentario etnografico italiano (Luigi Di Gianni, Gianfranco Mingozzi, Vittorio De Seta e Cecilia Mangini) manipolate in tempo reale dal video-artista Simone Donadoni.

Sabato 12 ottobre, sempre al MAXXI, il Molinari Stage accoglie il talento cristallino di Elena Colombi, italiana ormai londinese, che nei suoi set, diventati subito un culto assoluto, fa incontrare electro e techno, house e imprevedibili citazioni colte, cupezza industrial e improvvise stilose virate di humour. A seguire il collettivo elettronico più celebre d'Italia, uno degli act più sorprendenti, agguerriti e affilati emersi dalla scena clubbing, in grado di trasformare una piccola cittadina come Ivrea in un tempio della nuova musica:  IVREATRONIC con i suoi fondatori e resident dj Cosmo, il cantante e producer che gira l’Italia a colpi di sold out sulla scia del suo ultimo successo Cosmotronic (uscito nel 2018 per 42 Records), Splendore, le cui influenze spaziano dalla house anni Novanta al garage britannico e all’hip hop, Enea Pascal, il cui approccio naif alla produzione rende il suo sound imprevedibile, e Foresta, ex percussionista ora votato al turntablismo, raffinato selezionatore e abile dj. In chiusura, il suono ibrido, unico e avvolgente degli Zenker Brothers. Figli dell'elettronica “made in Munich”, i fratelli Dario e Marco sono due DJ e produttori il cui background abbraccia l’eredità sonora di Monaco e tanto altro, dalla techno di Detroit alla house, ma anche hip hop, dub, rap e breakbeats.

Il Nastro Azzurro Live Stage si apre con Il Tre, alias Florian Sehr Gola, una delle voci più interessanti del nuovo rap di scuola soprattutto romana che con il suo ultimo singolo L' Importante ha raggiunto quasi il milione di stream su Spotify in un mese. A seguire, una vera e propria bomba a orologeria: Massimo Pericolo, pseudonimo che nel 2014, dal carcere dove era detenuto, fa rinascere Alessandro Vanetti a nuova vita rap. Un talento purissimo e oltre ogni catalogazione, intenso feroce e immediato, come dimostra lo straordinario successo del suo primo disco Scialla Semper (nome dell'operazione anti-spaccio che ha portato al suo arresto). Infine, reduce dalla trionfale partecipazione a Sanremo insieme a Daniele Silvestri con il brano Argentovivo (vincitore di diversi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco 2019 come Miglior Canzone), il rapper romano  Rancore porta a Spring Attitude il suo ultimo lavoro Musica per bambini.

Nell'Auditorium invece si comincia con il live di AltarboyAttilio Tucci e Sergio Picciaredda  - tra gli autori della colonna sonora della serie tvNetflix Baby - sono fautori di un sound onirico, intriso del loro background culturale che parte dallo sci-fi anni ’80 fatto di videogame pionieristici e synth pop sognante.

Attesissimo il misterioso collettivo C'mon Tigre con il loro Racines: un nuovo lavoro meticcio, cosmopolita, che afferma ancora una volta l’attitudine libera del loro suono, fatto di commistioni con il jazz, l’afro-jazz, le ritmiche dell’hip hop, il funk, la discomusic anni Settanta e in costante dialogo con il cinema e l’arte contemporanea. I testi dei loro brani rimandano esplicitamente ai generi del grande cinema americano, dal noir alla fantascienza, e, dopo l’esperienza dello spettacolare film musicale Federation Tunisienne de Football (nato dalla collaborazione con l’artista Gianluigi Toccafondo), i C’Mon Tigre hanno coinvolto nell’ultimo disco artisti di fama mondiale come Danijel Žeželj,Ericailcane, Boogie, Mode 2 e Shigekiyuriko Yamane, che hanno realizzato per loro un volume.

E poi Weval, il duo olandese che plasma una musica elettronica accattivante, incredibilmente dinamica ed emotiva, capace di fondere un approccio intimo e rarefatto all'energia del dancefloor. In chiusura la prismatica Janine “Jam” Rostron, da sempre dietro al nomePlanningtorock. Violinista, cantante, performer, pittrice, dj e producer berlinese di adozione, amata da artisti del calibro di The Knife e LCD Soundsystem, con il suo ultimo disco Powerhouse (2018) ha consolidato definitivamente il suo ruolo nel pop queer.

l 22 novembre esce “Thanks for the Dance, album postumo di inediti di LEONARD COHEN, realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni.

Thanks for the Dance non è una raccolta commemorativa di B sides e di tracce scartate, ma un vero e proprio disco che esce a sorpresa, composto da nuove canzoni, eccitanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.

L’album è disponibile in pre order da oggi, venerdì 20 settembre: https://SMI.lnk.to/thanksforthedance

Sempre da oggi, è disponibile in streaming e in digital download il nuovo brano “The Goal”. Il videoclip del brano è online qui https://youtu.be/mszJwXsZwKMil primo di una serie di video che accompagneranno l’uscita dell’album.

