Mercoledì, 18 Febbraio 2009 00:51

Izmir (TURCHIA): Smirne l'infedele

Scritto da Amanda Ronzoni
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[TRIP: NOTE DI VIAGGIO]

viaggiIn bilico tra Oriente e Occidente, come molte delle città della costa occidentale della Turchia, İzmir è probabilmente la città più europea del Paese. Con i riflettori puntati su Ankara e Istanbul, si gode con tranquillità uno stile di vita laico, spensierato, tra quartieri alla moda, locali notturni, ristoranti tipici e hammam. E’ pur sempre la terza città della Turchia, con ben 3 milioni e mezzo di abitanti ufficiali (pare che siano molti, ma molti di più, solo non censiti).

Eppure è balzata agli onori della cronaca italiana solo raramente, per qualche fatto criminoso e per la sfida che l’ha vista contrapposta a Milano per l’Expo del 2015.
Stendiamo un velo di pietoso silenzio sulla questione Expo. Mentre qui a Milano tutti litigano e poco si muove nonostante la vittoria, a İzmir, persa la tenzone, i lavori di ammodernamento delle strade e delle strutture cittadine sono continuati comunque. Recentemente è stato inaugurato il nuovo Wildlife Park, una delle strutture più estese e moderne d’Europa che sostituisce il vecchio e malandato zoo, sorto accanto all’oasi del Kuş Cenneti (Paradiso degli Uccelli). Il lungomare è stato ampliato e “arredato” con campi da tennis, calcio, basket, un circuito per gokart, pista ciclabile e percorso per i runner.

İzmir, un tempo nota come Smirne, ha una storia lunga: si pensa che la sua nascita e sviluppo siano paralleli a quelli di Troia. Si dice persino che Omero sia nato qui (ma sono diverse le località in lizza a contendersi i natali del cieco cantore). Nel 333 a.C. Alessandro Magno rifondò la città, distrutta dall’occupazione persiana. Passò di mano in mano dai Romani, agli Imperatori Macedoni, quindi ai Turchi Selgiuchidi, ai Genovesi e infine ai Turchi Ottomani.

Frutto del miscuglio di genti e di tradizioni in cui è nata e cresciuta, oggi İzmir ha l’appellativo di “gavur”, l’infedele, per la scarsa osservanza dei culti e per lo stile di vita dei suoi abitanti. Questo almeno secondo il primo ministro Erdogan.
Del resto, basta girare per la città, usando uno dei comodi dolmuş, i taxi in condivisione, che portano cioè più di un passeggero e che si muovono lungo percorsi prestabiliti, a prezzi davvero convenienti. La gente affolla i caffè, le pasticcerie, i ristorantini nelle storiche vie del quartiere Alsancak, i tavolini davanti al porto, i locali del Konak Pier (porto), recentemente ristrutturato. Il bazar ti accoglie con un pergolato che copre il cortile rettangolare adiacente la Moschea. Un dedalo di stradine e negozi, stipati di merce e persone. Il canto del muezzin si confonde con le urla dei procacciatori d’affari che spingono la merce e verso le cinque del pomeriggio cominciano ad abbassare i prezzi.
Le ragazze, mediamente davvero molto belle, girano vestite all’occidentale. I veli si contano sulla punta delle dita. Le coppie camminano sul lungomare abbracciate o tenendosi per mano.

La cucina è uno dei pezzi forti, soprattutto se si amano i sapori forti e le spezie. E mi raccomando: bevete Efes, birra locale, fresca e leggera, che accompagna benissimo kebab, le kofte (polpette), i manti (ravioli freschi con salsa allo yogurt), i borek (pasta sfoglia ripiena di formaggio, spinaci o carne), o la pizza turca, che qui si chiama Lahmacun. Per i fanatici del caffè c’è il kahve turco, che a differenza di quello all’italiana, va sorseggiato yavaş yavaş, ovvero piano piano, per evitare di ritrovarsi il bocca la polvere di caffè che deve invece restare sul fondo.
Altro rito di puro piacere è l’hammam. Vapore, acqua calda, il tempo che si dilata. Una donnona materna, giunonica, ti insapona, ti lava e ti massaggia come fossi un neonato (certo, nel caso dei signori maschi, la donnona è sostituita, mi dicono, da un vigoroso, e probabilmente baffuto, massaggiatore). Non devi muovere neanche un dito. Esci con la pelle morbida, le gambe molli e un leggero senso di assopimento.
Alla faccia del “Mamma li Turchi” e dell’Expo!

İZMIR EUROPEAN JAZZ FESTIVAL – dal 2 al 13 marzo 2009
Quest’anno alla 16ma edizione, il Festival raccoglie artisti e gruppi da tutta Europa e dalla Turchia. Quest’anno tra gli altri si esibiranno Dee Dee Bridgewater con la İstanbul Superband, Eleftheria Arvanitaki,
il Siena Jazz Quartet, la İzmir City Orchestra.
Per ulteriori info: www.iksev.org/en

COME ARRIVARE
Ci sono voli quotidiani della Turkish Airlines (www.thy.com) e buoni collegamenti con Lufthansa (www.lufthansa.com).
Girare il Paese è piuttosto semplice grazie alle numerose compagnie di pullman granturismo che ti portano praticamente ovunque. Ci sono Kamil Koç, Hakiki Koç, Ulusoy, Varan, giusto per nominare quelle più grosse.
Per maggiori informazioni su come muoversi, dove andare, cosa mangiare eccetera, ci sono i siti www.turchia.it (dell’Ambasciata turca in Italia), www.turchia.net e www.turchia.com. Per chi ama gironzolare a piedi c’è www.walkizmir.com.

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