Lunedì, 22 Dicembre 2008 10:34

Strenne a strisce

Scritto da Diego Ciorra
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[STREAP- TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

diegociorraA Natale agli appassionati di fumetti sembra di essere in Paradiso, non perché siano diventati particolarmente buoni, ma semplicemente perché viene pensata per loro una tale mole di novità e ristampe da accontentare praticamente i lettori di ogni genere.
Negli ultimi anni i fumetti, soprattutto nella veste della graphic novel, hanno iniziato a colonizzare le piccole librerie e le grandi catene, alla ricerca di una dignità pari a quella della letteratura tradizionale.

Se curioserete tra gli scaffali in questo periodo, troverete davvero alcuni capolavori a vignette tornati disponibili in edizioni deluxe che rendono giustizia alla loro bellezza.
E’ il caso di Einaudi che, nella collana Stile libero, pubblica un volume speciale dedicato al maestro Will Eisner, il cui lavoro ha segnato uno spartiacque decisivo nell’evoluzione del medium fumetto.
New York raccoglie quattro novelle in cui il fil rouge è il brulicante universo di facce che popolano la Grande Mela, uomini e donne di diversa estrazione sociale, con sogni, lavori e destini differenti, che Eisner ritrae con tocco umano senza risparmiarcene miserie e meschinità. La grandezza dell’autore è nel sapere narrare per immagini qualsiasi gesto ed emozione e renderle fluide e semplici alla lettura, come se la collocazione naturale di quelle storie fosse tra le tavole chinate. Un volume da scoprire e conservare affianco ai grandi romanzi di Dickens, senza aggiungere altro.

Visto che anche al cinema si è chiuso un altro anno d’oro per i supereroi, perché non rivivere la grandiosità della golden age dei (Marvel) comics, attraverso una vera meraviglia disegnata, Marvels di Kurt Busiek ed Alex Ross? Gli anni ’80 avevano distrutto l’aura dell’eroe mascherato invincibile e senza macchia. Nel decennio successivo, con questa miniserie pittorica, l’editore americano si riappropria della mitologia alla base del fumetto supereroistico, riscoprendone l’epicità e quel senso di wonder che ne aveva caratterizzato gli esordi. Scendete nelle strade di NY con il fotoreporter Philip Sheldon e condividetene lo stupore per l’avvistamento dei primi eroi volanti, il terrore per le battaglie combattute sulla propria testa, e il timore che la normalità stia cedendo il passo alle “meraviglie”.
Un racconto che affronta con un taglio realistico il genere più fantastico di tutti, graficamente composto da tavole dipinte ad olio, di una bellezza quasi inverosimile, e racchiuso in un’edizione deluxe completa di approfondimenti, sketches e sceneggiature originali.

Potrebbe quasi bastare per trascorrere un Natale ad arte e congedarsi con un giovanilistico T.V.B. da bigliettino d’auguri, ma allora tanto meglio un LMVDM. Se l’avete perso in edicola allegato a Internazionale, fate ancora in tempo a reperirne una o più copie da leggere e regalare. “Disegnare male è una cosa fantastica, se uno riesce ad abbandonarvisi” ha ammesso in un’intervista lo stesso Gipi. Ma anche leggere cose disegnate male (l’acronimo del titolo sta appunto per La Mia Vita Disegnata Male) può essere alquanto gratificante se l’opera in questione è frutto del genio artistico del fumettista pisano. Un racconto autobiografico o forse no, pieno di fatti veri e spunti assolutamente inventati, in cui ciò che invece è assolutamente sincero è la necessità di scrivere e raccontarsi, di disegnare senza freni, di intervallare i disegni nati d’impulso con le tavole acquerellate che lo hanno fatto conoscere nel mondo. Un nuovo tassello nella sfaccettata produzione di questo grande autore italiano, realizzata con gli sforzi congiunti di Coconino Press e Fusi Orari.

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