Sette mesi dopo la morte di suo padre, Adam Cohen si era ritirato nel garage in cortile, vicino alla casa di Leonard, per lavorare di nuovo con il padre e per stare in compagnia della sua voce.

Della loro precedente collaborazione in "You Want It Darker" erano rimasti dei bozzetti musicali, a volte poco più delle semplici tracce vocali. Leonard al tempo aveva chiesto a suo figlio di portare a termine questo lavoro e così è stato.

Questo straordinario nuovo album Thanks for the Dance è stato realizzato in vari luoghi.

Il grande musicista spagnolo Javier Mas, che ha accompagnato Leonard sul palco negli ultimi otto anni di tour, è volato da Barcellona a Los Angeles per catturare lo spirito di Leonard e imprimerlo di nuovo nella sua storica chitarra.

A Berlino, durante un evento musicale chiamato People Festival, Adam ha invitato amici e colleghi a prestare il loro talento: Damien Rice e Leslie Feist hanno cantato, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso, Bryce Dessner dei The National ha suonato la chitarra, il compositore Dustin O’Halloran ha suonato il piano. Hanno partecipato anche il coro berlinese Cantus Domus e l'orchestra s t a r g a z e.

A Montreal è intervenuto il celebre produttore Daniel Lanois, che ha arricchito gli arrangiamenti.

Il coro Shaar Hashomayim, che ha avuto un ruolo importante nel caratterizzare il sound dell'ultimo album di Leonard Cohen, ha contribuito a una canzone, e Patrick Watson, con il suo inimitabile talento, ha co-prodotto un brano.

A Los Angeles, Jennifer Warnes, amica e collaboratrice di vecchia data di Leonard, ha registrato le secondi voci, mentre Beck ha contribuito alla chitarra e all'arpa ebraica.

Michael Chaves, che aveva elegantemente registrato e mixato "You Want It Darker", ha curato la registrazione e il missaggio.

Grazie a tutto questo, è nato “Thanks For The Dance”, il nuovo album di Leonard Cohen che riesce misteriosamente a ricreare davvero l'essenza del suono dell’artista.

«Nel comporre e arrangiare la musica affinché si adattasse alle sue parole, abbiamo seguito la sua impronta musicale, tenendolo così con noi» racconta Adam Cohen «Ciò che mi ha davvero commosso è stata la sorpresa di coloro che hanno ascoltato questo album, "Leonard è vivo!" hanno esclamato uno dopo l’altro»

“Thanks for the Dance” è un’inaspettata benedizione, un dono che rappresenta sia la bellezza che la forza. La voce di Leonard Cohen non è stata zittita. E la danza continua.

 

 

Thanks For The Dance

  1. Happens to the Heart
  2. Moving On
  3. The Night of Santiago
  4. Thanks for the Dance
  5. It's Torn
  6. The Goal
  7. Puppets
  8. The Hills
  9. Listen to the Hummingbird
Mercoledì, 11 Settembre 2019 11:20

KEEPON LIVE FEST 2019 - X edizione, 12-13 SETTEMBRE

È all’eco-sostenibilità ambientale che per il suo decennale si vota il KeepOn LIVE FEST, il meeting italiano dei Live Club, Festival e della musica dal vivo, che si terrà a Roma il 12 e il 13 settembre presso ‘Na Cosetta estiva / SNODO (via del Mandrione, 63). 

La due giorni sarà dedicata allo stato di salute della musica dal vivo italiana, per la quale – secondo i dati divulgati recentemente da SIAE – il 2018 ha segnato un vero boom: +5,6 % il prezzo medio unitario dei biglietti, +12% di ingressi, + 18,26% la spesa al botteghino e +17,28% la spesa del pubblico. All’interno di un momento fondamentale per il settore, il KeepOn LIVE FEST anche quest’anno ha l’obiettivo di esprimere la voce dei professionisti della musica dal vivo.

Organizzato dall’Associazione di Categoria KeepOn LIVE, in collaborazione con Doc Servizi, ’Na Cosetta estiva, iCompany e shesaid.so, il meeting ospiterà esibizioni musicali, panel e dibattiti su temi caldi del settore: estero, data collecting e open club, legalità, sicurezza, mercato dei live, social media marketing, promozione eventi e festival, sostenibilità, raccolta dati, così come sessismo, omofobia e bullismo in ambito musicale, in collaborazione con shesaid.so e IndiePride. Attesi anche ospiti internazionali, tra cui Audrey Guerre di Live DMA che interverrà sul tema dei bandi europei per sostenere i locali di musica dal vivo (giovedì 12 settembre, ore 17), e Marc Wohlrabe(Clubcommission, Germania) e Juliette Olivares (Live DMA) che, insieme a Silvia Tarassi (Assessorato alla Cultura del Comune di Milano), affronteranno il tema del data collecting, fondamentale per avere voce con le istituzioni europee (giovedì 12 settembre, ore 18).

Tra le novità più rilevanti di questa decima edizione, i panel istituzionali dedicati alla proposta di riconoscimento della categoria inoltrata al Ministero(giovedì 12 settembre, ore 16) e alle differenze/difficoltà territoriali sulla gestione dei live, una vera e propria battaglia portata avanti dall’associazione. Non solo questo, ma anche la presentazione dell’Open Club Day, strumento di riconoscimento e facilitazione sul proprio territorio, e il tavolo sulla mental health: stress cronico, depressione, privazione del sonno cui sono soggetti i lavoratori del circuito live (giovedì 12 settembre, ore 19).

Ma in tutto questo non poteva mancare la musica. In chiusura della prima giornata, dalle 21.30 in poi di giovedì 12 settembre verranno premiati i vincitori della KeepOn LIVE PARADE, la classifica realizzata dai direttori artistici del circuito: La Rappresentante di Lista (BEST LIVE), Auroro Borealo (NEW LIVE) e Walter Celi (BEST PERFORMER). Apriranno la serata l’artista Ginevra, alla quale KeepOn ha conferito un premio speciale all’interno del contest “Musica Da Bere”, e il duo Punto.exe, vincitore del contest “Sicurezza stradale in musica” promosso da Anas.

Venerdì 13 settembre si inizia con la conferenza stampa di Linecheck Music Festival & Meeting (ore 11.30), per proseguire con i confronti tra le agenzie di booking e i direttori artistici per la definizione di un’etica della musica dal vivo (ore 15). Alle 16 poi spazio a SIAE che gestirà un incontro sul POP (Portale Operatori Professionali) e la semplificazione digitale. Dalle 21.30 in poi gran finale con le esibizioni degli artisti selezionati dai locali romani aderenti a KeepOn LIVE: Mannaggialcardinale (Sparwasser), Luca Carocci(‘Na Cosetta) e Marilisa Ungaro (L’Asino che vola).

Il KeepOn LIVE FEST è amico dell’ambiente grazie alla collaborazione con Amico Bicchiere, il bicchiere in polipropilene (PP) personalizzabile, infrangibile, riutilizzabile e riciclabile, e con Ecozona Iberian, il sistema di distribuzione dell’acqua che abolisce le bottiglie in PET. Insieme a Mare Vivo, associazione ambientalista che dal 1985 si batte per la difesa del mare e delle sue risorse, verrà stilato inoltre un vademecum per rendere ecosostenibile qualunque festival, classificandolo attraverso un sistema di stelle marine, similmente a quanto accade nel settore alberghiero (Stars & Rating). Tra i partner “green”, anche Plasticad’A-mare, eco-festival plastic free che si è concluso l’8 settembre al Porto Turistico di Roma. 

L’evento sostiene anche l'azione di shesaid.so, rete globale di donne che lavorano nel settore musicale che mira alla creazione di un ambiente di lavoro collaborativo, creativo e positivo. La rete di shesaid.so conta migliaia di membri in tutto il mondo ed è attenta ad ascoltare le esigenze e difendere i diritti delle professioniste a tutti i livelli e in tutti i campi dell’industria musicale, nell'ottica del raggiungimento di un migliore bilanciamento di genere.

Nel 2018 KeepOn LIVE si è trasformato da circuito in associazione di categoria esclusivamente dedicata alla musica dal vivo. L’associazione, indipendente, apolitica, apartitica e aconfessionale, raggruppa gli operatori, i locali e gli enti che ospitano musica dal vivo. Lo statuto prevede che l’associazione promuova il valore della produzione musicale, prevalentemente autonoma e indipendente, della musica originale italiana dal vivo, per favorire il pluralismo della produzione culturale, e che salvaguardi e sviluppi la diffusione della musica senza esclusione di genere, con particolare attenzione al lavoro degli artisti in Italia e all’estero.

Al KeepOn LIVE FEST parteciperanno tutti gli stakeholder della filiera della musica live.

«E allora noi, uomini del sottosuolo, intoneremo dalle viscere della terra un tragico inno a Dio che dà la gioia!»

Dimitrji Karamazov

Se la peste è la malattia morale del mondo di oggi, la mancanza di empatia, la distruzione del tessuto sociale in nome dell’individualismo sfrenato, il bullismo mediatico, il vero che si mescola con il falso, la cura si trova “Sottaterra”, luogo della fertilità, della memoria collettiva, delle radici, premessa indispensabile per una rigenerazione sociale. Il pianto rituale è invece l’opposto della lamentela fine a sé stessa, quella che cerca, passivamente, l’autoassoluzione e la consolazione spiccia ma che non si traduce in rivendicazione dei diritti e della giustizia. Il pianto rituale è azione, rappresentazione, trasfigurazione: il mondo come lo vorremmo al posto di quello che è.

Sottaterra, peste e pianto rituale sono dunque i tre fuochi di questa settima edizione dello Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela che dal 19 al 25 agosto in Alta Irpinia. Temi antropologici che hanno a che fare col ciclo della morte e della vita, tanto più in ambito di festa popolare che è da sempre rito di dissipazione e rigenerazione, e dunque di ri-creazione.

Giunto alla sua settima edizione, il fest si svolgerà a Calitri, in provincia di Avellino, e interesserà i comuni di Cairano, Lacedonia, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia e Villamaina. Una settimana in movimento fra musica, teatro, performance, reading, proiezioni, escursioni di trekking e in bici, happening, laboratori per bambini. Sponz Fest non è un festival tradizionale, costruito in modo statico come vetrina per il consumo di eventi, irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un luogo per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare. Per fare del paesaggio una sorta di basso continuo e per fare della vita occasione di pratica dell’arte dell’incontro. Per sperimentare in noi stessi la complessità e ammutinarsi per una settimana alla dittatura della semplificazione.

“Sottaterra” è il titolo e il tema di questa edizione che si articolerà anche geograficamente secondo tre grandi traiettorie: Sponz Fest, cioè il festival tutto, diffuso nel centro di Calitri e degli altri paesi coinvolti; Sponz Pest, ovvero le tre grandi serate musicali al Vallone Cupo di Calitri dal 22 al 24 agosto; e Trenodía, il progetto di arte pubblica di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, ideato e curato da Mariangela e Vinicio Capossela e coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e Sponzfest Sottoterra 2019, che coinvolgerà pubblico e artisti durante tutta la settimana.

Calitri sotto l’egida di Matera ‘19 sarà Capitale europea della cultura per un giorno, sabato 24 agosto.

Fra gli ospiti confermati dello Sponz Fest 2019: Almamegretta Dub Box, Ars Nova Napoli, Enzo Avitabile & Bottari, Mario Brunello, Chef Rubio, la compagnia teatrale Clan H, Livio Cori, Grazia Di Michele, ‘E Zezi, Goffredo Fofi, Elio Germano & Le Bestie Rare + Dj Amaro, Micah P. Hinson, Mimmo Lucano, Flaco Maldonado, Neri Marcorè, Micol Harp, Dimitri Mistakidis, Morgan, Michela Murgia, Alberto Nerazzini, ‘Ntò, Manolis Pappos, Michele Riondino, Enzo Savastano, Sergio Scarlatella, Daniele Sepe & Bassa Banda, Asso Stefana e Peppino Tottacreta, The Andrè, Young Signorino.

Sponz Fest si aprirà con il tradizionale concerto all’alba, quest’anno sul monte Calvario di Calitri dopo una introduzione di temi e programmi la sera precedente in Villamaina. A esibirsi davanti al sole che nasce da dietro al vulcano spento del Vulture, un duo di eccezione: uni dei maggiori compositori e suonatori di buzuki degli ultimi 50 anni, il greco Manolis Pappos e l’instancabile ri-trovatore del rebetico delle origini Dimitri Mistakidis alla chitarra. Il loro è un omaggio all’"amanes”, il lamento che viene da oriente. Così come da levante sono sempre venute le musiche che hanno accompagnato l’inizio del Fest in tutti questi anni, dal 2014 in poi.

Vengono riproposte le attività di laboratorio e Libera Università per Ripetenti a Calitri. Di grande impatto paesaggistico le trasferte diurne sulla sommità di Cairano, nella oasi naturale di Senerchia, nel centro storico di Lacedonia e i percorsi processionali di Trenodia.

Momento clou dello Sponz Fest 2019, invece, il grande concerto di Vinicio Capossela del 24 agosto dal titolo Sottaterra. Concerto per uomini e pesti. Nell’anno di uscita del suo ultimo album Ballate per uomini e bestie, Vinicio ospiterà sul palco alcuni dei protagonisti del disco e diversi compagni di viaggio di una vita in musica. Dalla Grecia due grandi esponenti della musica “indebita” nata nei sotterranei urbani di Atene e Salonicco, Manolis Pappos e Dimitri Mistakidis. Dal Texas la voce di frontiera più evocativa dai tempi di Jonny Cash, quella del cowboy solitario Micah P. Hinson. E dalla dimensione internazionale si passa a quella locale e personale con il tributo alle canzoni della cupa del Flaco Jimenez della Valle dell’Ofanto, Peppino “Tottacreta” Galgano alla fisarmonica (protagonista con il chitarrista di Vinicio “Asso” Stefana del progetto da ballo di prossima pubblicazione dal titolo Guerra). E poi la Banda d’ottoni BBP (Bassa Banda Processionale) guidata per tutta la settimana da Daniele Sepe. Le tradizioni rancheras e si materializzeranno con il mariachi solitario Flaco Maldonado, fondatore del mitico Florida di Modena, e con la tromba di Sergio Palencia Osorio. “Un concerto - come lo definisce l’autore - definitivo, pestilenziale, radicale e antologico, per incutere timore ai porci selvaggi sotto la terra del vallone cupo, non senza incursioni nelle pestilenze contemporanee”.

Il concerto di Capossela chiuderà una tre giorni di concerti (22, 23 e 24 agosto) denominata Sponz Pest.

SPONZ PEST (22 – 24 AGOSTO)

Sponz Pest, ovvero tre serate tra speranze e pestilenze contemporanee, in località detta “Vallone cupo”, sulla collina di Calitri (fuori le mura del centro storico come si conviene a un lazzaretto), a cui si accederà in corteo rituale accompagnati da banda.

Si parte il 22 agosto con lo sciamano del suono Enzo Avitabile insieme ai Bottari (nati sottaterra, nelle cantine, a preservare il vino dai cattivi spiriti), in ‘A pest’. Pattuglia di pastellessa preceduta da processione a passo della morte: un concerto/rappresentazione che celebrerà la peste, la cura, l’esorcismo. La purificazione a mezzo dal ritmo, e ‘mman ‘ngopp o grove. L’arcaico che si fa urbano e contemporaneo. Un concerto” bomba atomica”, come lo definisce lo stesso Avitabile, che lo ha portato in ogni angolo del mondo ma mai in questa forma scenica. Accanto a lui, a esorcizzare la pestilenza contemporanea, l’ospite speciale Ntò, già fondatore dei Co’Sang e da oltre un decennio figura di riferimento del rap italiano.

Il 23 agosto sarà la volta invece di ‘A ‘mascarata. Trap, Pest e altre Dannazioni. In un Concertato di voci comprensive e autotune, sul palco si alterneranno nomi tanto di culto quanto diversi. Ad accomunarli è la peste che arriva e si muove tra noi in maschera. La peste che viaggia sul web, luogo delle maschere, degli infingimenti, della proiezione e moltiplicazione delle personalità. A questo ballo in maschera, visuale o sonora, prenderanno parte il corsaro Morgan, poeta dadaista che maschera sé stesso con la sincerità della sua vita esibita in pubblico; Young Signorino, perché la maschera può modificare il volto ma anche la voce, come fa l’autotune, vero suono artificiale di questa epoca e icona sonora del genere trap che è rigurgito di nichilismo punk in un momento storico in cui tutto è mercificato; di nuovo ‘Ntò, un infiltrato capace di insinuarsi fra le maglie di Gomorra – la serie e di dare vita a video dai continui rimandi cinematografici; gli Almamegretta Dub Box guidati dal loro leader Raiz, voce fusa negli anni col battito della dub, della trance, del pop e della tradizione musicale ebraica, con brani come Figli di Annibale e Fatallà, che riascoltati oggi rivelano la loro natura di profezia compiuta; The Andrè, voce mascherata capace di portare i testi più crudamente trappisti ai registri del più grande bardo nazionale; Enzo Savastano (fresco di Premio Musicultura), dissacratore di ogni genere in grado di mimetizzarsi con la voce, dal neomelodico all’indie, alla trap. E poiLivio Cori, rapper all’ombra del Vesuvio, cantautore e maschera attoriale (Gomorra – la serie), sospettato per mesi di essere Liberato.

Un universo sonoro intermezzato dal più grande emulatore e modificatore di voci umane dai tempi di Alighiero Noschese: Neri Marcorè.

Per difendersi dalle pestilenze contemporanee al pubblico che assisterà alle tre serate dello Sponz Pest verrà fornita in dotazione l’apposita maschera per bocca monouso traspirante “anti-peste”.

SPONZ FEST E TRENODIA (19 – 25 AGOSTO)

Il Fest è invece tutto ciò che ci sarà allo Sponz e in particolare le attività festive e salvifiche che si svolgeranno fra i vicoli dell’antico centro storico di Calitri e negli altri paesi coinvolti. Di grande impatto paesaggistico le trasferte diurne sulla sommità di Cairano, nelle sue cantine ipogee, nella oasi naturale di Senerchia, nel centro storico di Lacedonia e i percorsi processionali di Trenodia.

Dal concerto all’alba alla serata conclusiva sotto al castello longobardo di Sant’Angelo dei Lombardi, per tutta la settimana, oltre alle attività laboratoriali, ci saranno gli artisti e gli studiosi della Libera Università dei Ripetenti: la cantautrice Grazia Di Michele che interverrà sul tema della costruzione dello stereotipo femminile attraverso le canzoni; il critico cinematografico, pensatore e fustigatore Goffredo Fofi. La scrittrice Michela Murgia che terrà un’orazione nel giorno conclusivo dello Sponz, domenica 25 agosto e l’ex-sindaco esiliato da Riace Mimmo Lucano. E poi ancora le orazioni di Elio Germano e di Michele Riondino, e le performance della compagnia teatrale Clan H. Elio Germano sarà inoltre in concerto il 22 agosto con il gruppo rap Bestierare.

Corpo vivo e ambulante del Fest è il cosiddetto MUCCHIO SALVAGGIO, un manipolo di musicisti a piede libero che travolgerà il Fest con esibizioni anche estemporanee e spesso non annunciate. Fra loro, oltre ai già citati ospiti del concerto di Capossela che saranno allo Sponz dal primo all’ultimo giorno, anche iMariachi Tres Rosas, formazione locale di finti mariachi in finta divisa che mischiano canzoni locali a finti classici di rancheras; la Banda della Posta (il mitologico combo di musica locale da ballo), le serenate a tenore che impediscono il sonno di Cicc’ Bennet, il canto iberico e la chitarra solitaria di Victor Herrero, il tamburello diPeppe Leone e il banditore libero Andrea Tartaglia.

Infine Trenodía, progetto di arte pubblica partecipata firmato da Mariangela Capossela e dallo stesso Vinicio in tre tappe: il 18 agosto ci sarà il primo fuoco in Calabria ionica , dal 19 al 25 agosto sarà il momento del secondo fuoco allo Sponz e, infine, il terzo fuoco, dal 27 al 29 agosto in Lucania (www.trenodia.it). Realizzato nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Trenodía è un corteo come forma d’arte che intende trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva.

Una particolare attenzione sarà dedicata al cibo come espressione culturale e simbolica del territorio che quest’anno si tradurrà in una cucina ottenuta da prodotti intra-terrestri serviti in Vallone Cupo. Il cibo sarà anche un momento sociale di preparazione collettiva nelle due serate nel centro storico di Calitri a tema carnevale e ceneri, con ospite d’onore il cuoco indipendente e instancabile viaggiatore Chef Rubio.

Sensibilità particolare anche verso i temi della sostenibilità e dell’innovazione: lo Sponz Fest 2019 sarà plastic free e per pagare si potranno usare gli “sponzini” di terracotta, una moneta di terra che omaggia anche la secolare tradizione ceramica del paese capofila, e nuove modalità di transazione economica come l’App Satispay.

Venerdì, 26 Luglio 2019 13:39

Le musiche dei Camera alla Biennale Teatro

In esclusiva su MArteMagazine il primo brano dalla soundtrack, firmata dai Camera, di ProgettoDue di Pino Carbone

Andrà in scena alla Biennale Teatro di Venezia 2019, la prima italiana di ProgettoDue, spettacolo di Pino Carbone, prodotto da Teatri Uniti, che che mette insieme due lavori: BarbabluGiuditta e PenelopeUlisse, entrambi con le musiche originali dei Camera.

Venerdì, 26 Luglio 2019 13:39

Le musiche dei Camera alla Biennale Teatro

In esclusiva su MArteMagazine il primo brano dalla soundtrack, firmata dai Camera, di ProgettoDue di Pino Carbone

Andrà in scena alla Biennale Teatro di Venezia 2019, la prima italiana di ProgettoDue, spettacolo di Pino Carbone, prodotto da Teatri Uniti, che che mette insieme due lavori: BarbabluGiuditta e PenelopeUlisse, entrambi con le musiche originali dei Camera.

Il prossimo 20 luglio ricorre il 50° Anniversario dallo sbarco del primo uomo sulla Luna. Il 20 luglio 1969 l’Apollo 11, atterrando nel Mare della Tranquillità, condusse gli astronauti su un nuovo mondo, un mondo extraterrestre.

Tre gli eroi di quella leggendaria avventura, Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins, che hanno rappresentato il genere umano in una delle imprese più grandi della storia.

Per Roma questo anniversario ha un sapore speciale. Michael Collins, pilota del modulo di comando dell’Apollo 11, oggi 89enne, è nato proprio nella Capitale il 31 ottobre 1930 in Via Tevere 16 dove, tempo fa, è stata affissa una targa commemorativa. Un legame dunque, quello tra Roma e la Luna, incredibilmente forte, eppure quasi sconosciuto: davvero pochi romani sanno che uno dei più grandi protagonisti della sfida dell’uomo allo spazio è nato in questa Città.

A rendere la storica ricorrenza ancor più unica ci penserà proprio la Luna. La sera del 16 luglio, a cinquant’anni esatti del lancio dell’Apollo 11, il nostro satellite ci regalerà un’affascinante eclissi parziale, perfettamente visibile dall’Italia

Cogliendo questa imperdibile occasione e da un ‘idea di Paolo Masini e Gianluca Masi, “Romabpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori”, il “Virtual Telescope Project” e “RomAstronomica - Sotto lo Stesso Cielo” vogliono regalare ai romani un evento speciale dedicato alla Luna, alla storica missione dell’Apollo 11 e all’illustre romano Michael Collins. 

Il 16 luglio, a partire dalle ore 21:30, sarà possibile osservare la Luna in eclissi al telescopio, grazie agli strumenti che verranno installati per l’occasione sul ponte Fabricio, all’isola Tiberina,  affaccio tra i più suggestivi del mondo, che si trasformerà così per una sera in un belvedere ideale puntato sul satellite terrestre. Esattamente 50 anni dopo il lancio dell’Apollo 11, la Luna offrirà questo spettacolo unico, quasi consapevole della storica ricorrenza. L’eclissi verrà trasmessa in diretta streaming su https://www.virtualtelescope.eu, attraverso le tecnologie del Virtual Telescope, permettendo a tutto il pianeta di unirsi alla Città Eterna per l’evento.

Il 20 luglio, in concomitanza con il 50° Anniversario dell’Allunaggio, grazie alla collaborazione con  l’Isola del Cinema, verrà proiettata una video installazione che ci accompagnerà dalle 23 fino alle luci dell’alba, in un percorso affascinante e coinvolgente. Dall’atterraggio sulla superficie lunare alla storica visita di Collins a Roma, grazie alle riprese messe a disposizione dall’Istituto Luce, fino alle  preziose fotografie della Luna nel cielo della Capitale realizzate dall’astrofisico e fotografo Gianluca Masi. Immagini e filmati si alterneranno a frasi e citazioni emblematiche dei protagonisti, poesie e canzoni dedicate alla Luna.

“Vogliamo onorare insieme una missione epocale ed uno dei figli migliori della Città. Lo vogliamo fare da un luogo simbolico nel cuore di Roma, accostando immagini, poesie e scorci che solo la Città Eterna riesce a regalare. L’obiettivo dell’iniziativa è che tutti possano godere di questo spettacolo, romani e turisti, in maniera libera e gratuita. Una vera festa alla Luna, ricordando una delle più grandi imprese dell’uomo, che ha portato sul nostro satellite anche il nome di Roma” spiegano Paolo Masini, Presidente di “Roma Bpa Mamma Roma e i suoi figli migliori”, e l’astrofisico Gianluca Masi, Responsabile scientifico del “Virtual Telescope Project”, ideatori del progetto.

Il promo dell’evento è disponibile su: https://youtu.be/i__uyUpO9m8 e sarà trasmesso nel circuito delle metropolitane di Roma  grazie a Telesia. 

L’evento è realizzato grazie alla collaborazione con Isola del Cinema, Istituto Luce, Archivio dei beni sonori ed audiovisivi del Mibac, Legamon e con il Patrocinio del Municipio Centro Storico e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

Molto apprezzato per il suo stile di scrittura gaLoni riesce a rimanere un esempio unico nel panorama attuale. Sul palco di 'Na cosetta estiva arriva con tutta la sua band, che vede tra gli altri anche un altro cantautore eccellente come Emanuele Colandrea, musicista che cura da sempre la produzione artistica di Galoni. “Incontinenti alla deriva” (Goodfellas) è il suo terzo album, nuovo capitolo del suo immaginario poetico ed urbano sempre attento alle tematiche sociali. Un disco che tira le somme, riflette sulle anomalie del periodo storico attuale e sulla omologazione del tempo.

La XXVI edizione di Villa Ada - Roma incontra il mondo entra nel vivo: lunedì 24 giugno arrivano in collaborazione con Rockerilla sul main stage Lucio Leoni e iTre Allegri Ragazzi Morti, gruppo icona della scena punk rock alternativa italiana, con il loro “ Il Sindacato dei sogni”martedì 25 giugnoè volta degli ironici, divertenti e impegnati Eugenio in Via Di Gioia, introdotti da I Camillas; mercoledì 26 I Quartieri aprono la strada a Giovanni Truppi, una delle voci più importanti del nuovo cantautorato italiano, con il suo ultimo album “Poesia e civiltà”; il 27 iModena City Ramblers tornano a Villa Ada con un nuovo incendiario live set e un nuovo progetto speciale. Inaugura il weekend, il 28 giugno, la superband capitolina Orchestraccia, mentre sabato e domenica artisti, interpreti e cantautori della scena romana e italiana rendono omaggio a due pilastri della musica italiana con le serate: “Caro Faber – Roma canta De Andrè” e “Caro Lucio – Roma canta Battisti”, realizzati in collaborazione con FaceMagazine.it.

Uscito a gennaio - a tre anni dal precedente ‘Inumani' - “Il Sindacato dei sogni” è il nono lavoro discografico dei Tre Allegri ragazzi morti, un disco che rimette al centro del sound l’incontro musicale dello storico gruppo formato da Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni: batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti, liriche poetiche e ironiche, un ritorno al rock con una vena di psichedelia. Apre la serata - realizzata in collaborazione con Rockerilla - con “Il Lupo cattivo” Lucio Leoni, artista italiano capace di portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame la tradizione del cantautorato italiano. 

Martedì 25 giugno a Villa Ada arrivano gli Eugenio in Via Di Gioiausciti a marzo con “NATURA VIVA”. Torinesi di origine, a distanza di due anni da “Tutti su per terra” - che li ha fatti conoscere al grande pubblico - tornano con un album di dieci canzoni che sorprende per la felice alchimia dei suoni e della scrittura, originale e innovativa. Una tracklist ricca di suggestioni, vita quotidiana e riferimenti a tematiche ambientali, molto care al gruppo. Aprono la seratai Camillas, militanti da oltre 15 anni della scena musicale italiana, la loro musica è ironica, trasognante e scanzonata. Allo storico duo formato Vittorio Ondedei, Mirko Bertuccioli, si sono uniti Enrico Liverani alla batteria e Daniel Gasperini al basso, portano in tour in giro per l’Italia l’ultimo album “Motorock”.

Giovanni Truppi è un polistrumentista e cantante, interprete e capofila di un modo di scrivere e comporre del tutto inedito, capace allo stesso tempo di rievocare i grandi del cantautorato italiano. Vincitore del premio MEI “PIMI 2019” come Miglior Artista Indipendente dell’Anno mercoledì 26 giugno porta a Villa Ada il suo ultimo album “Poesia e civiltà". Ad anticiparlo sul palco I Quartieri, gruppo capitolino attivo dal 2010, si è fatto conoscere e apprezzare con l’EP d’esordio “Nebulose” a cui ha fatto seguito il primo album “Zeno”. Alcuni loro brani (9002Organo Autostrada Blusono stati scelti per la colonna sonora della prima e della seconda stagione di Suburra, la popolare serie TV di Netflix. L’8 marzo hanno pubblicato “Vivo di notte”, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album in arrivo in autunno.

Giovedì 27 giugno tornano a Villa Ada i Modena City Ramblers con un nuovo live e nuovo progetto, vero e proprio omaggio al ventennale dell’album acustico“Raccolti”Sul palco i tanti cavalli di battaglia del gruppo, 25 anni di storia, sempre pronti a far ballare il loro pubblico. Si continua venerdì 28 giugno con l’amatissima Orchestraccia, formata da Marco Conidi, Edoardo Pesce, Luca Angeletti e Giorgio Caputo. Nata dall’idea di attori e cantanti di unire e confrontare le loro esperienze attraverso una forma innovativa di spettacolo l’Orchestraccia riscopre e reinterpreta canzoni e poesie patrimonio della cultura italiana. Opening di Fabio Senna, musicista romano, ha recentemente pubblicato il suo primo album “Al primo posto”.Sabato 29 e domenica 30 giugno, Villa Ada e FACE Magazine.it dedicano un intero weekend ai due grandi artisti della canzone italiana scomparsi 20 anni fa: Fabrizio de André e Lucio Battisti, con interpreti e cantautori della scena musicale romana e italiana.

Villa Ada - Roma incontra il mondo non è solo musica, grazie a un’articolata programmazione nel “D’Ada Park”, l’area a ingresso gratuito del festival. Prossimi appuntamenti con lo spazio wellness sulle rive del laghetto tutti i martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 9 alle 10 con una lezione di pilates, dalle 10 alle 11 lezione di pound (costo lezione: 10 per info e prenotazioni scrivere al numero 3297443875). Continua il ciclo di presentazioni di libri in programma: martedì 25 giugno alle ore 19, “Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo” di Fabio Ciconte e Stefano Liberti, intervistati da Laura Filios; si continua il 27 giugno, sempre alle 19, con “Riace una storia italiana” di Chiara Sasso, ospite di Villa Ada insieme a padre Alex Zanottelli.

Prima e dopo i concerti sul main stage ci si sposta al Mini Dada, che dà spazio alle band emergenti della scena indipendente locale con concerti pensati dai circoli Arci Trenta Formiche e Poppyficio. Questa settimana in programma: Jesse the Faccio, Montone, le serate Lasciatemi cantare e il Party dopo festival In The Wood Social Party, chiude la settimana domenica la serata Comemammamhafatto.

L’area free si caratterizza inoltre con presidi di street food di qualità, degustazioni e una trattoria di pesce e cucina vegetariana dove gustare alcuni piatti tipici della cucina tradizionale italiana.

“Nulla si sa, tutto s’immagina”: è con questa doppia citazione, che rimanda all’immaginario di Federico Fellini e Fernando Pessoa, che Villa Ada – Roma incontra il mondo dà il via alla sua XXVI edizione sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma all’interno del programma dell'Estate Romana promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con SIAE. Media partner di quest’anno sono: Radio Rock, con una presenza giornaliera e quotidiani live da bordo lago; Rockerilla, Il Romanista, Roma Today, Sentireascoltare, Zero Eu, Postit Roma, Scomodo, The Parallel Vision, Nerds Attack, Lester e Unfolding Roma.

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